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Posted On febbraio 12, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

RETROSPEZIONI: “Where Danger Lives” (J. Farrow, USA 1950)

La modesta offerta delle sale in queste settimane, in attesa dell’arrivo di Manchester by the Sea di K. Lonergan, induce a suggerire una visione antica di un noir (e “on the road” ante litteram) di buon fascino. Autore ne è un regista meno noto del cinema americano, nato a Sidney in questi giorni del 1904 (il 10 febbraio) e deceduto nel 1963: John Farrow. Di buona famiglia, di capacità eclettiche (avrà al suo attivo un dizionario inglese-francese-tahitiano), giovinotto avventurosissimo, ebbe precoci contatti con Hollywood in quanto scrittore ed esperto di navigazione e marina. Si avvicinò a quanto sembra alla scrittura perRead More

Posted On gennaio 26, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Silence” (M. Scorsese, USA-JPN-TAIWAN 2016)

Nel 1963 Ingmar Bergman ci regalava uno dei suoi film più belli (e meno noti): Il silenzio (Tystnaden). Lì il silenzio è, insieme alla consueta impossibilità di comunicare tra esseri umani, quello, anch’esso consueto nel maestro svedese, di Dio: una scena di carrarmati in movimento lascia credere legato ai lutti e alle sofferenze che la guerra infligge all’umanità e che un Dio di infinita bontà non dovrebbe consentire. Opera dallo stesso titolo, lungamente meditata e tratta dal romanzo storico omonimo di Shusaku Endo, questa ultima  di Scorsese si sviluppa in modo avvolgente, ieratico, evitando drammatizzazioni e concessioni al pulp,Read More

Posted On gennaio 12, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Sully” (C. Eastwood, USA 2016)

Se non si trattasse di una storia vera caratterizzata anche da una consistente critica della freddezza delle gerarchie burocratiche, a dispetto della straordinarietà del fattore umano  (incarnato da un Tom Hanks di bravura metafisica, maschera canuta e baffuta, compostissimo eroe assoluto), verrebbe fatto di pensare che questo possa essere l’ultima costruzione narrativa di un Eastwood pacificato con se stesso (diciamolo: l’ultimo suo film), desideroso di mettere in scena un racconto di valore simbolico: il volo, il terrore, l’ammaraggio di emergenza, infine la salvezza: tutti salvi. Tutti salvi i passeggeri di quel volo dall’altoRead More
Si parla di Xavier Dolan, il regista del Quebec (nato a Montreal nel 1989), ormai di culto presso tanti giovani cinefili americani e europei, e si impiega spesso il termine “talento”. Quando un ragazzo di diciotto anni sia pure basandosi sul proprio vissuto sfodera un film come J’ai tué ma mère e poi Mommy (2014, recensito anche per questo blog) e tra i due Lawrence Anyways (2012, da molti considerato il suo lavoro più coinvolgente e riuscito) ebbene tale riferimento alla vocazione per il cinema è ben comprensibile. Il talentoRead More

Posted On dicembre 8, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

L’abitino su misura di Tom Ford (“Animali Notturni”, USA 2016)

Thomas Carlyle Ford (nato nel 1961, vedi fotografia) è innanzitutto uno stilista e un designer di straordinario successo. Esattamente nel senso che di moda e di design si è occupato prevalentemente dedicandosi per esempio con abilità al rilancio del marchio Gucci, che ha contribuito a salvare da una crisi  profonda lavorandoci dal 1990 sino al 2004. Subito dopo la maturità, si era trasferito a New York, vi aveva conosciuto Andy Warhol, aveva dipinto e lavorato come artista pop, poi aveva svolto anche studi di architettura. Dunque, ma solo indietro in una idealeRead More

Posted On novembre 26, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

I chiaroscuri di Malick (Knight of Cups, USA 2015)

La noia non può essere un parametro di giudizio serio per valutare una pellicola. Tarkowski e Anghelopulos ne sarebbero seriamente e ingiustamente danneggiati. Però al recensore spetta forse il dovere di ammettere che bisogna corazzarsi bene, essere ben svegli, per guardare e apprezzare quel che c’è da apprezzare in questo film di Malick e da lui stesso scritto. Due anni in sala di montaggio. Costruzione di un mito o testimonianza di difficoltà nella realizzazione?Ancora una volta, la critica si è divisa; si è parlato di capolavoro come di prova diRead More
All’interno del ciclo Sex & Story, in programmazione al Teatro della Compagnia di Firenze nel quadro dei “Cinquanta giorni di cinema”, una piacevole sorpresa ha fornito il mediometraggio Las Sinsombrero un documentario del 2015 di Serrana Torres (parte di un omologo più ampio progetto) molto istruttivo e ricco di materiali veramente rilevanti. Il titolo fa riferimento con una allusione contrastiva a un qualche divieto evidentemente posto alle donne della Spagna di togliersi il cappello in pubblico. E’ dalla realtà scolastica odierna che trae lo spunto l’autrice: perché così poco spazio è datoRead More

Posted On ottobre 29, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

L’apertura di France Odeon (Firenze, 28 ottobre-1 novembre 2016)

In una città che ha conosciuto un gravissimo fenomeno di spegnimento dei riflettori, di chiusura nel corso degli ultimi lustri di numerosi nobili teatri e cinema, non si può che salutare con soddisfazione l’apertura dell’VIII edizione del festival del cinema francese presso il ben ristrutturato e ammodernato Teatro della Compagnia in via Cavour. Viene per questa occasione rimpiazzato il cinema Odeon (che continua naturalmente a fornire i suo egregi servizi alla città) , anche se, come ha osservato senza spiegarlo Francesco R. Martinotti, direttore del festival, il cambiamento della sede non ha comportato un cambiamento della denominazione. Godibilissimo durante laRead More
François Ozon (Parigi 1967) è uno degli  autori francesi più quotati. La sua fama si lega (oltre e dopo il primo successo di Sotto la sabbia, del 2000) al simpatico Otto donne e un mistero (2002), 12  nominations ai César 2003, con il quale vinse  la sfida di riunire e far recitare insieme svariate dive del cinema francese: dalla Ardant alla Béart, dalla Deneuve alla Huppert. Tra i suoi film più noti anche il discusso “thriller hitchcockiano” (così spesso si definisce) Swimming Pool (2003) e Il tempo che resta (2005). Temi talvolta provocatorii, la tendenza a cambiare “pelle” eRead More

Posted On ottobre 1, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

Un padre, una figlia (Bacalaureat, Chr. Mungiu, ROM 2016)

Tra le vibrazioni e gli squilli di cellulari a cui nessuno risponde, una sorta di ossessivo e simbolico sottofondo sonoro, trascorrono le giornate ripetitive di un corpulento medico ospedaliero a Cluj, Romeo Aldea (Adrian Titieni), marito di una bibliotecaria depressa e nicotino-dipendente, e che ha come amante la giovane ex-insegnante di lingue di sua figlia Eliza (Lia Bugnar, bravissima), alle soglie della maturità. Lo sfondo è dunque la Romania contemporanea, quella dove le speranze del dopo Ceausescu e di coloro che erano andati via dal paese in quegli anni sembrano finite. Nulla è cambiato, sembraRead More