All posts by Gianfranco Cordì

Gianfranco Cordì (Locri, 1970), ha scritto dodici libri. E' dottore di ricerca in filosofia politica e giornalista pubblicista. Dirige la collana di testi filosofici "Erremme" per la casa Editrice Disoblio Edizioni. Dirige le tavole rotonde di filosofia del Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Posted On giugno 1, 2018By Gianfranco CordìIn Culture Club

Un dazio di realtà

La modernità da liquida è diventata solida. I dazi di Trump, infatti, sono proprio qui a dimostrare due cose: la modernità non è più liquida; il potere non ha divorziato dalla politica. Sembrerebbero due sentenze tese a contraddire il povero Zygmunt Bauman. Fatto sta che per un bel tratto di strada (1989-2018) il grande sociologo polacco ha saputo raccontare quello che ci stava succedendo in maniera mirabile. Poi, per sua sfortuna (o meglio: per sfortuna della sociologia che Lui propugnava), in filosofia si è visto l’affermarsi del Nuovo Realismo eRead More

Posted On maggio 30, 2018By Gianfranco CordìIn Culture Club

Il nome del padre

Dedicato a Maurizio Ferraris Il 27 dicembre del 1998 Eugenio Scalfari ha pubblicato un articolo su «Repubblica» che portava come titolo «Il padre che manca alla nostra società». Lo psicoanalista e filosofo milanese Massimo Recalcati in questo suo Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre (Feltrinelli, Milano, 2013) ha ripreso l’intuizione di Scalfari e l’ha estesa. Si tratta, in definitiva, di accostarsi al «disagio della giovinezza» provando a rendere conto della «relazione tra genitori e figli» e di provare a fare questo attraverso un dispositivoRead More
Gianni Vattimo nel suo vecchio libro Il soggetto e la maschera. Nietzsche e il problema della liberazione (Bompiani, Milano, 2003) affronta un argomento arduo e spinoso. Infatti il filosofo debolista (adesso passato al Nuovo Realismo) si pone il problema del rapporto fra Nietzsche e la maschera. Nietzsche aveva sempre studiato l’antichità classica da filologo. Il suo atteggiamento era monumentale, antiquario e critico. In questo senso egli aveva ricostruito il mondo classico (e passato, rispetto ai suoi tempi) in maniera obiettiva. Non si era lasciato distrarre da passioni ermeneutiche e nemmeno daRead More

Posted On maggio 20, 2018By Gianfranco CordìIn Words

Nuovo PD: una lite democratica

Le dimissioni di Matteo Renzi non verranno rifiutate ma, nello stesso tempo, non verranno discusse subito. Questo l’esito della riunione del Pd di ieri. Le dimissioni di Renzi? Non verranno discusse subito? Sono giudicate irrevocabili? Mi sembra che il Pd, in questa sua fase, attraversi un serio dibattito interno che si configura come un alternativa. Il dopo-Renzi sarà ancora renziano? O il dopo Renzi sarà non-renziano? In questo senso sembra che, comunque, non si possa fare a meno, nel PD, di parlare, discutere, approvare o denegare la figura di MatteoRead More

Posted On maggio 17, 2018By Gianfranco CordìIn Culture Club

Lo spettro dell’opera

«Il Manifesto del Partito Comunista» (1848) di Karl Marx e Friedrich Engels inizia parlando di un certo “spettro”. Tra l’altro quello “spettro” è lo stesso identico “spettro” che Jacques Derrida porterà in scena nel suo testo Spettri di Marx (1994). Ma cos’è questo “spettro”? In quale opera appare? Qual è il “fantasma” che Patrick Swayze non ha interpretato? “Ghost”, “Ghostbuster”, quello della barzelletta “il fantasma formaggino”… Costui ci respinge o ci attrae? Diego Fusaro scrive il suo Bentornato Marx. Rinascita di un pensiero rivoluzionario (Bompiani, Milano, 2018) nel novembre delRead More
«La storia dell’umanità è storia di dissensi» afferma il filosofo del marxismo italiano Diego Fusaro. In questo suo Pensare altrimenti (Einaudi, Torino, 2017) Diego dichiara: da sempre «gli uomini si rivoltano». La matrice del dissenso è sentire altrimenti, ma un sentire altrimenti che deriva dal rapporto (conflittuale e difficile) di chi dissente rispetto all’«ordine». Il primo dissenziente della storia fu Prometeo. Dissentì anche Pier Paolo Pasolini dinanzi al «nuovo fascismo della civiltà dei consumi». Ed era dissenziente anche Martin Luther King! Il dissenso insomma è una costante della storia. DissentireRead More

Posted On maggio 9, 2018By Gianfranco CordìIn Words

Naturale, governo neutrale

Sergio Mattarella scioglierà la riserva sul premier incaricato della formazione del governo neutrale entro due giorni, poi si andrà a verificarne la fiducia in Parlamento. Il governo neutrale non sarà, se andrà in onda, un governo partigiano (ovvero di parte) sarà un governo gramsciano. Era infatti l’intellettuale di Ales che diceva: “Odio gli indifferenti”: quelli che non prendono parte. Invece questo governo sarà proprio indifferente ma non sarà odiato da Gramsci e nemmeno da Piero Gobetti. Sarà neutrale, indifferente, neutro, grigio e incolore come una banconota fuori corso. Che vuolRead More
Com’è che un pezzo di carta diventa del denaro? Rispondono a questa domanda John R. Searle e Maurizio Ferraris nel saggio Il denaro e i suoi inganni (Einaudi, Torino, 2018). Searle e Ferraris sono due Nuovo Realisti. E proprio da questo punto di vista (dal punto di vista del Nuovo Realismo) cercano in queste pagine di comprendere cos’è il denaro, come funzionano le sue dinamiche e, infine, perché tutti noi tendiamo ad accumulare del denaro. Searle e Ferraris però, per rispondere all’interrogativo di partenza, usano due strumenti diversi. Il filosofoRead More

Posted On maggio 7, 2018By Gianfranco CordìIn Culture Club

La postverità ci domina

Dopo l’ideologia cosa resta della menzogna? Maurizio Ferraris descrive la rilevanza del fenomeno della postverità. Essa è un «oggetto sociale». In questo suo Postverità e altri enigmi (Einaudi, Torino, 2017) tale fenomeno sociale si manifesta principalmente nel web. E si esercita in materie di pubblico interesse. Infine, la postverità poggia su un canale preciso: l’umanità. L’interesse che questo artefatto concettuale ha per Ferraris è di tipo strettamente teorico. La postverità, infatti, ci aiuta a cogliere l’essenza politica della nostra epoca. Il bisnonno della postverità è Nietzsche. Inoltre la postverità ciRead More

Posted On aprile 15, 2018By Gianfranco CordìIn Words

L’incaricato di coalizione

L’ipotesi più probabile sembra che sia un incarico a Matteo Salvini. Tuttavia il Presidente Mattarella, per risolvere l’impasse nella quale lo Stato Italiano si è venuto a trovare dopo il voto del 4 marzo, non si è ancora espresso. Ma, stando all’autorevole quotidiano Repubblica, questa sembra l’ipotesi più accreditata (o almeno un leghista, tipo Giorgetti, tollerato a destra e a manca). Che vuol dire dare un incarico a Matteo Salvini (o altro leghista)? Il Partito (se di partito si può parlare, visto che il M5S non si definisce partito maRead More