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Posted On luglio 14, 2016By Gianfranco CordìIn Words

I numeri dell’incidente ferroviario pugliese

Dal chilometro 44 al chilometro 56 intercorrono 12 chilometri per la precisione. In questi 12 chilometri si trovano le località di Andria e Corato in Puglia. In questi 12 chilometri 2 treni (l’ET1023 proveniente da Barletta e diretto a Bari e l’ET10,88 proveniente da Bari e diretto a Barletta) si sono scontrati alle 11,24 del 12 luglio 2016 a causa di un errore umano o di un fatto che poteva essere risolto a livello istituzionale, cioè politico. Ma andiamo con ordine. 2 treni (l’ET 1023 e l’ET 1018) che hannoRead More

Posted On luglio 4, 2016By Marco GiaconiIn Words

I lavori che gli italiani non volevano fare

Ci furono gli anni della solfa sui “lavori che gli italiani non vogliono più fare”. Era il sottoprodotto delle nenie sulla “società del terziario” che avrebbe espulso il lavoro manuale dal novero delle attività più diffuse. Una serie di “bolle” aggiustate ad arte fece il resto: il boom artificiale delle società dot.com (e chi lavora nella nostra Polizia Postale sa quanto ci sia di truffa nelle vendite on line), la bolla finanziaria successiva dei titoli tecnologici. Insomma, l’ideologia di massa fu portata a elaborare il mito della fine del lavoro,Read More

Posted On giugno 30, 2016By Gianfranco CordìIn Words

Giulio e il commercio del falso

Nell’ambito dell’operazione «Easy brand», a Reggio Calabria, sono state arrestate sedici persone e altre quaranta ne sono state denunciate con imputazioni molto gravi che si possono ridurre tutte al fenomeno, insieme sociale, criminologico ma anche culturale in senso lato, del «taroccamento». In sostanza si tratta di prendere un capo d’abbigliamento ma anche un accessorio firmato – cioè perfettamente in possesso del proprio «brand», o come si dice nel mondo della moda della propria «griffe» – e renderlo del tutto simile a una copia del tutto non originale ma recante iRead More

Posted On giugno 27, 2016By Marco GiaconiIn Words

Populismo. Parte II: vecchi dittatori, Farage e 5stelle

Il populismo odierno è poi anche leaderismo ossessivo, tanto i partiti non ci sono più. È comunicazione diretta via televisione per le generazioni di anziani e di vecchi e via facebook e twitter per i giovani, che insieme compongono il famoso popolo. Anche in passato altri populisti hanno avuto potere tramite un controllo militaresco esercitato con violenza, eppure con contrasti o freni: Mussolini faceva i conti con il Re e con un Partito che reclamava prebende e potere; Hitler aveva le Forze Armate che tentarono di ammazzarlo; Franco si sorbiva gli eserciziRead More

Posted On giugno 23, 2016By Marco GiaconiIn Words

Populismo. Parte I: gli Usa e Matteo Renzi

Il primo, negli USA, fu Ross Perot. Ve lo ricordate? Il solito magnate americano un po’ pazzoide che, nel 1992, si mise a tuonare, da candidato repubblicano alla nomination, contro il trattato NAFTA col Messico e per la chiusura dei mercati nazionali. La sua azione favorì solo l’ascesa di Clinton, che con la sua democrazia da “Terza Via” rovinò gli USA e poi, con l’Ulivo Mondiale, il resto del globo. Era proprio quello che Wall Street voleva sentirsi dire, la “Terza Via”! Solo che stavolta lo diceva un Democratico: abolizione delRead More

Posted On giugno 22, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Rasatura a 5 stelle

Capita che l’estate tardi ad arrivare. Capita che una cittadina toscana, dopo 73 anni di amministrazione “comunista” ospiti un trionfante Matteo Salvini a benedire la sindaca leghista. Capita che tornando da Roma verso Firenze si veda una partita degli europei in treno. Capita che non si abbia voglia di accettare un invito per andare a vedere un festival di teatro internazionale. Capita che non si abbia voglia di scrivere il reportage che si dovrebbe scrivere. Ecco, le notti da oggi in poi cominciano a crescere di nuovo. È forse questoRead More

Posted On giugno 9, 2016By Sergio StainoIn Words

Lettera a Matteo Renzi

Tutti noi ricordando i Blues Brothers, ripetiamo spesso che “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. E’ una bella frase ed è anche divertente ma vale solo, a mio avviso, per l’America di Trump. Non vale e non deve valere per noi dirigenti ed elettori della sinistra. Sto parlando anche a te, Matteo, che in questo momento sei quello che di questa sinistra ha la maggiore responsabilità. Il gioco, in effetti, si è fatto veramente duro, a un punto di cui non ho ricordanza nella miaRead More

Posted On maggio 30, 2016By Marco GiaconiIn Words

Brogli austriaci e storia italiana

Le elezioni democratiche e la matematica, come accade spesso tra quest’ultima e le gentilissime signore, non vanno molto d’accordo. In Italia, alla metà degli anni ’80 (era il Governo Goria) fu per la prima volta difficilissimo se non impossibile raggiungere, per il Partito Liberale Italiano, il “voto di lista” nel collegio di Torino II, dove di solito i seguaci di Benedetto Croce e di Malagodi andavano lisci come l’olio. La generica paura di allora dei borghesi e il richiamo di Indro Montanelli per sostenere la DC contro il PCI “turandosiRead More

Posted On maggio 24, 2016By Marco GiaconiIn Words

La povertà italiana

Gli italiani oggi  sono davvero  poveri e non c’è bisogno dell’ISTAT con il suo nuovo rapporto 2016 per accorgersene. Basta guardarsi intorno. Cosa è successo?  Semplice. Abbiamo perso anche la Terza Guerra Mondiale. Uno scontro per le risorse, per i nuovi mercati,  le tecnologie e gli investimenti migliori. Noi siamo arrivarti tardi e male, gli altri avevano preso tutto prima, e ci hanno messo anche molti bastoni tra le ruote. Un conflitto  dove si sono sparati pochissimi colpi di mortaio ma moltissime azioni di beggar thy neighbour (“affama il tuo vicino”) e shock asimmetrici aiRead More

Posted On maggio 23, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Sabino Cassese: nessun pericolo per la Costituzione

La giornalista Federica Fantozzi intervista, su L’Unità di oggi, Sabino Cassese, ex membro della Corte Costituzionale e professore emerito alla Scuola Normale Superiore. Professor Sabino Cassese, in un recente convegno Giuliano Amato ha definito un fatto positivo il solo riformare la Costituzione, dopo decenni. Condivide questa premessa? «La Costituzione italiana è stata riformata 15 volte, quella tedesca, che ha una data di nascita simile, 58 volte. Meuccio Ruini, il presidente della Commissione dei 75 che scrisse la Costituzione, poi approvata dall’intera Assemblea costituente, nel discorso finale, prima dell’approvazione, dichiarò piùRead More