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Posted On maggio 16, 2021By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Rifkin’s Festival” (W. Allen, USA 2020)

Ottantacinquenne, Woody Allen racconta con ironia malinconica, o forse ormai con un timbro più triste che soltanto malinconico, la potenza e le disillusioni di Eros, le insoddisfazioni del lavoro e della famiglia, il gioco così presente nella vita di finzione e realtà o una realtà nella quale l’individuo non si ritrova più, e naturalmente il cinema, visto come via di fuga possibile. La musica, la sua altra grande passione, qui non c’è se non per la colonna sonora. Lo fa, di raccontare, ricorrendo a un linguaggio e a espedienti tecniciRead More

Posted On maggio 3, 2021By Giovanni A. CecconiIn Movie

Proposte: “Forza maggiore” (di Ruben Oestlund, Swe 2014)

In un fastoso residence di una località sciistica dell’Alta Savoia una famiglia svedese decide di passare cinque giorni di meritata vacanza: Tomas (Johannes Bah Kuhnke) e Ebba (Lisa Loven Kongsli), i coniugi sui quarant’anni scarsi, e i due piccoli (e francamente insignificanti) figli, Vera e Harry. Dopo una prima giornata ritratta dal regista lasciando un ampio spazio alla straordinaria natura innevata, al bianco abbagliante, all’eleganza e alla modernità degli impianti e del rifugio di lusso, il secondo giorno avviene un fatto impressionante. Mentre pranzano su un terrazzo, una valanga sembra scatenarsi suiRead More

Posted On aprile 14, 2021By Giovanni A. CecconiIn Movie

L’uscita dalla pandemia e un film di Buñuel

Con il massimo rispetto per i troppi che ancora soffrono e soffriranno, per causa di varianti inglesi brasiliane sudafricane, e per i guasti strutturali già causati all’economia, è chiaro che la porta per l’uscita almeno dal punto di vista medico, clinico, dalla pandemia si starebbe aprendo. Eppure, potendo dirigersi con una certa celerità verso questa porta, almeno in Italia sembra che qualche superiore e misterioso burattinaio ci trattenga organizzando una serie di dinamiche contraddittorie e frenanti: il timore degli effetti trombotici di AstraZenica e ora anche lo stop di JohnsonRead More
Bertrand Tavernier è morto ieri, 25 marzo 2021. Era nato a Lione nel 1941 da una famiglia intellettuale di primissimo piano. Padre scrittore, casa frequentata da figure come Louis Aragon. Di buonissimi studi liceali che fa a Parigi, comincia a fine anni Cinquanta a occuparsi di cinema, diventa un grande appassionato, frequenta le sale del Quartiere Latino. Sarà a lungo essenzialmente un cinefilo e un critico, secondo il modello di suoi futuri colleghi di una Nouvelle Vague alla quale però mai  veramente appartenne, preferendo piuttosto collocarsi – come bene osservaRead More

Posted On marzo 8, 2021By Giovanni A. CecconiIn Movie

Un anno dopo: luci accese e proiezioni nei cinema d’essai

Nelle zone gialle il 27 marzo prossimo – come dice il nuovo Dpcm anti Covid del 2 marzo – potranno riaprire teatri e cinema, fatte salve tutte le profilassi tristemente evocative ormai note. Se le varianti continueranno a infuriare come negli ultimi giorni, le zone gialle saranno poche ma iniziamo col parlare degli aspetti positivi. Il principio è che i posti disponibili saranno preassegnati su prenotazione online nella misura di 1/4 della capienza massima, fino a 200 posti per le sale al chiuso. Distanziamenti, mascherine,  e misurazioni delle temperature corporee:Read More

Posted On gennaio 26, 2021By Giovanni A. CecconiIn Movie

Artisti che scompaiono: Gunnel Lindblom

Con i cinema chiusi, è inevitabile il suggerimento  di retrospettive che potrebbero sempre addolcire la reclusione forzata. E allora il lettore appassionato potrebbe rivedersi, come abbiamo fatto noi, e in lingua originale qualche noir: fra tutti il lirico, straordinario, Le catene della colpa-Out of the past di J. Tourneur, 1947 con R. Mitchum e la splendida Jane Greer oppure il più complesso e politico, da gustare anche in ottica tecnico-estetica (altrimenti a tratti noioso), Un bacio e una pistola-Kiss me deadly di R. Aldrich, 1955. Ma con i cinema chiusi siamoRead More

Posted On gennaio 10, 2021By Giovanni A. CecconiIn Movie

Muore Michael Apted

Ha mancato per una manciata di giorni – poco più di un mese per l’esattezza – l’appuntamento con i suoi 80 anni. Si apprende oggi la notizia della scomparsa di Michael Apted, morto a Los Angeles dopo una lunga e onorata carriera da cineasta, premiato dal consenso del pubblico e dalla stima dei colleghi nonostante un palmarès in fondo scarno, salvo l’exploit delle sette nomination all’Oscar nel 1980 con “La ragazza di Nashville”. Ma alla fine, in quel caso, a trionfare fu solo la sua protagonista, Sissy Spacek, e alloRead More

Posted On dicembre 13, 2020By Giovanni A. CecconiIn Movie

La scomparsa di Kim Ki-duk

In Lettonia, lontano dalla sua Corea, dove si era recato per la produzione di un nuovo film, il Covid-19 ha portato via uno dei protagonisti del cinema contemporaneo e tra i capiscuola del cinema del suo paese, ormai da considerarsi tra le più brillanti e di successo in assoluto (da ultimo è inevitabile pensare a Parasite). Pochi anni fa coinvolto in uno scandalo sessuale (accusato di violenza da una sua attrice), dal quale faticava ad uscire, Kim Ki-Duk avrebbe compiuto tra pochi giorni 60 anni. Aveva al suo attivo 23Read More

Posted On novembre 1, 2020By Giovanni A. CecconiIn Movie

Sean Connery (1930-2020)

“E’ stato un’icona del Novecento. Fu nominato dalla rivista People ‘uomo più sexy del mondo’ e al giornalista che gli chiedeva un commento disse ‘non lo so, non sono mai andato a letto con un sessantenne calvo’…. Portava il parrucchino dall’età di 19 anni, ha fatto 007 col parrucchino”. Così Alessandro Agostinelli, il nostro editor, nel comunicarmi la scomparsa del grande Sean Connery invitandomi a scrivere un pezzo, me ne ha postillata la scomparsa, avvenuta nel sonno nella sua casa alle Bahamas, a 90 anni. Si potrebbe aggiungere una battutaRead More

Posted On ottobre 11, 2020By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Caro diario” di Moretti, 27 anni dopo

Ieri abbiamo rivisto dopo molti anni Caro diario. E’ stata un’occasione speciale perché, all’Odeon di Firenze, Nanni Moretti ha tenuto una emozionata lettura di appunti di diario sulla genesi del suo film del 1993. Fu un parto tormentato, anche per semplici motivi organizzativi, quel film girato in buona parte alle Eolie. Nella lunga performance di Moretti abbiamo ritrovato la caratteristica autoreferenzialità, e tanta umanità, ricordi, introspezioni da straordinario e sardonico osservatore della realtà qual è. È stato uno spettacolo bello, sebbene ci abbia un po’ immalinconito: siamo invecchiati con Moretti. Un po’Read More