All posts by Marco Giaconi

Posted On giugno 22, 2017By Marco GiaconiIn Words

Il banchiere di Hitler

L’economia è come la politica: non c’è una legge oggettiva, figuriamoci, ma ci sono solo esempi da applicare nella storia. È, questo, il caso di Hjalmar Schacht, il “banchiere di Hitler” che fu nominato “ariano onorario” dal dittatore austriaco, ma salvò comunque la Germania dalla super-inflazione di Weimar (che noi non abbiamo ancora). Era, probabilmente, di origine ebraica; e si sorbì una detenzione per aver partecipato al golpe del 20 luglio contro il Fuhrer, ma successivamente dovette sottostare all’azione democratica e alleata contro la classe dirigente del Terzo Reich: ilRead More

Posted On giugno 19, 2017By Marco GiaconiIn Culture Club

Kohl lo statista tedesco

Kohl segue il grande cancelliere socialdemocratico Helmut Schmidt. L’SPD tedesca, lo ricordiamo, voleva l’Italia fuori dalla NATO dopo l’ingresso del Pci al potere. Ma la spesa pubblica di Bonn era fuori controllo, e la fine della cornucopia socialista al governo aveva portato il settore pubblico al 52% del PIL tedesco di allora. Non parliamo nemmeno della politica estera, dove Helmut Schmidt si era arrabbiato come una furia avendo saputo dell’abbandono, da parte degli Usa, del progetto della bomba al neutrone, che avrebbe parificato i potenziali tra Alleanza Atlantica e PattoRead More

Posted On maggio 31, 2017By Marco GiaconiIn Words

Blue Whale Italia

Saprete ormai tutti che cos’è il “blue whale”. Questa orribile balena azzurra è un gioco in cinquanta mosse che un tutor, nascosto nella Rete, comanda. Un sedicente gioco che porta sistematicamente  al suicidio i giovani che ci credono. Sono 157 già in Russia, tanti altri, probabilmente, in Europa occidentale. Se si mitizza Internet (visto che il medium è il messaggio, come ci ha insegnato Marshall McLuhan) allora tutto quello che va nel Web diventa vero, buono e giusto. Meno male che l’inventore di questo gioco, Philipp Budeikin,  è già statoRead More

Posted On maggio 17, 2017By Marco GiaconiIn Culture Club

Al Salone del Libro

Ecco una super mini guida alle cose da vedere e seguire al Salone del Libro di Torino. Sono una scelta assoluta di fronte a un programma enorme e generosissimo che mai come quest’anno aveva visto così tante presenze di autori. La poetessa Claudia Rankine, nata in Giamaica e cresciuta negli Stati Uniti, autrice del pluripremiato Citizen (giovedì 18 giugno, ore 17.30). Tutto il nero dell’Argentina in cui Luis Sepúlveda dialoga con Elsa Osorio, autrice di Doppio fondo (venerdì 19 giugno, ore 18.30). Uno dei più grandi scrittori viventi Richard FordRead More

Posted On aprile 30, 2017By Marco GiaconiIn Words

The dark side of Del Grande

Gabriele del Grande è andato in Turchia, e in Siria, da solo. Nessun giornale lo ha mai utilizzato, e ci mancherebbe altro. Basterebbe solo la sua partecipazione a “otto e mezzo” della Gruber (che almeno in giro c’è stata davvero) per disilludere ogni direttore di testata, anche il più progressista. Non è nemmeno un freelance, dato che non esiste in nessuna documentazione ufficiale la sua iscrizione a un qualche ordine dei giornalisti. E – ripetiamo – ci saremmo meravigliati del contrario. Esiste un blog di Del Grande, chiamato “Fortress Europe”,Read More

Posted On aprile 27, 2017By Marco GiaconiIn Culture Club

L’eros della Signora Macron

La signora Brigitte Trogneux in Macron ha tutta la mia simpatia e solidarietà. Solo chi non percepisce la magia particolarissima dell’Eros giovanile (che è ancor più sapiente del cuore, parafrasando Pascal), per non parlare poi della ghiandolona inutile detta cervello, non può capire cosa dico. L’eros scolastico è il paradigma di tutti gli altri. Lo so bene pure io, innamorato perso della mia professoressa di matematica in IV liceo. Il fatto, accidenti, era che ero bravo e la bellissima, affascinante algebrista non mi chiamava mai alla lavagna, la stronza. FossiRead More

Posted On aprile 26, 2017By Marco GiaconiIn Words

Addio all’economia italiana

A Londra non ci vogliono più bene. Ma nemmeno altrove. Le proiezioni economiche sul futuro dell’Italia, in tutti i think tank più attenti, sono decisamente nere. Siamo al lumicino. Entro 10 anni l’Italia sarà una nazione tecnicamente cessata, finita, ed è per questo, che molte imprese nazionali di vari settori fanno i tutor di interessi alieni. Il settore manifatturiero sta per essere definitivamente smantellato. Secondo alcune recenti analisi della London School of Economics, la deprivazione del nostro manifatturiero continuerà ancora in futuro. Dalla crisi a oggi, ovvero dal 2008 finora, sonoRead More

Posted On aprile 21, 2017By Marco GiaconiIn Words

Semplice spiegazione della manovra finanziaria del Governo

Il bullo della bassa fiorentina vuole sempre più andare al voto che, miracolo della follia, ritiene sarà la sua incoronazione definitiva. È come quei poveracci che, dopo un breve momento di gloria, tornano al paesello narrando meraviglie, mentre gli amici al bar li guardano sempre meno interessati. Non gliene frega niente dei sondaggi, al bullo, lui vuole riprendersi il governo, anche con un PD ridotto al lumicino. Non si capisce bene come possa pensare di ritornare a Palazzo Chigi e come, ma il disturbo narcisistico della personalità, ci spiegano gliRead More

Posted On aprile 6, 2017By Marco GiaconiIn Words

Govanni Sartori, il vero politologo

Ho conosciuto Giovanni Sartori all’Istituto Universitario Europeo, dove io ero entrato come ricercatore e Sartori teneva un seminario. Iniziai subito a seguirlo, era quello con Sartori un momento di creatività concettuale che, dopo, non ho più sperimentato. I professori, talvolta anche quelli famosi, sono di solito cavalli sapienti che ripetono fino alla noia le poche cose che hanno imparato. Tutto il contrario era Sartori: si iniziava con un argomento, per esempio i sistemi elettorali, poi seguivamo lo sviluppo dell’idea iniziale, che andava per cerchi concentrici: il nesso tra liberalismo eRead More

Posted On marzo 29, 2017By Marco GiaconiIn Words

Storia dei debiti degli stati

Il debito pubblico, come lo conosciamo oggi, ovvero il modo in cui lo Stato finanzia il disavanzo del suo bilancio, nacque in Italia ai tempi di Giotto e Cimabue. Era quello delle “repubbliche marinare”, ed ebbe effetti limitati. Ma la scoperta venne subito imitata. Infatti, arrivò a ruota la bancarotta di Edoardo III, re di Inghilterra, nel 1339. Aveva chiesto un credito ai banchieri fiorentini Bardi e Peruzzi per poter invadere la Francia e dare così inizio alla Guerra dei Cent’Anni. 350 banchieri fiorentini falliti, per colpa della follia bellicaRead More