Piergiorgio Odifreddi, IN PRINCIPIO ERA DARWIN

Con la chiarezza di un racconto, con la semplicità di un manuale divulgativo Piergiorgio Odifreddi, scienziato e personaggio sopra le righe dell’intellighenzia nazionale, ci introduce alla storia di un uomo che ha modificato la storia dell’umanità, o almeno la conoscenza che l’uomo ha della sua natura e della natura di tutte le cose, Charles Darwin. Già dal titolo del libro, In principio era Darwin, si intuisce che il filo conduttore del testo parte dal presupposto che la religione abbia ormai, nella modernità, un ruolo legato esclusivamente alla testimonianza di fede e nessuna autorità nel giudicare i fenomeni naturali.
Poi sappiamo bene che Odifreddi sostiene, da ateo, le ragioni della scienza e dell’uomo su quelle del mistero e della divinità, che altro non sono che una grande narrazione inventata dagli uomini, attraverso le Scritture per offrire speranza di vita e dare regole quotidiane quando le norme e le leggi non erano ancora alla base del vivere collettivo e associato.
Questo è un ottimo testo per conoscere al meglio le posizioni anacronistiche della Chiesa che ancora oggi, dopo le aperture di Papa Wojtila, nega con Ratzinger l’evoluzionismo, cioè il fatto che non esista un creatore, un architetto che abbia plasmato uomini, animali e piante dal fango primordiale, bensì una continua trasformazione naturale delle cose vivente, secondo principi chimici e biologici. Questo libro è tanto più utile in Italia, dove l’influenza del Vaticano è molto forte sull’opinione pubblica e nelle coscienze delle persone e dove, ancora oggi, si tenta di far credere che il mondo così come lo conosciamo è stato dato da Dio, cioè da un creatore che improvvisamente ha creato tutte le cose della natura così come sono. Questa teoria religiosa è infondata e si chiama creazionismo, ma pur essendo fuori luogo, visto il potere temporale della Chiesa di Roma, è talmente sbandierata come vera che nega la verità scientifica, cioè l’evoluzionismo darwiniano. Ma noi sappiamo che non ci sono inferno e paradiso, così come non c’è un creatore immobile. In natura nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma, una trasformazione nei secoli che ad una lucida e coerente definizione non può che chiamarsi evoluzionismo.
Alessandro Agostinelli

