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Posted On maggio 28, 2020By Gianfranco CordìIn Culture Club

Intimo, seduzione & sex bomb

“Delle vecchie fa conquista/Pel piacer di porle in lista”diceva Leporello di Don Juan. Che piacere è quello di mettere in lista? Che piacere prova Don Giovanni a circuire le sue vittime e a farle «segnare» e «calcolare» dal suo servitore sciocco? Intanto: chi è Don Juan? Si tratta del seduttore per antonomasia. Il conquistatore delle donne. Il playboy. Il latin lover. Il figo! Don Giovanni – Don Giovannino – è un vero e proprio Don Giovanni! Anzi è lui. L’uomo che le mette in lista al posto di metterle in cinta.Read More

Posted On maggio 26, 2020By CalandrinoIn Culture Club

La mente che mente

Non voglio assolutamente sentirne parlare, ma devo riconoscere che è proprio così: il cervello che mi ritrovo ha milioni di anni, e io non lo sapevo. Non solo è nato prima di me, ma anche prima dell’uomo, e ha conosciuto la lotta degli elementi, le tempeste magnetiche, l’asteroide che si spiaccicò sullo Yucatan, l’ultimo dinosauro che gridava pietà, l’invasione degli alieni nell’Antico Egitto, ai tempi della IV dinastia; e ha visto Venere sbarcare a Cipro su una conchiglia monoposto, ha parlato di Atlantide a Platone, ha assaporato il vino novelloRead More

Posted On maggio 22, 2020By Michelangelo FabbriniIn Culture Club

Tutti fratelli di Impastato

Vorrei scrivere un pezzo sentimentale e dedicarlo all’educazione sociale e civile (e perché no, una parte anche cattolica), mia e di molti altri. Vorrei ricordare Peppino, mio quasi-fratello (perché in questi oltre 40 anni ho scoperto che è stato così, quasi-fratello non di sangue ma di comunanza). Il 9 maggio 1978 moriva Aldo Moro, ma anche Peppino. Ricordo la prima pagina di Lotta Continua del giorno dopo. Parlava dell’evento più importante, esplosivo per la nazione tutta, purtroppo atteso o tentatamente contrastato per giorni e giorni. In fondo alla pagina, unRead More

Posted On maggio 16, 2020By CalandrinoIn Culture Club

I non detti di Eleuterio Da Sibari

Diceva bene Eleuterio da Sibari che muore in pace colui che vive, non colui che sopravvive. Non ricordo in quale libro ho letto questa frase, se l’ho trovata su internet o mi è rimbalzata dalla televisione, o se me la sono sognata. Figuriamoci se per ogni frase devo controllare la fonte, per capire se dice cose vere o meno. Giovanni, il mio miglior amico, è anche uno scrittore che la sa lunga. All’inizio ci teneva molto che non si dicessero stupidaggini sul mio conto, ma poi – mi ha confessatoRead More

Posted On maggio 13, 2020By Gianfranco CordìIn Culture Club

Secondo Emanuele Severino

A Paolo Arecchi Secondo Emanuele Severino (Brescia, 26 febbraio 1929 – Brescia, 17 gennaio 2020) scrivequesto suo Testimoniando il destino(Adelphi, Milano, 2019) l’«innegabile» volontà di «affermare» la verità è «la filosofia». Ma com’è possibile tale «innegabile sapere» nel nostro tempo? Scorrendo attentamente le pagine di questo volume si fa strada, a questo proposito, un’idea: la «conoscenza certa» (il sapere) dovrà «tramontare». Dunque occorre chiedersi: 1) perché avviene tutto ciò? e 2) qual è la caratteristica peculiare del nostro tempo, piuttosto che un altro tempo, che fa sì che proprio inRead More

Posted On maggio 10, 2020By CalandrinoIn Culture Club

La festa della mamma di Cecilia

Ho conosciuto la madre di Cecilia qualche anno fa. Stavo andando a trovare quei due mattacchioni di Bruno e Buffalmacco, e percorrendo una via del borgo antico mi fermai davanti a una cassetta ribaltata che esponeva fazzoletti ricamati a mano, tra una vecchia sedia impagliata e consunta dagli anni e l’uscio socchiuso di una casa, da cui proveniva un tramestio di pentole di rame. Nell’ombra appariva e scompariva, tra il tavolo e la cucina, un’esile figura femminile. Ma l’oscurità dell’interno era così fitta che a rubarmi l’attenzione fu un odoreRead More

Posted On maggio 7, 2020By Gianfranco CordìIn Culture Club

Caro Feltri, ecco la “riabilitazione”

Leggo su Libero una riflessione di Vittorio Feltri che merita di essere commentata. Si tratta di una riflessione sul transito da tre fasi: da una fase di normalità (quella pre-Covid-19) a una di anomalia (quella del contagio e della paura del contagio) alla presumibile fase del ritorno alla normalità. Ho un amico che si chiama Glauco Morabito il quale sostiene, a questo proposito, che nella fase del ritorno alla normalità torneranno a dire la loro i filosofi. Glauco afferma che, nella fase del riassestamento e della definitiva consacrazione della normalità, ciRead More

Posted On maggio 2, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Un tempo per stare in casa, e uno per uscire

Tutto passa su questa terra, dice il prete nella telemessa domenicale, confortando i fedeli: “C’è un tempo per morire e un tempo per vivere, uno per chiudersi in casa e uno per uscire…!” Come al solito, io mi sento perfettamente d’accordo: anche se dovessimo stare chiusi per altri dieci o venti o trent’anni in casa, sono sicuro che tutto andrà bene e prima o poi usciremo più forti, più obesi, più pallidi, più vecchi, più sordi, più muti, insomma più pronti anche per raggiungere il cimitero, che in fondo nonRead More

Posted On aprile 29, 2020By Gianfranco CordìIn Culture Club

La memoria dopo il 25 aprile

Sergio Mattarella in occasione del 75° anniversario della Liberazione ha pronunciato un discorso, partendo da una constatazione di tipo storico. Ovvero ha evidenziato “la sconfitta del nazifascismo”. Ha detto che è avvenuta soprattutto grazie agli americani, ai quali dobbiamo eterna riconoscenza, rispetto e stima. È vero che gli alleati sono stati supportati dalle forze dell’Unione Sovietica e dagli altri alleati, ma durante il periodo dello sbandamento sono stati soprattutto gli americani a “liberare” l’Italia e a renderla finalmente un Paese civile, libero e adatto al Novecento. Mattarella ne ha concluso:Read More

Posted On aprile 26, 2020By CalandrinoIn Culture Club

Piovono Squali

Ho un dirimpettaio che dice che non è vero, è tutto un imbroglio o un incubo, vedrai. Io lo sto a sentire solo perché è un marziano gentile e discreto, ed è così lontano dai suoi cari che mi fa pena. Ogni tanto si affaccia sul terrazzo col cannocchiale, lo punta verso Orione, si piega verso l’obiettivo. Così resta, fisso, immobile, come una statua, almeno una mezz’oretta, a volte di più, dipende se il cielo è annuvolato. Non ho mai capito da quale pianeta venga, è qui da qualche meseRead More