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Tratto dall’omonimo romanzo di Martha Batalha, questo film (vincitore dell’importante premio Un certain regard a Cannes) su uno struggente legame tra sorelle si apre con una citazione: in mezzo a scogli a ridosso del mare, due ragazze si guardano poi si muovono verso l’interno e si addentrano in una foresta densa di vegetazione e lungo un percorso di roccia scoscesa. Una rimane indietro, l’altra sale, una la chiama l’altra risponde e poi non risponde sino a perdersi mentre la musica ritma cadenze e lancia sonorità inquietanti. Questo è Picnic a Hanging Rock di WeirRead More

Posted On settembre 21, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

“C’era una volta a… Hollywood” (Q. Tarantino, USA 2019)

Un Tarantino ispirato (visto in v.o. sottotitolata) ci trasporta nella California del 1969, tutt’altro che soprattutto California dream. Racconta un’amicizia nel contesto storico, sociale, di costume di quegli anni, senza rinunciare a parlare di cinema, di registi e attori del periodo anteriore alla nascita della “Nuova Hollywood”. Questo è un esempio di metacinema, anzi è metacinema spinto, giacché i trucchi, le finzioni, le pause, le fatiche del girare e del recitare sono ben rivelati o ricordati allo spettatore, dialogando con lui e appagando alcune delle sue curiosità. Tarantino conferma di avere il dono di coinvolgere lo spettatore con le immagini – non soloRead More
Dal 28 agosto al 7 settembre si è svolta come di consueto nella sede principale del palazzo del Cinema al Lido l’edizione 76. Affluenza calcolata di 200.000 ingressi nelle sale, la mostra è stata aperta dalla presentazione del restauro di Estasi (1933), di Gustav Machaty, uno dei pionieri del cinema ceco e già autore nel 1929 di Sentimento. Estasi è un film su un triangolo erotico con scarsissimi dialoghi e una celeberrima e scandalosa scena di nudo – bagno in un fiume – di Hedwig Eva Maria Kiesler, poi divenuta star hollywoodiana come HedyRead More

Posted On luglio 31, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

La morte del “replicante”: Rutger Hauer (1944-2019)

Con la scomparsa di Rutger Hauer se ne va il più celebre e valente attore cinematografico di nazionalità olandese. Passò alla fama internazionale come “replicante” in Blade Runner di Ridley Scott (1982), film che è inevitabile definire “di culto” e del quale divenne una sorta di simbolo. Tra i suoi ruoli spiccavano quelli di personaggi ambigui, pericolosi e psicopatici. Figlio di attori, dopo una vita giovanile avventurosa , tra lavoretti saltuari, scuole di recitazione, viaggi, ottenne una parte in una serie televisiva olandese di cappa e spada nel 1969. Hauer avviò poi la sua carriera con la pellicola FioreRead More

Posted On giugno 29, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

Una bella “Serata Fellini” a Firenze

Con alcuni mesi di anticipo rispetto al centenario della nascita (20 gennaio 2020) l’Università di Firenze, nella sede di Piazza Brunelleschi della Biblioteca Umanistica  e con il coordinamento della prof. Teresa Megale, ha regalato una istruttiva e per molti aspetti tenera affettuosa serata a aspetti dell’opera felliniana, cioè al cinema. Presenti il rettore Rei e altre figure istituzionali dell’ateneo, la serata si è strutturata in due parti: nella prima si sono avute un’interessante comunicazione del Direttore del Museo del Cinema di Torino, Dott.sa Stella Dagna, sul significato, le caratteristiche materiali e le tecniche del restauro dei film, eRead More

Posted On giugno 16, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

La scomparsa di Zeffirelli, grande artista, pessimo cineasta

Non è detto si debba valutare Zeffirelli senza distinguere. Il meglio lo ha dato, e per settant’anni, con straordinario eclettismo nelle sceneggiature e scenografie, disegni e bozzetti di costumi, direzioni di prosa e lirica. E per altri versi nelle sue brillanti polemiche, in campo sociale, civile, sportivo. Ma siccome sento ripetere ovunque nei media e da molti che lo compiangono che è stato anche un “grande regista di cinema” o che “il cinema piange un grande maestro del Novecento” o ancora “la leggenda del cinema italiano”: questo è semplicemente e oggettivamente sbagliato (ma si vedaRead More

Posted On maggio 29, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Dolor y Gloria” (di P. Almodovar, ESP 2019)

Pedro Almodóvar ha quasi settant’anni. Con questo film si conferma tra i fuoriclasse delle ultime generazioni di cineasti e probabilmente lo si può considerare definitivamente, dopo l’inarrivabile Luis Bunuel, il massimo regista della storia del cinema spagnolo. Quanti film belli, commoventi, originali ha girato questo autore? Vogliamo ricordarne solo alcuni, ricorrendo per il gusto ai titoli originali in castigliano: ¿Qué he hecho yo para merecer esto? (1984); Mujeres al borde de un ataque de nervios (1988); Átame! (1990); Tacones lejanos (1991); Todo sobre mi madre (1999); Hable con ella (2002);Read More

Posted On maggio 19, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Cafarnao – Caos e miracoli” (di N. Labaki, LIB 2018)

Alla vigilia della chiusura del festival di Cannes 2019, merita una menzione questo film libanese, Gran Premio della Giuria nel festival dell’anno passato, dopo essere stato in lizza per la Palma d’Oro; esso è solo da poche settimane passato nelle sale italiane. E’ la storia congiunta di due processi, ambientati a Beirut, l’uno, al centro della narrazione, che coinvolge un dodicenne colpevole di avere accoltellato un non meglio identificato “figlio di puttana”, l’altro relativo a un gruppo di profughe e lavoratrici clandestine in Libano. Il ragazzo, di cui il film ricostruisce in flashback la vicenda, èRead More
Ai cinema La Compagnia e Stensen di Firenze, insieme all’Alfieri e all’Odeon i nuclei più vitali di cultura cinematografica della città toscana le sale sono state costantemente piene: alimentazione, arte, e specificamente cinema dal Vicino Oriente, in una interazione molto ben architettata, con la presenza in sala di figure di primissimo piano. E’ stato veramente suggestivo vedere la sala de La Compagnia per un film iraniano che si affollava all’inverosimile e ciò è successo ogni sera. Se lo scotto da pagare è creare un ambiente un po’ snob dove ci si senteRead More
Associata spesso, diremmo a torto, alla Nouvelle Vague di cui sarebbe stata l’unica figura femminile (non se ne vedono particolari connessioni), Agnès Varda è stata artista eclettica e cineasta originale e sensibile, attiva fino all’ultimo. E’ morta a 90 anni per l’esito di un tumore. Fu documentarista politica negli anni Sessanta e primi Settanta, quando simpatizzò anche con il movimento femminista, e autrice di fiction, cortometraggi, fotografa. Ricevette l’onorificenza di un Oscar alla carriera nel 2018. Di origine belga, fu compagna di vita per trent’anni del regista Jacques Démy. Conobbe a Parigi Jim Morrison di cui divenne amicaRead More