Movie Category

François Ozon (Parigi 1967) è uno degli  autori francesi più quotati. La sua fama si lega (oltre e dopo il primo successo di Sotto la sabbia, del 2000) al simpatico Otto donne e un mistero (2002), 12  nominations ai César 2003, con il quale vinse  la sfida di riunire e far recitare insieme svariate dive del cinema francese: dalla Ardant alla Béart, dalla Deneuve alla Huppert. Tra i suoi film più noti anche il discusso “thriller hitchcockiano” (così spesso si definisce) Swimming Pool (2003) e Il tempo che resta (2005). Temi talvolta provocatorii, la tendenza a cambiare “pelle” eRead More

Posted On ottobre 1, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

Un padre, una figlia (Bacalaureat, Chr. Mungiu, ROM 2016)

Tra le vibrazioni e gli squilli di cellulari a cui nessuno risponde, una sorta di ossessivo e simbolico sottofondo sonoro, trascorrono le giornate ripetitive di un corpulento medico ospedaliero a Cluj, Romeo Aldea (Adrian Titieni), marito di una bibliotecaria depressa e nicotino-dipendente, e che ha come amante la giovane ex-insegnante di lingue di sua figlia Eliza (Lia Bugnar, bravissima), alle soglie della maturità. Lo sfondo è dunque la Romania contemporanea, quella dove le speranze del dopo Ceausescu e di coloro che erano andati via dal paese in quegli anni sembrano finite. Nulla è cambiato, sembraRead More

Posted On settembre 11, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Leone d’Oro” a The Woman who Left, di Lav Diaz

Si è chiusa il 10 settembre la 73a edizione del Festival del Cinema di Venezia. Mi soffermerò qui soltanto sul vincitore, rinviando per l’elenco integrale dei premi al link ufficiale della Biennale (http://www.labiennale.org/it/cinema/news/73miac.html). La giuria presieduta da Sam Mendes ha premiato Lav Diaz, filippino nato nel 1958, poco noto al grande pubblico e invero anche agli appassionati (e del resto in Italia i suoi film non sono passati nelle sale), mentre per gli addetti ai lavori si distinse a Locarno nel 2014, dove ottenne il Pardo d’Oro con From whatRead More

Posted On settembre 1, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

73a Mostra del cinema di Venezia 2016

Tra il 31 agosto e il 10 settembre si tiene al Lido l’edizione 2016 del Festival del Cinema, sotto la direzione di Alberto Barbera. Sono previsti Leoni d’Oro alla carriera per il grande Jean-Paul Belmondo e per il regista polacco Jerzy Skolimowski. In segno di solidarietà e di sobrietà a seguito dei recenti eventi sismici è stata come è noto abolita la cena di gala di apertura e la festa sulla spiaggia dell’Hotel Excelsior. Il Festival presenta i consueti motivi di interesse, legati non solo al fitto programma di proiezioni maRead More
IL RAZZISMO NEGLI USA E I SUOI ANTICORPI Nel 1962 l’eclettico, genialoide e iperattivo Roger Corman (Detroit 1926-), regista e produttore indipendente fin dalla sua età giovanile, la cui fama è a torto quasi esclusivamente legata al ciclo di Poe e agli horror con Vincent Price, dirige e produce The Intruder – L’odio esplode a Dallas. Un film in cui Corman esprime efficacemente le sue posizioni antisegregazioniste facendole di fatto arrivare a condividere alla società municipale di Caxton, town immaginaria del sud texano. La storia tratta da un romanzo di Charles Beaumont, ambientataRead More

Posted On luglio 9, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

Filmografia di Abbas Kiarostami (1940-2016)

Con la scomparsa di Kiarostami, avvenuta a Parigi il 4 luglio scorso, è venuto a mancare probabilmente il più importante cineasta iraniano di sempre. Nato a Teheran, vi studiò alla Facoltà  di Belle Arti, contemporaneamente lavorando come impiegato. Si distinse come grafico e disegnatore, sino al suo primo cortometraggio, del 1970. Attratto dalle tematiche dell’infanzia e della formazione, si dedicò spesso e sin dagli inizi ai documentari (non tutti riportati nella filmografia che segue), alternandoli ai lungometraggi di finzione. Ottenne la fama internazionale a Locarno nel 1989, dove presentò Dov’è laRead More

Posted On luglio 2, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

Il cinema a Parigi (nel 2016)

Un protratto soggiorno nella capitale francese mi ha portato ad una conclusione: Parigi è una città che attraversa, come il resto della Francia, una evidente crisi. In quasi tutto ma non nel cinema. La città è sale, fa fatica ad assorbire i nuovi flussi migratorii (colpiscono gli accattoni siriani nelle stazioni del métro, e la loro presenza fa pensare), i pickpockets colpiscono con chirurgica bressoniana precisione (anche chi scrive: e non ho potuto non pensare al film del 1959 del maestro francese, dal titolo prosaicamente tradotto in italiano con Diario di un ladro), ilRead More

Posted On giugno 18, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Elle” (P. Verhoeven, Fra-Bel-Ger 2016)

Adattato dal romanzo del 2012 Oh… di Philippe Djian, il film è stato presentato a Cannes, ed è nelle sale francesi già da qualche settimana. Si tratta di un thriller disincantato, non male, ben ritagliato per una Isabelle Huppert che con gli anni è sempre più spesso protagonista (con ottime capacità di calarsi nella parte) di ruoli di donne mature dall’identità torbida, inafferrabile, e sensuali sino alla perversione. In questo caso  l’episodio da cui scaturisce tutto l’intreccio è uno stupro subìto in casa da Michèle (appunto la Huppert) ad opera di un uomo incappucciato.Read More

Posted On maggio 28, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Julieta” (P. Almodovar, ESP 2016)

Visto in lingua originale sottotitolato (come è quasi sempre vantaggioso) allo Champo di  Parigi, questo ultimo saggio di Almodovar  non va perso. Di forte potenza emotiva, stilisticamente impeccabile, è una storia non diversa come struttura da altri lavori del maestro spagnolo. Le casualità e i drammi che si intrecciano come una serie di fili lasciati in sospeso ma che poi si riannodano con una precisione in nulla casuale (con qualche momento di suspence vagamente da thriller). Ma rispetto ad altri film qua c’è una maggiore essenzialità, una maggiore asciuttezza. Non ci siRead More
Incuriosito dal titolo ho verificato, coi mezzi facili che oggi ci regala internet, che l’ipotesi che l’acqua conservi a seguito di processi molecolari memoria degli “eventi” che si verificano dentro di essa  è stata avanzata alcuni decenni fa dal biochimico francese Jacques Benveniste, ma certo mai dimostrata scientificamente. Non entro in dettagli giacché non farei altro che ripetere cose di cui non capisco. Patricio Guzmàn (nato nel 1941, incarcerato dal regime del generale Augusto Pinochet) riprende però questa idea per un documentario suggestivo e a tratti commovente (vincitore dell’Orso d’Argento come migliore sceneggiatura al 65° FestivalRead More