Rutello, lo stilista
"Una parola su cui mi sento di dire NO è: socialdemocrazia!"
Era a Firenze il "Cossiga giovane", quel Rutelli nazional-popolare che era stato invitato a un seminario politico della Margherita a Fiesole e invece pensava di parlare a PItti Immagine, in svolgimento alla Fortezza da Basso.
Lo stilista Rutelli, non contento di questo uscita da sfilata, ha voluto presentare anche un altro capo innovativo della sua collezione invernale e si è accanito contro un'altra parola che gli sta in uggia, come a Versace stavano in uggia i colli col botton-down: egualitarismo. Ecco, questo termine proprio non gli va giù, nemmeno camuffato dietro un tessuto fantasia...
Nel suo lavoro di stilista, che cerca sempre la novità, la bella parola, Rutelli non può poggiare le sue certezze valoriali su cose così antiche, addirittura della metà del '900. Pensate che cosa potrebbe dire del cattolicesimo che è un altro sistema interpretativo del mondo, un'altra grande narrazione dell'umanità - il cattolicesimo è addirittura vecchio di oltre 2000 anni: una cosa inammissibile per lo stilista Rutelli che forse sta pensando di cambiare pure simbolo alla Margherita, visto che la camomilla è stata inventata certo prima della socialdemocrazia.
È proprio vero che l'imbecillità non passa mai di moda...

