Posted On Settembre 14, 2017By Salvatore RitrovatoIn Poetry
Ciò che occorre è un uomo, non occorre la saggezza, ciò che occorre è un uomo in ispirito e verità; non un paese, non le cose, ciò che occorre è un uomo, un passo sicuro, e tanta salda la mano che porge che tutti possono afferrarla, e camminare liberi, e salvarsi. È un curioso destino quello che colpisce spesso i poeti che parlano con grande franchezza, e non amano i programmi letterari, i salotti, i colpi di scena. Curioso ma ingiusto, ovviamente, quando si abbatte su autori come
Read More Posted On Agosto 22, 2017By Salvatore RitrovatoIn Poetry
27 [CXXIII] Una noche de verano —estaba abierto el balcón y la puerta de mi casa— la muerte en mi casa entró. Se fue acercando a su lecho —ni siquiera me miró—, con unos dedos muy finos, algo muy tenue rompió. Silenciosa y sin mirarme, la muerte otra vez pasó delante de mí. ¿Qué has hecho? La muerte no respondió. Mi niña quedó tranquila, dolido mi corazón, ¡Ay, lo que la muerte ha roto era un hilo entre los dos! * Era una notte d’estate. Il balcone era
Read More Posted On Luglio 19, 2017By Salvatore RitrovatoIn Poetry
La vita… è ricordarsi di un risveglio triste in un treno all’alba: aver veduto fuori la luce incerta: aver sentito nel corpo rotto la malinconia vergine e aspra dell’aria pungente. Ma ricordarsi la liberazione improvvisa è più dolce: a me vicino un marinaio giovane: l’azzurro e il bianco della sua divisa e fuori un mare tutto fresco di colore. Delle tante questioni oziose che possono occupare la mente dei lettori di poesie ve n’è una che non è stata mai mandata in soffitta, e cioè se un poeta
Read More Posted On Giugno 30, 2017By Salvatore RitrovatoIn Poetry
Versicoli quasi ecologici Non uccidete il mare, la libellula, il vento. Non soffocate il lamento (il canto!) del lamantino. Il galagone, il pino: anche di questo è fatto l’uomo. E chi per profitto vile fulmina un pesce, un fiume, non fatelo cavaliere del lavoro. L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore. Dove sparendo la foresta e l’aria verde, chi resta sospira nel sempre più vasto paese guasto: «Come potrebbe tornare a esser bella, scomparso l’uomo, la terra». Ho avuto qualche esitazione prima di scegliere questa poesia di
Read More Posted On Giugno 15, 2017By Salvatore RitrovatoIn Poetry
Quan lo rius de la fontana s’esclarzis, si cum far sol, e par la flor aiglentina, e·l rossinholetz el ram volf e refranh ez aplana son dous chantar et afina, dreitz es qu’ieu lo mieu refranha. 2. “Amors de terra lonhdana, per vos totz lo cors mi dol!” E no·n puesc trobar meizina si non vau al sieu reclam ab atraich d’amor doussana dinz vergier o sotz cortina ab desiderada companha. 3. Pois del tot m’en falh aizina, no·m meravilh s’ieu n’aflam: quar anc genser cristiana non fo,
Read More Posted On Maggio 31, 2017By Salvatore RitrovatoIn Poetry
Par môd d’un dì quêica vôlta ass gen quël un ch’a l’en vest an l’avden piò a sen a e’ mònd par môd d’un dì Per modo di dire qualche volta ci facciamo un cenno di saluto uno che abbiamo visto non lo vediamo più siamo al mondo per modo di dire Càpita che una rubrica sulla poesia nasca per caso, e non è facile, per chi la cura, trovare le parole giuste per esordire, qualora non ci si lasci sedurre da una lettura casuale. Sarà per questa
Read More Posted On Maggio 23, 2017By Salvatore RitrovatoIn Sun
L’oblio è peggio della morte, e se non ci fosse la scrittura (e in particolare la letteratura) a recuperare il passato, a restituircelo a pezzi o a brandelli, o solo a metterci sulla pista giusta per riflettere su quello che è successo e di cui sono state, per caso o apposta, cancellate le tracce, il nostro effimero passaggio in questa vita, quel che si chiamerà “opera”, avrebbe ancora meno valore. Alessandro Agostinelli, scrittore, giornalista, saggista (di cui mi piace ricordare almeno La Società del Giovanimento, uscito qualche anno fa per
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