All posts by Guelfo Guelfi

Posted On aprile 22, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

I falsi vecchi

Comandano tutto i falsi vecchi, i vecchi veri muoiono come mosche. I belli di una volta sono morti in ordine sparso. Non avrebbero voluto, ma avevano finito la benzina. Pensa un po’ te, tutta la vita a tavoletta… I falsi vecchi a un metro e ottanta di distanza alcuni, mentre gli altri, i più arditi, sostengono il metro e venti senza pensare che se mi ingegno io con lo sputo ci arrivo bene al metro e venti e a un metro e ottanta non ci sento. Eh, che hai detto?Read More

Posted On aprile 12, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Fuori porta

Allora le parole e le giustificazioni esistono. Scorrono sotto lo sguardo di ognuno. Fate voi. Non c’è fretta. E non mi pare nemmeno ci sia un grande interesse. Sono sempre le solite parole e siamo sempre gli stessi. Un po’ più amplificati, diffusi porta a porta dalla rete. Ma è difficile farle proprie. Cioè, lì per lì magari può anche sembrare che questa volta si possano riconoscere come proprie, ma non durano, non producono conseguenze, non si inverano. Quando va bene giacciono ai piedi di quel che accade. Vogliamo entrareRead More

Posted On marzo 29, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Arrestatevi!

Se devo dire la verità a me gli arresti domiciliari mi sembravano una bella cosa: Stella lavora a Firenze, i figli sono grandi, godono di vite e di figli propri, abito a Compiobbi, a vista una chiesetta in buona salute, gente garbata, che scorre la domenica su e giù per via Calzolari, lasciando che si riempa di suoni e colori come certe poesie del Pascoli, del Leopardi, che mandavo a memoria. Gli arresti domiciliari mi piacciono da sempre, alleggeriscono la pena, tra dentro e dentro le mura domestiche è tuttoRead More

Posted On marzo 9, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Le carceri il virus e Repubblica

È successo che ho discusso con un amico, non solo uno che stimo tale, quanto piuttosto uno che ho scoperto e sentito tale: una sorta di colpo di fulmine. Diciamo che io sono incline al colpo di fulmine. Mi piace il principio. Basta una frase, un comportamento, una ragione espressa con modestia, una parola e un orecchio disposto all’ascolto, basta un gesto d’affetto fatto per il piacere di farlo e per quello che si pensa sia il piacere di riceverlo.   Sono giorni così. Tutto intorno ha un che diRead More

Posted On gennaio 24, 2020By Guelfo GuelfiIn Words

Salvini, le sardine e il voto

Scrivere contro Salvini è come scrivere contro il colera. Puoi deliziarti con le arguzie che la lingua consente ma cederai sotto gli spasmi della febbre. È cronaca di queste ore, drammatica, insistente come la pioggia fredda di inverni da sogno, l’epidemia corre dalle viscere di un serpente al mercato del pesce di Wuhan ai check in degli aeroporti. Danno fiducia le sardine numerose nella piazza di Bibbiano e si prega il cielo come si fa nei giorni peggiori dell’epidemia. Quando pensiamo a noi, a oggi, a domenica in Emilia RomagnaRead More

Posted On dicembre 22, 2019By Guelfo GuelfiIn Words

Buone feste, per una nuova speranza

La cosa in cui credo di più sono le buone ragioni. Le ragioni sono buone se nascono dalla condizione in cui viviamo. È una legge provata ma non certo la più condivisa. Si pensa, infatti, che la ragione sia quella che viene sventolata a turno dai prepotenti di tutto il mondo. Che gli frega a loro delle ragioni del vicino, del diverso, del bisognoso. Ma anche di quelle del preveggente, del filosofo, della scienza e dell’economia. Loro sono tanti e si sentono forti. Loro sono sordi. Poi ci ostiniamo aRead More

Posted On dicembre 12, 2019By Guelfo GuelfiIn Words

La strage di tutti

Il 12 Dicembre del 1969, con i miei compagni, eravamo nel mirino. Non lo sapevamo ma era così. Le vittime furono donne, uomini, giovani e vecchi, che si trovavano in Banca, la Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano. Erano nel mirino le lotte operaie, il contratto dei metalmeccanici, gli studenti della Statale, gli occupanti di Palazzo Campana a Torino o della Sapienza a Pisa. Ma forse sbaglio. La strage s’abbatté sullo stato delle cose. Sulle lotte sociali, sul sogno di una democrazia moderna ed evoluta, ma non nacqueRead More

Posted On novembre 21, 2019By Guelfo GuelfiIn Different

Sardine dallo zoccolo duro

C’è ancora qualcuno che si chiede come abbia fatto “la sinistra” a disperdere il patrimonio di consenso che una volta si leggeva ad occhio nudo. A porsi la domanda sono giovani che spulciando immagini di repertorio sembrano non darsi pace. Con loro signori in là con gli anni che sembrano saperne qualcosa, ma che si lasciano sopraffare dal dettaglio. Pesano la loro presenza in quel che ricordano, e dalla lezione con cui ci intrattengono sorge il monito per il futuro. La Sinistra di cui si parla – ieri sera, mercoledì  20Read More

Posted On novembre 15, 2019By Guelfo GuelfiIn Different

Ciao bimbo. Ciao vecchio. (A Lionello Massobrio)

Ciao Bimbo, mi ha detto qualche giorno fa. Era ancora una cavo d’acciaio, solo quello, 33 chilogrammi tra ossa e pelle. Che fai, ti commuovi? No. Ma tra le poche cose che so, so di sapere molto di un vecchio Leone. Un cavo d’acciaio, dicevo. L’ àncora distesa per il volo di una mongolfiera. Ho nelle orecchie la sua voce stonata, stridente, acuta. Che fai ? Vieni si va. Rodolfo mi guardava, le mani tradivano la mia e la sua emozione. Mi piantò lo sguardo addosso e poi disse: vai.Read More

Posted On novembre 2, 2019By Guelfo GuelfiIn Different

L’Umbria, la cecità e Vincino

Per favore può indicarmi l’uscita? Non sembra nemmeno più lo stesso Paese. Dopo cinquanta anni gli umbri hanno deciso di essere quello che abbiamo difficoltà a credere. La destra di cui anche la destra si vergogna supera il 10% e diviene il secondo partito. Salvini fa il pieno appropriandosi del “sogno segreto dei Corvi d’Orvieto”. Ancora oggi non sembrano sotto shock gli addetti alla politica. Recriminano piano. Diciamo che le componenti assemblate per fronteggiare quella che i sensori da tempo dicevano fosse l’onda nera: 5S, PD, Conte, e poco altro,Read More