All posts by Alessandro Agostinelli

Posted On febbraio 7, 2019By Alessandro AgostinelliIn Sun

Robert Moor, Percorsi, Corbaccio, Milano 2017, pagg. 364, 19,90 euro

Un libro d’esordio che lascia il segno: “Viaggiamo per il mondo lungo sentieri disegnati molto tempo prima che nascessimo. Fin dal nostro primo viaggio, troviamo una vasta gamma di strutture – “percorsi spirituali”, “carriere professionali”, “percorsi filosofici”, “percorsi artistici”, “vie al benessere”, “sentieri della virtù”: che la famiglia, la società e la specie hanno predisposto per noi. In tutti questi casi, i termini percorso, sentiero, via, non sono utilizzati a caso”. Certo, Robert Moor, a conclusione del suo libro che riflette più di tutti sul perché si forma un sentieroRead More

Posted On gennaio 26, 2019By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Per la Giornata della Memoria 2019

“Non so cosa mi sia preso”, fu la giustificazione di uno degli assassini. Nessuno sostenne di aver soltanto eseguito gli ordini. Tutti erano coinvolti, tutti furono colti da sorpresa più che da pentimento il giorno successivo, quando si accorsero dell’orrore che era accaduto. Ci sono le masse rivoluzionarie del proletariato, quelle con la coscienza di classe di cui parla Karl Marx; c’è l’uomo-massa del filosofo spagnolo Ortega y Gasset; c’è la massa che si forma per il timore degli individui di essere toccati individualmente dello scrittore Elias Canetti. Alla baseRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Enrico Palandri

a cura di Alessandro Agostinelli No Directions Home In Italia, nei Settanta, si realizza tutto quello che si preannunciava nei Sessanta. Secondo me Martin Scorsese racconta benissimo quest’epoca con il film-documentario su Bob Dylan “No directions home”. Un lavoro magnifico sui movimenti dei diritti civili con cui ha a che fare Dylan nella prima parte della sua carriera. Scorsese ricostruisce il rapporto tra una cultura alternativa (che sarà molto forte in Italia negli anni Settanta) e la politica, l’impegno, compresi i destini individuali degli artisti. È bello perché il registaRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Mario Cesariny

a cura di Manuele Masini MÁRIO, LE CHAT “Mário, le Chat” era una tela di Maria Helena Vieira da Silva, “ritratto” del poeta e pittore portoghese Mário Cesariny, scomparso la scorsa domenica. Una morte che molti di noi attendevano, per le precarie condizioni di salute del poeta, ma che ci lascia con una commozione che, confesso, neanche la scomparsa di Sophia de Mello o di Eugénio de Andrade (nel 2004 e 2005, rispettivamente) mi avevano provocato. Ma i(l) ritratto(i) più affascinati di Cesariny rimarrano sempre, credo, i bianco e neroRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Stefano Cocco Cantini

a cura di Afo Sartori Suonatore di sax Il jazz in Maremma si chiama Stefano “Cocco” Cantini, suonatore di sax (suona come un Dio americano dicono da queste parti) del quale non si capisce mai bene se suona o se sogna con le dita sui tasti dell’argentea pipa. Subìta la, definirei ovvia,influenza di John Coltrane nella formazione e nella scelta del suono e della voce, peraltro bellissima, rifiuta di finire imprigionato in un cliché lasciando ampi spazi all’ispirazione melodica, dove interferiscono i canti delle sue terre, delle sue genti. Già?Read More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Alberto Korda

a cura di Marcello Cella e Elena Pinori La partita di golf Il Che era un uomo austero, non amava molto la pubblicità né essere fotografato. Pensava che tutto quello che faceva lui avrebbe potuto essere fatto da qualunque altro uomo sulla Terra. Era molto difficile presentarsi davanti a lui con una macchina fotografica, ma quando era insieme a Fidel non poteva evitarlo. Il giorno in cui ho scattato le foto della partita di golf ad un certo punto mi ha detto: “Smettila di fare foto ché sembri un fotografoRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Giuseppe Conte

a cura di Roberto Veracini Una diversa concezione del mondo Per me fu uno sconvolgimento. Io, formato in una cultura d’avanguardia, con la poesia di Sanguineti e Balestrini, la musica di Cage, la pittura dei concettuali, mi sono trovato a fare da solo… All’improvviso ho trovato questi grandi esempi, questi grandi aiuti, queste grandi porte aperte nei libri, negli autori, da Hillman agli altri, però c’era anche una visione del mondo che cambiava, una visione del mondo radicalmente diversa, in cui davvero quel che contava di più era il tentativoRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Roberto Bacci

a cura di Giovanni Maria Tosatti Pontedera Vorrei fare di quest’intervista una piccola scalata. E allora come tu m’insegni dobbiamo, per farlo, partire dalla pendici del monte, dalla pianura, che qui assume le forme della Val d’Era. Parlando con Ermanna Montanari (2) le ho sentito definire Pontedera un luogo mistico. Qual è stato e quale continua ad essere il vostro rapporto con una città così priva di caratteri e caratteristiche, sorta attorno ad una fabbrica (3) e dalla così labile identità? Ho iniziato molto lentamente a scoprire Pontedera. Il modoRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Jerzy Stuhr

a cura di Marcello Cella e Elena Pinori Elenco delle adultere Questo film mi è molto vicino, è una specie di confessione. La sceneggiatura è basata su un libro di Pilch, un autore contemporaneo, uscito in Polonia quattro anni fa. La lettura di questo testo è stata per me una guida sulle tracce di ciò che avevo vissuto negli ultimi vent’anni in Polonia, sui i marciapiedi che avevo battuto. No, battuto forse non è il termine giusto… meglio pestato, percorso. Una di quelle letture così vicine alle nostre esperienze daRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Paolo Virzì e Francesco Bruni

a cura di Marcello Cella e Elena Pinori Scrivere un film a quattro mani Virzì Penso che il cinema sia, per sua stessa natura, un lavoro collettivo e che il lavoro solitario tenda un po’ alla depressione. L’aridità della vita solitaria mi fa paura. Però, se uno riesce a sostenerla, forse lo fa sentire più libero. Scrivere era la mia passione primigenia, ma a stare da solo mi intristisco tanto, perciò ho preferito mettermi in gioco con gli altri, perché così mi sembra di sentirmi vivo. Al di là delRead More