Sgrena & Calipari
"Sono piena di fili e di tubi, ma sto bene".
Sono queste le prime parole che Giuliana Sgrena ha rilasciato ai media, dopo la sua liberazione che è costata la vita a un funzionario del Sismi, quel Nicola Calipari che tanto si era impegnato per liberarla.
Altri due colleghi di Calipari sono rimasti feriti lievemente, mentre Giuliana Sgrena è stata colpita a una spalla da una scheggia. Le sue parole, infatti, erano riferite a un intervento che la giornalista italiana ha subìto appena arrivato in un campo base degli americani a Baghdad.
Al momento non sappiamo come si siano svolte le azioni della liberazione della Sgrena, che sembrano comunque essere state concordate e non conflittuali. Mentre risulta sconcertante che alcuni americani del picchetto di fronte all'aeroporto abbiano sparato contro l'auto dei servizi italiani, uccidendo proprio Calipari che pare abbia cercato in tutti i modi di coprire la giornalista del Manifesto.

