All posts by Alessandro Agostinelli

Posted On dicembre 20, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Ankara chiama Berlino risponde

Dopo l’attentato in Giordania prosegue la reazione di chi si sente vicino al Daesh, detto anche Isis. Sia per l’assassinio a sangue freddo dell’ambasciatore russo in Turchia da parte di un giovane poliziotto turco dei reparti speciali, sia per l’orrenda strage del camion contro il mercatino di Natale sulla Ku’damm a Berlino, hanno agito persone in nome di Allah. Certo un dio che non risponde esattamente ai buoni dettami del Corano, ma senz’altro individui che idolatrano comunque quel dio. In Giordania si è agito perché quel Paese fa parte della coalizione occidentaleRead More

Posted On dicembre 19, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Attentato in Giordania

Non sono ancora chiare le motivazioni dell’attacco a Karak, un centro turistico a 120 km a sud di Amman. Non si può dire con certezza se l’accaduto sia un atto terroristico oppure un’azione di bande di trafficanti o altro perché il primo scontro è stato nella città di Qatraneh, dove alcuni cittadini hanno denunciato di aver sentito esplodere qualcosa con forte odore di polvere da sparo. All’arrivo della polizia è iniziato il conflitto a fuoco con la banda che poi è scappata verso Karak, salendo direttamente al castello. I criminaliRead More
Nonni non è mai più tornata a New York. Come si fa a tornare in qualsiasi città, anche fosse New York, dopo che si è visto uno spicchio di paradiso, dopo che si può vivere in Paradiso? Martino Marangoni è uno dei più brillanti fotografi di ambienti urbani d’Europa, e con questo libro fotografico, che è anche una storia familiare raccontata nel lungo affastellarsi di parole che stanno insieme alle immagini, entra direttamente nella natura. Questo non è soltanto un libro, ma anche una porta diretta sulla villa, sul podereRead More

Posted On dicembre 6, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Il dubbio dei vincitori?

Il giorno dopo il referendum costituzionale è stato un “grande” momento. Improvvisamente è parso che i “padroni” tirino la coca, i “partigiani” controllino il Paese, i “servi del potere” rientrino nelle loro fogne, e l’onore formale della Repubblica sia salvo. Peccato che i “padroni” non sono quelli che pippano, i “partigiani” non sono quelli che hanno votato NO, i cosiddetti “servi del potere” (chiamati così dai “partigiani”) dirigono ancora le maggiori testate giornalistiche del Paese, e la sostanza del sistema parlamentare repubblicano fa ancora acqua da tutte le parti. MatteoRead More

Posted On dicembre 5, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Meglio un Van der Bellen qualunque

Ecco di seguito le informazioni dettagliate sull’elezione del nuovo presidente austriaco, tratte da La Repubblica: “Alexander Van der Bellen è il nuovo presidente austriaco“. È stata per prima la tv pubblica Orf a comunicare la vittoria del candidato ecologista che con il 53,6% dei voti ha di nuovo sconfitto nel ballottaggio l’avversario populista Norbert Hofer che aveva ottenuto l’annulamento delle precedenti consultazioni per irregolarità nel voto. I primi dati di affluenza ufficiali arrivano dal land Vorarlberg, dove il numero di votanti è salito dal 54,2 al 58,1%. Il nuovo presidenteRead More

Posted On dicembre 2, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Le ragioni del SI

Abbiamo letto e ragionato e siamo convinti che il SI sia la soluzione per l’Italia. Qui di seguito le ragioni, punto per punto, di Stefano Ceccanti (apparse sul Corriere della Sera). Elezione del Senato e immunità Il nuovo Senato non sarà una Camera eletta a suffragio universale. Non deve esserlo. Perché non serve creare un doppione della Camera dei deputati che da sola ha un rapporto di fiducia con il governo. Piuttosto, il nuovo Senato deve dare voce al legislatore regionale, alle istanze dei territori e alle comunità locali: èRead More
Ho conosciuto Alessandro Canzian anni fa a un convegno sull’editoria poetica. Era giovane e aveva voglia di capire, di fare, di mettere alla prova se stesso in questo mondo evanescente e privatissimo che è la poesia. Lo ritrovo anni dopo dentro a questa struggente raccolta poetica che si intitola “Il colore dell’acqua” e i suoi pugni mi arrivano dritti alle vene dei polsi. Questo libro è un manuale spudorato di meccanica emotiva, di educazione sentimentale del rovescio. È il romanzo di una disfatta sentimentale che fa male a ogni paginaRead More

Posted On novembre 10, 2016By Alessandro AgostinelliIn Sun

Roberto Veracini, VIA DE’ LABERINTI, La Vita Felice, Milano 2016, euro 13,00

Ci sono luoghi dove torno sempre volentieri, ma dove non abiterei mai. A Volterra c’è troppa aria, c’è troppo cielo da sorreggere, quando appena dopo qualche passo ti affacci da una muraglia o da un terrazzamento verso il mare con tutto quel rosa delle nuvole al tramonto, oppure verso le colline intravvedi i fumi caldi della geotermia. C’è troppa poca luce nei vicoli stretti e troppa macerazione autunnale anche quando d’estate folgora il solleone. Io non so ancora perché Roberto Veracini continui ad abitare qui. Perché si ostini a percorrere,Read More

Posted On novembre 9, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Trump on the road

Da lupo ad agnello. Ecco Donald Trump, che prima mandava affanculo l’avversaria e le prometteva la galera, e oggi dice – e come potrebbe fare altrimenti – che il suo “governo sarà al servizio della gente, per ricostruire il paese e rinnovare il sogno americano, per un futuro migliore”. Il futuro migliore è difficile da trovare in questo Mondo, in questa attualità globale. Lo sanno bene i tanti americani che hanno votato per il nuovo presidente: sono impauriti dall’assenza di lavoro e dalla povertà crescente, sono insofferenti alla presenza diRead More

Posted On novembre 5, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Radio Maria e il terremoto

C’è una radio che occupa svariati e molteplici canali della modulazione di frequenza. La trovi agli 88, la trovi ai 105, la trovi ovunque. Ti ossessiona in auto quando fai la ricerca canali. Magari vuoi sentire Radio Montecarlo, o Radio Dee-Jay, oppure Radio 2. Lei si infila in mezzo. La riconosci dal monotono scandire parole di chiunque parli a quei microfoni. Si chiama Radio Maria. E già fa tenerezza pensare che esista una radio ispirata a una bambina palestinese andata in sposa a un falegname di mezza età. Ma nonRead More