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Posted On aprile 19, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

400 milioni di euro buttati via

Su Il Messaggero, articolo di Diodato Pirone: “Fuga dalle urne, ecco la mappa. Renzi alle Regioni: pulite i mari”, “Referendum trivelle: al voto solo 5 grillini su 10, uno su 3 del Pd”. È “il flop sulle trivelle: metà elettori M5S ha disertato le urne. Regioni al palo”, “Dall’esame di Swg, al voto il 30% dei dem, ma un terzo di questi per votare no. Affluenza alta nelle città dove il test era più politico”. Stando ai dati Swg, solo il 46% degli elettori grillini si è recato al voto.Read More

Posted On aprile 18, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Un referendum di troppo

“Ha sbagliato i conti”, secondo Stefano Folli (su La Repubblica, nell’editoriale in prima pagina intitolato “Fallita la spallata, no alla resa dei conti”) chi ha voluto usare “il quesito ambientalista, astruso e ambiguo come pochi altri, per trasformarlo in una clava con cui colpire il presidente del Consiglio”. Tuttavia, il fatto che 13 milioni di elettori non abbiano raccolto l’invito all’astensione di Renzi “può considerare l’esito” negativo, “ma non pessimo”. E sarebbe un grave errore ritenere che il fallimento del quesito “sia un trionfo di Renzi e dei suoi collaboratori. E’Read More

Posted On aprile 15, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Europa e Islam

La Germania cerca di integrare i migranti a partire dalla conoscenza della lingua tedesca, mentre la questione Islam si sta intrecciando con la politica francese, e non solo. Sul Corriere della Sera una corrispondenza da Berlino di Danilo Taino: “Legge tedesca per integrare i migranti. Corsi obbligatori di lingua e cultura”, “Zone di residenza assegnate assegnate per evitare la nascita di ghetti in stile Molenbeek”. Ne scrive su La Stampa Alessandro Alviani: “La Germania obbliga i mirgranti ai corsi di lingua”, “Accordo nel governo per una legge sull’integrazione”, “Incentivi perRead More

Posted On aprile 9, 2016By Marco GiaconiIn Words

Il caso Regeni e la politica mediterranea italiana

Ai tempi di Giulio Andreotti, il turpe assassinio del giovane ricercatore friulano sarebbe stato risolto in un quarto d’ora. Siccome è ovvio che la tragedia di Regeni è nata all’interno degli apparati di sicurezza del Cairo, che Al Sisi non controlla completamente, il Divo Giulio avrebbe mandato la persona giusta in Egitto, lo avrebbe fornito di credenziali imbattibili, questi avrebbe parlato a quattrocchi con il rais e si sarebbe trovata una verità indistruttibile, valida per entrambi i Paesi. Non era necessario che il tramite fosse un italiano, sarebbe anzi andato meglio unRead More

Posted On aprile 4, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Il futuro che non c’è più

Pensare al futuro non è lo sport più amato dagli italiani. Siamo puntualmente travolti dalle “emergenze”, dall’immigrazione al dissesto idrogeologico alla precarietà. Che vuol dire che non siamo in grado (o non vogliamo) prevederle, anche quando i sintomi sono sotto gli occhi di tutti. Ogni annuncio o decisione sono fatti per avere effetti elettorali immediati. Qui e ora. Che ce ne frega dell’Italia tra dieci anni. Altrimenti non si spiegherebbe perché diamo 500 euro adesso a una mandria di 18enni, dei quali quattro su dieci non troveranno un lavoro. GuardareRead More

Posted On aprile 1, 2016By Michele AinisIn Words

Trivelle: referendum al buio

Avanza a fari spenti un referendum. Pochi s’accorgono della sua marcia silenziosa, e forse saranno anche di meno gli italiani che monteranno a bordo, quando il veicolo avrà raggiunto le urne elettorali. D’altronde si tratta d’un quesito minimo, minuscolo: sì o no alle trivellazioni sull’Adriatico, però entro le 12 miglia dalla costa, però senza toccare l’estrazione di gas e di petrolio in terraferma o in mare aperto, però senza interrompere le trivellazioni in corso, però senza nemmeno incidere sulle future concessioni, già vietate dalla legge. È in gioco unicamente l’eventualitàRead More

Posted On marzo 31, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Libia, Jihad e Islam

La Repubblica, pagine 2 e 3: “Libia, blitz dal mare per insediare il nuovo governo. Ma a Tripoli si spara”, “Il premier Serraj sbarca da un gommone. ‘Sono in carica’. Tra le fazioni è battaglia”, scrive Vincenzo Nigro. Lo sbarco è avvenuto con dei piccoli gommoni nella base navale di Abu Sittah: nei pressi di questa località c’è una caserma della milizia del capo misuratino ribelle Salah Badi, “una testa calda che da mesi è ormai fuori del controllo politico dei suoi colleghi di Misurata. I suoi uomini si sonoRead More

Posted On marzo 23, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Jihadisti terrorizzano Bruxelles

“Colpiscono in Belgio perché ormai somiglia a uno Stato fallito”, dice al Corriere della Sera il politologo francese Gilles Kepel: “I terroristi si muovono particolarmente bene dove le strutture statali sono deboli. Lo abbiamo visto in Iraq e in Siria: Isis prospera nei cosiddetti Stati falliti. E quello belga è uno di questi. La questione linguistica lacera la società belga. Lo scontro fra fiamminghi e valloni francofoni ha ormai raggiunto livelli da guerra civile strisciante. Siamo arrivati al punto che le due polizie non si parlano fra loro. Analisti eRead More

Posted On marzo 22, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Obama a Cuba

Su La Repubblica la corrispondenza di Federico Rampini da L’Avana: “La promessa di Obama: ‘E’ un giorno nuovo per Cuba e Stati Uniti. E l’embargo finirà’”, “Accoglienza trionfale per il presidente Usa nelle strade della capitale. L’incontro con il leader comunista e il braccio di ferro sui diritti umani: ‘Continueremo a dirvi quello che pensiamo’. Secca risposta di Raul Castro: ‘Qui non ci sono prigionieri politici’”. Scrive Rampini che l’incontro fra i due è stato “cauto e spigoloso”. Castro ha incalzato Obama sulla rimozione dell’embargo, che dipende dal Congresso Usa:Read More

Posted On marzo 15, 2016By Marco GiaconiIn Words

Putin esce dalla Siria e rafforza la Russia

Vladimir Vladimirovic Putin ha dichiarato la fine dell’impegno diretto delle forze russe in Siria. Salvo, naturalmente, la protezione delle basi di Tartus e di Latakia sulla costa mediterranea siriana. È una scelta razionale, fuori dallo schema di un “leader imperiale” che molti ingenui analisti occidentali hanno dipinto intorno alla figura del capo del Cremlino. È stato, quello russo, un intervento durato cinque mesi e mezzo, con oltre 9000 raid degli aerei da caccia, aiutati da sistemi di rilevamento a terra ben più evoluti di quelli impiegati dagli occidentali. Le forze russeRead More