All posts by Marco Giaconi

Marco Giaconi

Posted On febbraio 24, 2020By Marco GiaconiIn Words

Analfabetismo di massa

Un vecchio articolo di due docenti di Stanford ci diceva che l’aumento dell’istruzione pubblica, per numero di laureati e diplomati e per valore del titolo, vale almeno un mezzo punto di Pil l’anno. Ma solo il 20%, di italiani, indipendentemente dai titoli di studio, ha le competenze minime adeguate per vivere nella società contemporanea. Il “capitale umano” ovvero l’insieme di competenze, conoscenze, abilità e sensibilità, diceva Ignazio Visco, l’attuale governatore della Banca d’Italia, accresce sempre il PIL pro capite, quando cresce anch’esso. Un anno di istruzione in più per laRead More

Posted On febbraio 18, 2020By Marco GiaconiIn Words

Prescrizione delle mie brame…

Premetto che non sono un giurista, ma con certi avvocati e politicanti in giro meglio un filosofo che niente. Che cos’è la prescrizione? È un istituto giuridico che gestisce gli effetti, sempre giuridici, del trascorrere del tempo, nel penale e nel civile. Nel diritto civile, la prescrizione produce l’estinzione del diritto soggettivo di una parte, per effetto dell’inerzia del titolare del diritto stesso, diritto che egli non esercita o non usa per un arco di tempo, anch’esso determinato dalla legge. Quindi, un diritto non può essere vantato, in ambito civilistico,Read More

Posted On febbraio 1, 2020By Marco GiaconiIn Words

Geopolitica del corona virus

Cos’è il coronavirus tipo 3? Forse una bio-arma, uscita da un laboratorio di livello internazionale BSL-4, che è il massimo livello di biocontenimento. Che pure si trova nella regione di Wuhan, a circa 30 chilometri dall’epicentro dell’epidemia. Un sospetto, questo, che scaturisce da alcune fonti, ma ne parleremo in seguito. Ci sono però quattro possibili scenari per l’utilizzazione del coronavirus 3 per azioni di guerra: o una semplice arma biologica, cosa ormai non più attuale, oppure ancora come strumento di bioterrorismo, il che è molto insolito da parte dei cinesi,Read More

Posted On gennaio 27, 2020By Marco GiaconiIn Words

Bonaccini ha indovinato ciò che Salvini ha sbagliato

Bonaccini, il presidente regionale emiliano-romagnolo riconfermato dalle recentissime elezioni, ha giocato un ruolo soprattutto localistico, tecnocratico, quasi apartitico, nella rivendicazione di un buongoverno, quasi senza etichette, della regione emiliano-romagnola. È in gran parte vero, ma è facile fare il bravo amministratore in Emilia e tra le simpatiche teste calde romagnole. Sono le terre di Mussolini e Nenni, “amici contro” (come fu il titolo di un film mai girato il cui testo fu scritto da Nicola Badalucco, sceneggiatore di Visconti ma anche vecchio ghost writerdi Pietro Nenni). Se si vedono leRead More

Posted On gennaio 20, 2020By Marco GiaconiIn Words

La Libia e il destino mediterraneo

Cosa è stato stabilito dalla conferenza di Berlino sulla Libia, conclusasi rapidamente domenica 19 gennaio? Vediamo di preciso. Viene creato un nuovo Comitato 5+5 paritario tra il governo di Tripoli, ovvero tra l’ormai esangue governo di Al Serraj, amato dall’ONU, e le truppe di Bengasi di Khalifa Haftar, nei cui territori circola la moneta, stampata a Mosca, che porta in effigie il colonnello Gheddafi. Il panel di esperti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, fra l’altro, ha già dichiarato che l’embargo sulle armi, tanto strombazzato dal governo italiano, è “del tuttoRead More

Posted On gennaio 3, 2020By Marco GiaconiIn Words

Esercito del lavoro e povertà

Ce la ritroveremo tra i piedi nel 2020 e anche dopo, la povertà di massa. In Italia, ce lo dice l’ISTAT, ci sono oltre 1,8 milioni di famiglie povere, per un totale di 5 milioni di individui. I dati sono stabili dal 2016. Poi c’è la “povertà relativa”, ovvero il consumo pro- capiteminore di quello medio nazionale, e qui le famiglie sono 3 milioni, per un totale di quasi 9 milioni di individui. Insomma, ci sono 14 milioni di persone definibili, nelle varie categorie statistiche, come “poveri”. Poi ci sonoRead More

Posted On dicembre 10, 2019By Marco GiaconiIn Words

Il Belpaese? La Svizzera

Elvezia il tuo governo… il vecchio canto degli anarchici “Addio Lugano Bella”, scritto dal siciliano ed elbano Pietro Gori, oggi riguarda anche i contribuenti italiani. Ma in senso opposto a quello dei “cavalieri erranti” dell’anarchia, spediti fuori, senza troppi complimenti, dal territorio elvetico. Nel 2018, infatti, la Confederazione Elvetica ha avuto una eccedenza, nel bilancio pubblico, di 2,5 miliardi di Franchi, che aumenterà, come oggi sembra, nel 2019. Da noi, sembra impossibile, uno scherzo di cattivo gusto, una bella fola dei politicanti inetti che ci ritroviamo tra le balle. Ecco laRead More

Posted On dicembre 2, 2019By Marco GiaconiIn Words

Serpico controlla gli italiani

Oggi, con certi analfabeti al potere, occorre armarsi di pazienza e spiegare come si farebbe a una “classe di asini” magicamente arrivati al Governo. Ma la class di asenvale anche per le opposizioni. Un posto nell’Esecutivo, per parafrasare Vittorio Emanuele II, ormai non si nega a nessuno, come le commende e i sigari. Siamo quindi a parlare dei controlli fiscali. Che tutti credono scarsi e inefficaci. E ne invocano il rafforzamento penale, magari con le classiche “manette agli evasori”. E ai cretini niente?  Vediamo meglio. Per le ultime valutazioni delRead More

Posted On novembre 22, 2019By Marco GiaconiIn Words

Il Fondo Salva Stati Europeo

L’European Stability Mechanism, ovvero quello che comunemente chiamiamo il “Fondo Salva-Stati” è il frutto di un trattato internazionale tra i governi della UE che usano la moneta comune. Quindi, si tratta di una Organizzazione Internazionale, non di un Ente della Unione Europea, a cui comunque fa riferimento. L’ESM nasce dalle modifiche all’art.136 del Trattato di Lisbona, che sono state approvate il 23 marzo 2011 dal parlamento europeo e poi ratificate dal Consiglio Europeo pochi giorni dopo. Le date sono sempre importanti, qui l’ESM dimostra di essere un Trattato che nasceRead More

Posted On novembre 15, 2019By Marco GiaconiIn Words

Imprese italiane in mano alla Cina

Chi pecora si fa il lupo se la mangia. L’Italia, tra politiche fiscali deflattive e ben 168 tavoli di crisi aperti finora al Ministero dello Sviluppo Economico, oltre al caso Mittal-Arcelor irrisolto, ma che è, comunque, il manifesto della deindustrializzazione italiana, diventa un boccone appetitoso per gli investitori esteri. La Cina, per esempio. La Forever Sharing, controllata dal gruppo Zhonglu di Shangai, ha comprato una quota rilevante di Helbiz, società italiana, ma con sede a New York e uffici a Milano, Belgrado, Madrid e Singapore. Si occupa, la Helbiz, di tecnologieRead More