Tre voti tristi

di Roberto Veracini

La politica di questa seconda repubblica (che incredibilmente è riuscita a farci rimpiangere la prima) è piena ormai di tristi figuri, immemori di ogni dignità, vera o presunta. Straordinario il trio Scilipoti - Cesario - Calearo, con la messinscena della presentazione di un fantomatico “Movimento per la responsabilità nazionale“. Due alti e uno piccolo in mezzo, con le facce di chi ha già fatto di tutto, e può fare anche peggio, ma con la determinazione di dimostrare che comunque è la cosa da fare. E poi il simbolo del Movimento, che sembra costruito in nottata, di corsa, scolorito, triste come le facce dei tre, che ostentano un sorriso, ma al massimo è un ghigno e comunque tragico, fantozziano: nessun pudore, soltanto un calcolo e quanto. Con l’aggiunta degli extracomunitari, fuori a sostenere Scilipoti (il lungo o il basso, non importa), senza nemmeno sapere chi fosse, dove andasse e – soprattutto – quanto pagasse (ma pagare doveva, chiunque fosse).
La politica italiana della seconda repubblica sembra calare il sipario così, con il trio in posa, il simbolo sbiadito e chissà cosa in quell’esistenza comunque infelice, in quegli sguardi senza futuro, finti, astuti, inguardabili.