Una Rom a Milano
Rientro a Milano da Lisbona. È passato tanto tempo, e forse l’Italia è cambiata. Attraverso il cuore della città. Sto cercando una vecchia libreria che prima c’era e che ora non trovo più, forse spazzata via da Prada, Cavalli, Soprani o Ferrari.
Vado su e giù ma non la trovo, mentre sono costretto a passare in mezzo all’allestimento della vetrina della “scarpa italiana” e non voglio chiedermi quanto costino un paio di scarpe che meritano una superfiga alla scrivania a sorriderti e una guardia nel gabbiotto che ti vigila.
La libreria dove possedevano ancora la collezione completa «Le letterature del mondo» di Sansoni-Accademia, e gli annali della Facoltà di Lettere del ’62 non c’è, devo rassegnarmi. Vado a fumare una sigaretta davanti alla Scala.
Due membri della Polizia Municipale, due “ghisa”, gironzolano lì intorno. Arriva una Rom che chiede l’elemosina e viene bloccata a due passi da me. Deve tornare indietro. Lei non può godere della mostra della “scarpa italiana”. Non resisto e chiedo perché.
Ecco il dialogo successivo (AB sono i due ghisa, C sono io):
AB: Abbiamo chiesto qualcosa a Lei per caso?
C: No, ma sono un libero cittadino e voglio sapere con quale diritto...
AB: La signora è stata più volte richiamata.
C: Richiamata perché?
AB: Dava fastidio.
C: Quale fastidio? A me dà fastidio il vostro atteggiamento
AB: Non si può.
C: Non si può cosa? Chiedere l’elemosina è vietato?
AB: Si.
C: Da quale legge?
AB: Sta scritto, sta scritto...
C: Sta scritto dove? Ditemi dove e controllo.
AB: Senta ma lei non ha niente da fare?
C: Voi rispettate delle indicazioni superiori, voglio sapere quali sono. Siete o non siete dei pubblici ufficiali? Dovete rendere conto del vostro lavoro.
AB: (Si allontanano borbottando)
Vado alla sede della Polizia Municipale di Milano, in via Beccaria 19. Parlo con un collega, più simpatico, spiegando che mi presento con il puro scopo di perdere tempo e di rispettare un principio. Racconto. Mi spiega che, quanto all’allontanamento della Rom, c’è un’ordinanza del sindaco che la Polizia può solo far rispettare, e che io quello che dovrei fare è agire sul piano politico, ma che, se anche lui probabilmente la pensa come me, la maggior parte dei milanesi no. Del resto sono stati i negozianti della Galleria a convincere il Sindaco.
Ora dovrò rassegnarmi che la mia vecchia libreria, di quando cominciai a frequentare Milano in adolescenza, così come una Rom, non hanno più un posto in Galleria.
[12 maggio 2008]

