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Posted On novembre 11, 2016By Lorenzo MeiIn Culture Club

Leonard Cohen, un monaco della poesia

Nell’autunno del 2004 Lorca Cohen, la figlia minore di Leonard, incontrò per caso un amico, che lavorava nell’ufficio di Kelley Lynch, la manager che curava gli interessi del padre, e che maneggiava tutti i suoi soldi. Si sentì dire: “Fate un controllo accurato sulla situazione finanziaria, perché c’è qualcosa di poco chiaro”. Un’analisi rapida mostrò invece che la situazione era chiarissima: Cohen era sul lastrico, non gli rimaneva nemmeno un dollaro, nemmeno i soldi con cui pagare le tasse. Questa disavventura segnò l’inizio della seconda vita di Leonard Cohen, cheRead More

Posted On ottobre 19, 2016By Martino BaldiIn Culture Club

Il Nobel aveva bisogno di Bob Dylan

Difficile intervenire sul caso del Nobel a Bob Dylan dopo che praticamente è stato detto già tutto e il contrario di tutto. Vale la pena però provare a fare una riflessione a posteriori sulle discussioni di questi giorni. Fa un po’ male vedere quanto, a fronte della scelta dell’Accademia di Svezia di attribuire il Premio Nobel per la letteratura a un cantautore, il dibattito acceso e condotto dagli scrittori si sia così ampiamente esercitato intorno a una serie di argomenti che vanno poco oltre lo slogan; soprattutto da parte diRead More

Posted On ottobre 12, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

L’orto di Nietzsche

Dio è morto. Ma c’è ancora speranza. Stento a crederci, eppure l’ho visto con i miei occhi. Non era certo Dio, ma forse qualcosa di più esaltante. Sono capitato nella provincia più periferica, dove gli ulivi fanno ancora l’olio buono, le mamme imbiancano lentamente senza farsi il colore ai capelli, e alcune giovani hanno gettato alle ortiche i loro rispettivi lavori temporanei per dedicarsi a una piccola comunità: un circolo Arci. Fin qui niente di nuovo. Eppure la novità, che ha fatto interessare al tema pure l’Arci nazionale (che probabilmenteRead More

Posted On settembre 7, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

La fan di Safran Foer

Un caso letterario. È l’anno del giovane e prolifico Jonathan Safran Foer, che ha fatto recentemente un tour in Italia. Se la base del suo romanzo di 672 pagine (pubblicato da Guanda) è lo sfaldamento della famiglia, della contemporanea incertezza della parola, di sostegni religiosi che vengono meno mescolati al rumore di fondo delle opinioni senza verità, senza ombra di dubbio questo romanzo è e sarà la roccia nella bibliografia dello scrittore, il tomo che lo consacrerà definitivamente all’attenzione internazionale. Del resto, cominciare un romanzo con la frase “Quando la distruzione diRead More

Posted On luglio 5, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Una serena lontananza. Ci lascia Yves Bonnefoy

Quando muore un poeta il mondo mette il lutto. O almeno dovrebbe. Eppure Yves Bonnefoy non era soltanto un poeta: ha attraversato il secolo scorso come un umanista del Quattrocento. Non è un caso che amasse Piero della Francesca, sulla cui opera scrisse critiche importanti. Teneva dentro di sé una cultura che sconfinava nella storia dell’arte, nella musica, nella letteratura. Era come un uomo dell’Ottocento che viveva un legame profondo con i secoli precedenti, cioè teneva in sé tutto il malloppo della cultura occidentale. Un legame indissolubile con la culturaRead More

Posted On giugno 6, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Festival del Viaggio 2016

La Società Italiana dei Viaggiatori è orgogliosa di presentare l’undicesima edizione del Festival del Viaggio, il primo festival italiano dedicato a chi ama viaggiare. “C’è un gene che distingue i viaggiatori dagli stanziali – ricorda l’ideatore del festival – ed è di questa benifica malattia dell’altrove che facciamo vetrina anche stavolta. Soprattutto mettendo i viaggiatori in cammino: verso nuove esperienze”. Da undici anni il Festival del Viaggio mette in scena i protagonisti di questa avventura infinita che è viaggiare. Quest’anno a Firenze dal 7 al 12 giugno, col tema “viaggiatori inRead More

Posted On maggio 7, 2016By Athos BigongialiIn Culture Club

400 anni di Shakespeare

1 William Shakespeare morì il 23 Aprile del 1616. Lo stesso giorno del suo compleanno, che aveva festeggiato con un gruppo di amici, tra cui i drammaturghi Michael Drayton e Ben Jonson. Morì a Stratford-upon-Avon, la sua città natale, assistito dalla famiglia, e fu sepolto nella Holy Trinity Church, la stessa chiesa dove cinquantadue anni prima era stato battezzato. Non si hanno notizie certe sulla causa della morte: il Vicario di Stratford l’attribuì alla festa con gli amici (bevvero troppo, scrisse) e a quanto pare nessuno ebbe da ridire. InRead More

Posted On maggio 1, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

No al premio letterario Ultima Frontiera

Giorni fa, contattando alcuni scrittori italiani scelti per partecipare al premio letterario “Ultima Frontiera” di Volterra, dedicato a Carlo Cassola, un importante editore risponde che il suo autore non partecipa ai premi letterari e quindi declina l’invito. Strano, perché quello scrittore ha vinto il Premio Campiello, Viareggio, Alassio, Stresa, Chianti, Hemingway, Parco della Majella e Strega. È sembrato, quindi, che lo scrittore feltrinelliano partecipi eccome ai premi, ma soltanto a quelli che reputa alla sua altezza. Comunicando questa notizia a uno dei giurati del premio “Ultima Frontiera” riceviamo la seguenteRead More

Posted On aprile 24, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Ho incontrato Tabucchi a Granada

È sempre una curva della strada che apre all’inaspettato. E io non pensavo davvero di dover venire qui a Granada, nel giorno delle celebrazioni della morte di Miguel de Cervantes (la tv spagnola e i teatri gli hanno dedicato grande spazio in questa settimana), per trovare un piccolo universo di sincronicità. Già la bizzarria dei calendari ha messo insieme l’autore del Qujote con William Shakespeare – sono morti “insieme” i due più grandi narratori di tutti i tempi, tra il 22 e il 23 aprile – eppure non credevo diRead More

Posted On marzo 29, 2016By Mario FortunatoIn Culture Club

Paolo Poli, senza tempo

La prima volta fu un’apparizione favolosa, degna delle sue Wande Osiris. Estate 1985. Aeroporto di Smirne, Turchia. Ero reduce da ore e ore di viaggio in macchina, in compagnia di un’amica. Un caldo spaventoso. In aeroporto non c’era aria condizionata e il termometro era oltre i quaranta. Eravamo stanchi, sfatti. Come noi, tutti i passeggeri in procinto di imbarcarsi per Roma: sudati, incapaci di muovere un dito, per via dell’afa insopportabile. In quella selva di facce attonite, lineamenti scomposti, indumenti fradici e gualciti, solo una camicia di lino celeste, manicheRead More