Simonetta Filippi, PARANZA

Una raccolta di racconti "livornesi" secondo argomenti ma non tanto ben definiti, con pennellate brevi, spesso leggere ma incisive, anche di una pagina; in stili differenti, con toni diversi, con trovate magiche (quella della pentola e pentolino per esempio).
Si uniscono quotidiano e aulico in modo abile e anche sorprendente, ed entrando in questo mondo familiare livornese in fondo poi non così diverso da tanti altri mondi quotidiani si riesce a entrare come lettori in una realtà viva e piena, popolare di umanità lontana dalla realtà tecnologica e asettica in qualche modo molto presente nella nostra vita.
Una opera vera, che costruisce un mondo ricco e autosufficente, in cui viene voglia di passare prima o
poi qualche tempo della nostra esistenza.
Francesco Filippi

