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Posted On ottobre 20, 2016By Gianfranco CordìIn Words

Vuoi votare al referendum?

Viene cancellato il vecchio Senato, per questo nella Riforma Costituzionale che ci tocca andare a votare nel corso del Referendum del 4 dicembre vengono messi in discussione ben 47 articoli della Costituzione. Ma che cosa vuol dire mettere in discussione 47 articoli della Costituzione? E che cosa vuol dire abolire il Senato? Entrando più nello specifico: viene stabilita una nuova composizione dei membri del Senato: non nuove funzioni dei senatori ma un nuovo modo di reclutamento. Con la Riforma Costituzionale che ci tocca andare a votare ci saranno 100 senatoriRead More

Posted On ottobre 6, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Giovani italiani scappano

Il nostro è un Paese noioso, ipocrita e scarsamente affidabile. Non ci si riferisce qui alla sola classe politica, ma al Paese nel suo complesso, categorie sociali e cittadini compresi. Quindi, perché un giovane con una formazione adeguata o sufficientemente scolarizzato ma con sguardo libero verso il futuro dovrebbe dare ancora fiducia all’Italia? E infatti, molti se ne stanno andando all’estero. Dopo il rapporto della Fondazione Migrantes l’Ansa ha redatto una sintesi circostanziata di quanto sia in crescita il numero di italiani che scelgono di vivere all’estero. Sono 107.529 iRead More

Posted On ottobre 4, 2016By Roberto SavianoIn Words

Legalizzate le canne

L’Italia ha da poco una legge sulle unioni civili, una legge incompleta e arrivata fuori tempo massimo. Qualcuno dirà «eppure, finalmente, è arrivata» invitandomi magari a considerare il bicchiere mezzo pieno. Io però con questa maggioranza al governo non riesco a pensare che si possa osare molto più di così e mi riferisco soprattutto alla proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis avanzata dall’intergruppo parlamentare guidato da Benedetto Della Vedova e sostenuto da tutte le forze politiche, ma osteggiato da molti, moltissimi parlamentari.   Stilare l’identikit di coloro che ostracizzanoRead More

Posted On settembre 30, 2016By Catassi & De GirolamoIn Words

Muore Peres, uomo del dialogo

Zona del vecchio mercato di Giaffa a Tel Aviv. È mattina quando entriamo nella stretta viuzza che porta al caratteristico ristorante dove è fissato l’appuntamento. Lui è già lì, sulla porta, accerchiato dalla scorta e con il menù del cibo in mano. Era arrivato all’incontro con qualche minuto di anticipo o forse eravamo noi in ritardo di poco. Vestito elegantemente con una cravatta sgargiante e molto giovanile. Lo sguardo è impenetrabile ma la dialettica sciolta. Il pensiero invece è rivolto al piatto che ordinerà per colazione: la shakshuka. Che laRead More

Posted On settembre 21, 2016By Marco GiaconiIn Words

Investimenti esteri in Italia – parte 2

Sul piano immobiliare, l’emiro del Qatar ha acquistato direttamente l’intero quartiere di Porta Nuova a Milano, inoltre Qatara Hospitality ha acquistato il Westin Excelsior a Roma, l’Hotel Intercontinental de la Ville, in cima alla scalinata di Trinità dei Monti, l’Excelsior Gallia di Milano, il Four Seasons di Firenze e il St.Regis Excelsior di Roma. La società maggiore di albergazione del Dubai gestisce poi il Grand Hotel di Via Veneto. Sempre il Qatar ha, tramite il fondo sovrano Qatar Investment Authority, acquisito la Smeralda Holding. In Sardegna, gli arabi possiedono l’HotelRead More

Posted On settembre 19, 2016By Marco GiaconiIn Words

Investimenti esteri in Italia – parte 1

Iniziamo dalle operazioni arabe, le più rilevanti nel nostro Paese nel settore energetico. In Unicredit, la quota di partecipazione dei Paesi islamici è del 9,7%, divisa tra il 5% di Abaar Investments (fondo sovrano degli Emirati), il 2,92% della Libyan Foreign Bank e l’1,25% della Libyan Investment Authority. Nella LIA il governo libico di Fajez al Serraj (quello che piace all’ONU e all’Italia) ha nominato di recente uno steering committee, ma gran parte della struttura è legata al governo di Tobruk, che ha nominato una LIA Advisory con sede aRead More

Posted On settembre 9, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Italia futura: vecchi e immigrati

L’Italia del futuro prossimo è destinata a essere un po’ diversa da quella di oggi. Avremo più vecchi, molti più vecchi. E i giovani saranno quasi tutti di origine straniera, perché gli italiani “storici” non fanno più figli, alla faccia del “fertility day” della ministra Lorenzin e pure di chi l’ha criticato. Ugo Melchionda (presidente del Centro Studi Idos) e Claudio Paravati (direttore della rivista Confronti) hanno presentato anche quest’anno il Dossier Statistico Immigrazione 2016 che propone i dati più importanti sul fenomeno migratorio in Italia, cercando di superare iRead More

Posted On settembre 5, 2016By Marco GiaconiIn Words

Come si ricicla il denaro sporco

Siete in crisi di liquidità, la vostra banca non vi dà più soldi a credito? Se avete abbastanza pelo sullo stomaco, potete iniziare la vostra nuova attività di riciclatori di denaro sporco. Naturalmente sto scherzando, ma il volume di questo business criminale è straordinariamente elevato. Solo nel 2014 la quantità di soldi riciclati in Italia è stata di ben 2,8 miliardi di Euro. Nel mondo, la “lavanderia” finanziaria vale almeno quanto la massa del mercato delle droghe, che è oggi di 1,4 volte la dimensione delle transazioni internazionali riguardanti ilRead More

Posted On agosto 19, 2016By Marco GiaconiIn Words

I vizi diabolici di zia Democrazia

La frode elettorale è sempre dietro l’angolo. Anzi (come ho già scritto qui su alleo.it, in merito alle ultime elezioni austriache) è un business in rapida crescita. La democrazia, zia Demo per l’esattezza, è una vecchia furbona e, come spesso accade ai vecchietti, ha una scarsa considerazione del Diritto e perfino dei Dieci Comandamenti. Tanto moriranno presto, i vecchi, la sanzione non ha quindi mai il suo sano effetto preventivo. In India, per esempio, come negli USA, le elezioni sono organizzate tramite gli EVM, le macchine elettorali che, laggiù, sonoRead More

Posted On agosto 7, 2016By Marco GiaconiIn Words

L’economia delle olimpiadi di Rio

Il Brasile è oggi una delle tante vittime delle agenzie di rating. Nel 2001, la terra della bossa nova era stata identificata come “una delle economie a più rapida crescita del PIL”, la misura di tutte le cose, il Prodotto Interno Lordo, secondo quei costosi dilettanti di economia. Poi la crisi globale, la corruzione colossale brasiliana, il welfare state di partito, l’espansione delle mafie. Tutto prevedibilissimo, ma non da chi doveva farlo; e che magari poi ha speculato al ribasso sui derivati costruiti per garantire i debiti brasiliani, che crescevanoRead More