Presidente collage
Un presidente della Repubblica ideale dovrebbe necessariamente nascere da un assemblaggio. Escludendo gli zombies in attività modello Andreotti, Cossiga, Napolitano (che forse nel cognome denuncia un implicito conflitto di interessi di natura geografica) e glissando su Amato che potrebbe far scaturire grotteschi calembour del tipo: è un presidente non amato, ecc.
D'Alema va escluso per le inevitabili metafore marinaresche che lo accompagnerebbero: "alla deriva", "c'è bonaccia…" (ogni allusione alla Mussolini è puramente gratuita), "molla il pappafico", ecc.
Ovviamente dovremmo aborrire ritorni da incubo ("A volte ritornano" di Stephen King) che ne so di un Berlusconi…
Dunque credo che il modello ideale, ovviamente assemblato, dovrebbe avere:
- l'ironia di Stefano Benni;
- il sarcasmo sagace di Beppe Grillo;
- la simpatia umorale e surreale di Benigni;
- le phisique du role di Dario Fo;
- il sex appeal di Rosy Bindi (bisogna inserire, obbligatoriamente, dei difetti);
- l'intelligenza di Umberto Eco.
Ora, se un qualche geniale programmatore della Microsoft riesce a realizzare "virtualmente" un Presidente così, bene penso che il 50% degli italiani sarebbe contento.
Ma l'altro 50%?
E, allora, per garantire un minimo di par condicio, inseriamo un'altra caratteristica: diamogli le sembianze di Rocco Buttiglione!


