Poker a Montecarlo
Conosco Montecarlo solo per il Museo Oceanografico di Avenue St. Martin, che fu diretto per anni dal Comandante Cousteau. Il gioco d’azzardo mi fa orrore, e l’eccesso di ricchezza mi ricorda quella frase di Alexander Pope, “si vede come Dio considera il denaro quando si osservano quelli a cui lo ha donato”. Nulla è più cafone di un acquario per ricconi. Ma la questione dell’appartamento nel Principato arrivato ad AN dal lascito Colleoni (d’altra parte Pareto diceva che Mussolini “era un capitano di ventura del Cinquecento”) è un gioco d’azzardo, e per chi, allora? Gli scandali, più o meno montati ad arte, sono sempre stati uno strumento delle democrazie dette avanzate: tanto più aumenta il peso e la volatilità dell’opinione pubblica, nella stessa misura si usa la defamation, la propaganda “grigia”, quella che mescola verità e menzogna, o addirittura la “black propaganda”, la pura e semplice balla diffamatoria. Randolfo Pacciardi fu distrutto da uno scandalo sull’acquisto da parte della moglie di terreni nell’area del futuro aeroporto di Fiumicino, Mario Scelba venne fermato nella sua scalata politica da alcune foto che lo ritraevano con la sua amante, sposata ad un medico romano. Per non parlare dello scandalo Montesi, che distrusse la carriera di Attilio Piccioni, unico concorrente pericoloso per Amintore Fanfani. Si potrebbero aggiungere anche gli scandali mai resi noti, come il lascito immobiliare di un padre-padrone della DC ligure, le tangenti petrolifere basate sull’equilibrio giornaliero dollaro-lira, che venivano spartite tra tutti i partiti, compreso il PCI, le transazioni coperte di petrolio libico fuori quota, che andavano a sostenere, anche qui, i partiti politici e i loro dirigenti.
Ma gli scandali della Prima Repubblica erano giocati quasi sempre all’interno della classe politica, mentre oggi la macchina della diffamazione o della propaganda “grigia” va subito sui mass-media, segue le logiche della società dello spettacolo, è finalizzata non al condizionamento, ma alla distruzione elettorale del nemico. La classe politica attuale, peraltro, sarebbe incapace di dosare minacce e dossier con la stessa arte dei vecchi satrapi della Prima Repubblica, che sapevano interrompere la catena della diffamazione quando la vittima faceva capire di aver correttamente compreso il messaggio. Oggi è un tuo nemico, domani potrebbe esserti utile contro qualcun altro. I politicanti attuali non sono eredi di Talleyrand o di Fouchè, questi barbari al massimo sono l’onorevole Trombetta immortalato da Totò.
L’operazione Montecarlo sembra essere finalizzata, da parte degli originatori berlusconiani, a distruggere l’autonomia finanziaria di “Futuro e Libertà”, diffamare Gianfranco Fini, che da Presidente della Camera potrebbe gestire contro Silvio B. i passaggi caldi del Lodo Alfano e della probabile chiusura della legislatura, e acquisire in tempi brevi quella immagine tale da soffiare all’ego immane del Cav. la Presidenza della Repubblica, che il Premier si sogna tutte le notti. Non sono un avvocato, ma per ora i punti fermi sono: a) non vi dovrebbero essere documenti che segnalano la presenza nelle transazioni di Gianfranco Fini, che probabilmente è stato avvisato verbalmente dei passaggi; b) è ancora da chiarire il ruolo della Fondazione Alleanza Nazionale rispetto al gruppo dirigente del partito, prima della sua sciocca fusione con Forza Italia; c) occorre vedere quale fosse la delega all’amministratore unico dei beni della Fondazione, e se questa era stata conferita da tutto il gruppo dirigente di AN o dal solo Fini; d) se e come il Tulliani aveva informato della sua mediazione immobiliare e poi presenza nell’appartamento monegasco sia Fini che gli amministratori dei beni AN. A quanto risulta a Gioacchino Genchi, che di telefoni se ne intende, non vi dovrebbero essere scandali ulteriori in arrivo per il Presidente Fini, a meno che non si ricorra alla “black propaganda”, come quando l’Ufficio Affari Riservati del Viminale fece scrivere un libro in cui si affermava che Giangiacomo Feltrinelli era impotente. E pensare che si poteva dire ben altro…
Una delle regole della psywar, la guerra psicologica, è quella della equalizzazione delle informazioni e delle controinformazioni: se non vi è una eguaglianza logica, si passa all’iterazione o alla amplificazione. Se il nemico ti sputtana per un eccesso di vittime civili (o “collaterali”) in azione, tu gli rispondi che lui altrove ha utilizzato i gas nervini. Se non c’è una risposta equipollente, allora si ripete fino alla noia un fatto minore, o lo si spara per giorni in prima pagina e all’apertura dei TG. La saturazione è l’effetto desiderato in queste operazioni di “propaganda grigia”. Se la saturazione avviene, si rompe il nesso tra l’immagine di un leader e il suo calling affettivo e subliminale. Certamente, finita questa attività di dossieraggio contro Fini, essa risulterà in ogni caso lesiva per il Presidente della Camera, dato che la seconda legge della psywar afferma che la prima notizia è sempre più forte della seconda, e che quindi la smentita, se verrà, sarà meno importante del primo strike informativo. È già accaduto per Boffo, per la ex-moglie Veronica Lario, che i media del Premier hanno accusato di avere per amante la guardia del corpo, per il giudice Mesiano, quello dei calzini turchese, per la questione Fassino-Consorte, con nastri che sono arrivati direttamente al Cav. prima che alle Autorità giudiziarie. Tutto fa pensare che la fabbrica del fango non chiuderà per le vacanze estive.
Ma questo uso allegro dei dossier, siamo certi che non porti all’emmerdement anche di chi li utilizza? Siamo sicuri che l’immagine di un Berlusconi capace quasi solo di colpire sotto la cintura (almeno in senso metaforico) faccia bene alla sua immagine? È proprio certo il Cav. che la soluzione dei suoi problemi passi da queste tecniche un po’ - come dire - “marsigliesi”? Se è vero che ogni attività politica ha a che fare con gli Arcana Imperii del male e dell’illecito, è bene sapere che, anche in alchimia, la dose sbagliata trasforma la materia sottile in pietra nera.
[11 agosto 2010]


