All posts by Marco Giaconi

Marco Giaconi

Posted On novembre 13, 2018By Marco GiaconiIn Words

Francia e Germania non stanno bene

E se mettere in discussione l’Italia da parte dell’Europa e l’Europa da parte dell’Italia fosse l’inizio della fine dell’Unione Europea? Sì, perché la crisi economica non è solo ad uso dei “poveri” paesi che si affacciano sul lato nord del Mediterraneo, cioè i terroni europei. Essa colpisce anche i “bravoni”, i “fenomeni” o sedicenti tali, tipo Francia e Germania. Qui analizzeremo la crisi economica e politica di questi due Paesi, in un momento in cui l’Italia ha provato a rimettersi al posto che le spetta sulla questione libica, con l’organizzazioneRead More

Posted On novembre 5, 2018By Marco GiaconiIn Words

Come si arriva al collasso

La percezione della fine delle nostre società è ormai diffusa ovunque. Le crisi finanziarie si susseguono una dopo l’altra, da quella del 1929 (cominciata in realtà nel 1926) in cui l’irrazionale esuberanza borsistica mise in ginocchio anche l’Europa dei fascismi, a quella del 1974, quando finì l’età dell’oro del petrolio a basso prezzo. Ma poco prima era cessata l’epoca di Bretton Woods, quella bella stagione postbellica in cui vi era la convertibilità fissa tra le monete di 44 paesi sviluppati: tra queste e il dollaro USA e tra il dollaroRead More

Posted On ottobre 22, 2018By Marco GiaconiIn Words

I soldi della Lega

Che cos’è davvero la Lega? La regola di Giovanni Falcone è l’unica possibile: follow the money, segui il denaro. E così ha fatto la Procura di Genova, che all’inizio del luglio scorso ha chiesto all’autorità giudiziaria di estendere il blocco dei fondi della Lega Nord anche ai denari in arrivo in futuro, e la Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla procura genovese. La storia dei finanziamenti alla Lega è lunga, ma anche gli altri partiti sono pagati, in ordine di rilevanza, attraverso donazioni, dalle lobby dei costruttori (che finanziaRead More

Posted On ottobre 8, 2018By Marco GiaconiIn Words

Soldi addio

I viceministri chiacchierano, lo spread sale e i capitali scappano. Nel bimestre maggio-giugno 2018 sono già usciti dall’Italia 78 miliardi. Tra i quali 25 miliardi di titoli di Stato e 7 miliardi di obbligazioni bancarie. Gli altri erano liquidità. Gli investitori usciti dal mercato finanziario italiano si vogliono tutelare soprattutto dal rischio di ridenominazione, ovvero dal pericolo che l’Italia esca dall’Euro. Per questo sarebbe buona cosa che i bulli della maggioranza stessero zitti. Anche se volessero uscire dalla moneta unica servirebbero comunque tre cose: il silenzio, il silenzio e ilRead More

Posted On ottobre 3, 2018By Marco GiaconiIn Words

Il governo e un baleno…

Non si scrive una finanziaria dentro a un mercato del pesce, tra le grida scomposte di tutti. Il documento sulla stabilità e la crescita, come lo si chiama pomposamente oggi, prima lo si scrive, poi lo si mette in cassaforte, poi infine lo si manda alla UE. Dopo, ma solo dopo, se ne parla. Questo continuo rincorrersi di percentuali e cifre, mai uscite peraltro pubblicamente e ufficialmente, su cui però tutti sbraitano, è un ulteriore elemento di fortissima paura per gli investitori esteri i quali, come certi insetti, percepiscono soloRead More

Posted On settembre 4, 2018By Marco GiaconiIn Words

Africa, roba loro…

Come gli statunitensi si tengono, dalla Dottrina Monroe del 1823 in poi, tutta l’America Latina, così la Francia si è presa di fatto l’Africa nord-occidentale, quella appunto francofona. La loro Africa L’ha fatto e continua a farlo per motivi economici, ovvero il monopolio locale del petrolio, del cacao, dell’uranio; per ragioni politiche, dato che la Francia, durante la guerra fredda, ha tenuto lontana l’URSS dall’Africa, per un motivo, infine, che non è stato mai detto chiaramente: il colossale furto delle rendite africane ha largamente finanziato, per molto tempo ma ancheRead More

Posted On agosto 23, 2018By Marco GiaconiIn Words

Debito pubblico IT: struttura e possesso

Vediamo, prima di tutto, i dati. Fortunatamente, ancora oggi, il 75% dei titoli del debito pubblico italiano è costituito da bonds a lungo termine. Il periodo di scadenza medio è anch’esso alto, più della media europea, con 6,7 anni di mantenimento o rinnovo delle varie tranches del nostro debito in mano ai privati. E anni fa era addirittura meglio, con una maturity di oltre sette anni. Alcune banche e assicurazioni detengono, ormai in un ciclo più che decennale, il 70% dei titoli del nostro debito ancora in circolazione. Ma neRead More

Posted On agosto 7, 2018By Marco GiaconiIn Words

Riformare la Costituzione

È ormai evidente a tutti che non solo alcune parti del sistema politico italiano attuale vanno cambiate, ma è l’impalcatura della nostra Costituzione che va trasformata radicalmente. Dal 1882 sono stati inventati, solo ma piccolo e cinico lampo di genialità delle nostre classi politiche, ben undici nuovi sistemi elettorali, oltre alla distruttiva “riforma del Titolo V” della Costituzione, nata con la L. Cost. n. 3 del 2001, dove si prevede l’autonomia di spesa e di entrate, sempre secondo l’art. 119 Cost. Le regioni avrebbero (secondo questa sciocchezza nata per depotenziareRead More

Posted On luglio 9, 2018By Marco GiaconiIn Words

Migrazioni e criminalità organizzata

Due dati, per iniziare: i Taliban, gi “studenti” che furono addestrati dai Servizi pakistani, con l’aiuto degli occidentali e i finanziamenti sauditi, reclutati per far la guerra ai sovietici che avevano invaso l’Afghanistan, oggi controllano l’85% di tutte le vie della droga afghana, con 40.000 uomini assoldati e ben 224 milioni di dollari l’anno di guadagni. Mentre l’organizzazione Al Shaabab fa contrabbando di carbone e di altri minerali somali e nigeriani, con un reddito annuo di oltre 150 milioni di Usd. Agadez, la città nigerina dalla quale passano le rotteRead More

Posted On luglio 2, 2018By Marco GiaconiIn Words

Economia africana e grande migrazione

La crescita reale delle 54 economie regionali del continente nero è stata, dopo la crisi del 2016, del 3,6% nel 2017, del 4,1% che si prevede per tutto l’anno in corso, e di un probabile 4,5% nel 2019. Una crescita lenta ma stabile del PIL che dura da almeno dieci anni e non sembra collegata ai cicli finanziari occidentali. Ovvio, le materie prime africane sono a prezzi bassi, ma stabili da molti anni. Sul piano monetario, a parte le 14 nazioni che usano il Franco CFA (che è a cambioRead More