Moggi o domani
Vedrai, vedrai, vedrai che cambierà, forse non sarà domani... cantava Tenco, e anche noi siamo certi che il gioco del calcio tornerà a splendere più glorioso che mai.
Già Marcello Lippi scherza con i giornalisti a poco tempo dall'avvio dei mondiali di Germania; il ministro dello sport, Giovanna Melandri, assicura attenzione e giustizia a chi ha sbagliato, sostegno e fiducia a chi lavora; gli sportivi e i tifosi si lambiccano il cervello su quale potrà essere la formazione giusta della Nazionale per cominciare alla grande il Mondiale. Sì, perché i più hanno scarso interesse a capire che cosa sia successo davvero, finché non vedranno la propria squadra piombare dalla serie A alla serie B. Ma siccome sarebbero troppe le squadre che dovrebbero scendere in B o in C, può essere difficile che qualcuno distrugga un intero sistema, quando è più facile dare la colpa a pochissimi. Magari la giustizia ordinaria potrà anche svelare molti retroscena di questo calcio malato, ma il suo corso non sarà certo breve...
E allora, come ogni cosa italica pure questa sembra avviarsi verso quel territorio al temnpo stesso infame e meraviglioso che si chiama dimenticatoio.
Intanto Luciano Moggi è stato avvistato qualche giorno fa, mentre riposava sulla veranda di una baracca sul mare, in una nota località balneare toscana. Sembra che a cena in casa di amici, dopo una giornata di mare abbia detto, senza tanti giri di parole: questi mi vogliono fare un cu.. così, ma io, se lo fanno (e intanto allargava di più le spalle, apriva di più le braccia e disponeva le mani simmetriche spalancando di più pollici e indici....) apro bocca per davvero e faccio un cu.. così a.....
Nel frattempo gli azzurri si stanno allenando e ai piani alti della politica si auspica la possibilità di tornare a vincere, per appendere la bandiera tricolore sui balconi d'Italia.


