All posts by Marco Giaconi

Marco Giaconi

Posted On marzo 28, 2016By Marco GiaconiIn Money

L’oro di Mosca. Oggi

Russia e Cina, insieme ad altri Paesi BRICs, stanno uscendo dall’orizzonte finanziario dollaro-centrico. Per Pechino, si tratta di evitare l’eccessiva presenza dei suoi investimenti nel settore del debito pubblico USA; ed infatti i cinesi stanno vendendo buona parte del loro stock di debito nordamericano. Per i russi, che hanno pochissimi titoli del debito pubblico di Washington, l’obiettivo è quello di ricreare le condizioni per una nuova Bretton Woods, un nuovo accordo tra le monete mondiali per evitare sia il dominio del Dollaro che le oscillazioni eccessive tra le varie divise. Infatti, il valoreRead More

Posted On marzo 27, 2016By Marco GiaconiIn Money

Le banche dei libici

Il governo di Al Serraj, che già era stato rimandato al mittente per i troppi ministri inclusi e per l’esclusione, da ministro della Difesa, di Khalifa Haftar, non è stato ancora digerito dai rivali di Tripoli. Anzi, il ministero di Fajez Al Serraj, capo della fazione di Tobruk, quella riconosciuta internazionalmente, non ha nemmeno i voti del suo parlamento, senza contare il rifiuto del regime di Tripoli, dominato da Alba Libica, la frazione locale dei Fratelli Musulmani, sostenuti laggiù da Turchia e Qatar, i due stati che facevano contrabbando di petrolio duranteRead More

Posted On marzo 15, 2016By Marco GiaconiIn Words

Putin esce dalla Siria e rafforza la Russia

Vladimir Vladimirovic Putin ha dichiarato la fine dell’impegno diretto delle forze russe in Siria. Salvo, naturalmente, la protezione delle basi di Tartus e di Latakia sulla costa mediterranea siriana. È una scelta razionale, fuori dallo schema di un “leader imperiale” che molti ingenui analisti occidentali hanno dipinto intorno alla figura del capo del Cremlino. È stato, quello russo, un intervento durato cinque mesi e mezzo, con oltre 9000 raid degli aerei da caccia, aiutati da sistemi di rilevamento a terra ben più evoluti di quelli impiegati dagli occidentali. Le forze russeRead More

Posted On marzo 7, 2016By Marco GiaconiIn Words

Militari italiani in Libia

Il generale Khalifa Haftar ha ricevuto, alla fine di Febbraio, un notevole carico di armi che sono sbarcate in Tunisia: servono alla sua offensiva che, si dice, sia già nelle sue fasi iniziali. E pensare che la bischeraggine onusiana voleva estromettere Haftar da ministro della difesa del governo “unitario” libico, preferendogli un suo vecchio sottoposto caduto in disgrazia. L’offensiva del generale, iniziata dopo alcuni attacchi suicidi presso l’aeroporto Benina, messi in atto dal “Consiglio Rivoluzionario della Shura” opererà con le tribù anticamente fedeli a Gheddafi, i Warfalla, il clan maggiore,Read More

Posted On febbraio 27, 2016By Marco GiaconiIn Words

Spiare Berlusconi, fare intelligence

I documenti disponibili su Wikileaks riguardo allo spionaggio su Berlusconi sono certamente veritieri e gravi. Ma vanno letti bene. La NSA faceva controllare Silvio B. perché le sue frequentazioni con la Russia non piacciono affatto a Washington. Magari la gestione finanziaria (pubblica) berlusconiana non è brillante, e questa osservazione accomuna l’America e l’Unione Europea; ma Washington ha solo paura che il contagio finanziario di una Italia in default, come allora si immaginava, zavorri anche l’economia americana, che è in quel momento in crisi. Per le intercettazioni nei colloqui berlusconiani conRead More

Posted On febbraio 19, 2016By Marco GiaconiIn Words

Siria, l’accordo di Munchen

Gli accordi internazionali raggiunti a Monaco di Baviera, ce lo dice l’esperienza, non sono mai forieri di buoni risultati. “A Monaco di Baviera, mutande di lamiera”, come disse Leo Longanesi dopo lo sterminio, da parte delle SS, delle SA di Röhm, più “socialiste” delle truppe di Himmler e dedite in massa a quella che Leopardi chiamava “attitudine greca”. L’accordo di mercoledì scorso a Monaco è certamente un passo avanti ma, come spesso accade oggi, scritto più per la pubblica opinione e per i media che non per le parti inRead More

Posted On gennaio 29, 2016By Marco GiaconiIn Money

La “bad bank” non c’è

L’accordo appena intervenuto tra il ministro Padoan e la Commissione UE per la concorrenza è molto utile ma non ha niente a che fare con il progetto iniziale della bad bank. L’idea del Governo Renzi era quella di creare una banca “cattiva” dove dirigere i crediti delle banche che sono ormai inesigibili o “incagliati”. La bad bank avrebbe ripulito i bilanci degli instituti di credito e quindi avrebbe permesso a tutte le nostre banche un apprezzamento ottimale sul mercato azionario, permettendo inoltre quell’indebitamento nuovo che le banche, oggi, richiedono per poter continuare il loroRead More

Posted On gennaio 13, 2016By Marco GiaconiIn Words

La guerra delle monete

George Soros ha previsto che nel 2016 avverrà una crisi finanziaria perfino più grave di quella del 2008, che peraltro si era già manifestata due anni prima, con la bolla immobiliare USA (come si può vedere benissimo nel geniale film di Adam McKay, La grande scommessa). Le crisi ormai sono solo finanziarie perché quelle produttive in Occidente non avvengono più: le imprese produttive globali si sono trasferite, con i loro capitali, in Oriente e noi stiamo, come dicono i romani, a “morire di pizzichi”, ovvero di fame. E ci toccaRead More