Words Category

Posted On aprile 1, 2016By Michele AinisIn Words

Trivelle: referendum al buio

Avanza a fari spenti un referendum. Pochi s’accorgono della sua marcia silenziosa, e forse saranno anche di meno gli italiani che monteranno a bordo, quando il veicolo avrà raggiunto le urne elettorali. D’altronde si tratta d’un quesito minimo, minuscolo: sì o no alle trivellazioni sull’Adriatico, però entro le 12 miglia dalla costa, però senza toccare l’estrazione di gas e di petrolio in terraferma o in mare aperto, però senza interrompere le trivellazioni in corso, però senza nemmeno incidere sulle future concessioni, già vietate dalla legge. È in gioco unicamente l’eventualitàRead More

Posted On marzo 31, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Libia, Jihad e Islam

La Repubblica, pagine 2 e 3: “Libia, blitz dal mare per insediare il nuovo governo. Ma a Tripoli si spara”, “Il premier Serraj sbarca da un gommone. ‘Sono in carica’. Tra le fazioni è battaglia”, scrive Vincenzo Nigro. Lo sbarco è avvenuto con dei piccoli gommoni nella base navale di Abu Sittah: nei pressi di questa località c’è una caserma della milizia del capo misuratino ribelle Salah Badi, “una testa calda che da mesi è ormai fuori del controllo politico dei suoi colleghi di Misurata. I suoi uomini si sonoRead More

Posted On marzo 23, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Jihadisti terrorizzano Bruxelles

“Colpiscono in Belgio perché ormai somiglia a uno Stato fallito”, dice al Corriere della Sera il politologo francese Gilles Kepel: “I terroristi si muovono particolarmente bene dove le strutture statali sono deboli. Lo abbiamo visto in Iraq e in Siria: Isis prospera nei cosiddetti Stati falliti. E quello belga è uno di questi. La questione linguistica lacera la società belga. Lo scontro fra fiamminghi e valloni francofoni ha ormai raggiunto livelli da guerra civile strisciante. Siamo arrivati al punto che le due polizie non si parlano fra loro. Analisti eRead More

Posted On marzo 22, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Obama a Cuba

Su La Repubblica la corrispondenza di Federico Rampini da L’Avana: “La promessa di Obama: ‘E’ un giorno nuovo per Cuba e Stati Uniti. E l’embargo finirà’”, “Accoglienza trionfale per il presidente Usa nelle strade della capitale. L’incontro con il leader comunista e il braccio di ferro sui diritti umani: ‘Continueremo a dirvi quello che pensiamo’. Secca risposta di Raul Castro: ‘Qui non ci sono prigionieri politici’”. Scrive Rampini che l’incontro fra i due è stato “cauto e spigoloso”. Castro ha incalzato Obama sulla rimozione dell’embargo, che dipende dal Congresso Usa:Read More

Posted On marzo 15, 2016By Marco GiaconiIn Words

Putin esce dalla Siria e rafforza la Russia

Vladimir Vladimirovic Putin ha dichiarato la fine dell’impegno diretto delle forze russe in Siria. Salvo, naturalmente, la protezione delle basi di Tartus e di Latakia sulla costa mediterranea siriana. È una scelta razionale, fuori dallo schema di un “leader imperiale” che molti ingenui analisti occidentali hanno dipinto intorno alla figura del capo del Cremlino. È stato, quello russo, un intervento durato cinque mesi e mezzo, con oltre 9000 raid degli aerei da caccia, aiutati da sistemi di rilevamento a terra ben più evoluti di quelli impiegati dagli occidentali. Le forze russeRead More

Posted On marzo 12, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Draghi, l’ultimo cavaliere europeo

Se l’Europa è solo la moneta, è giusto che la Banca Centrale Europea faccia politica economica, cioè politica. In un editoriale sul Corriere della Sera (“La caduta dei tabù”) Federico Fubini spiega che , con la decisione della Bce, “gli acquisti di titoli di Stato aumentano al punto che le Banche centrali nazionali, su mandato della Bce, ne compreranno per circa 80 miliardi al mese. E’ una colossale operazione di creazione di moneta da 1.750 miliardi di euro. Al termine la Banca d’Italia avrà comprato oltre 200 miliardi in titoliRead More

Posted On marzo 9, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Turchia canaglia

Il Corriere della Sera a pagina 2: “La Turchia alza la posta sui migranti”, “Ankara chiede all’Europa il raddoppio dei 3 miliardi di aiuti e l’accelerazione per l’adesione alla Ue. Si decide nel prossimo summit”, scrive Ivo Caizzi da Bruxelles. A pagina 3: “’E la libertà di stampa?’. Alla fine tocca a Renzi (d’intesa con Merkel) respingere il ‘ricatto’”. “’Voglio un riferimento alla libertà di stampa, se no non firmo’”, ha detto Renzi minacciando il veto, scrive in un “retroscena” Marco Galluzzo. A pagina 5 Monica Ricci Sargentini scrive cheRead More

Posted On marzo 7, 2016By Marco GiaconiIn Words

Militari italiani in Libia

Il generale Khalifa Haftar ha ricevuto, alla fine di Febbraio, un notevole carico di armi che sono sbarcate in Tunisia: servono alla sua offensiva che, si dice, sia già nelle sue fasi iniziali. E pensare che la bischeraggine onusiana voleva estromettere Haftar da ministro della difesa del governo “unitario” libico, preferendogli un suo vecchio sottoposto caduto in disgrazia. L’offensiva del generale, iniziata dopo alcuni attacchi suicidi presso l’aeroporto Benina, messi in atto dal “Consiglio Rivoluzionario della Shura” opererà con le tribù anticamente fedeli a Gheddafi, i Warfalla, il clan maggiore,Read More

Posted On marzo 3, 2016By Rassegna ItalianaIn Words

Novità sulle torture a Giulio Regeni

Sul Corriere della Sera Viviana Mazza dà conto delle rivelazioni dell’agenzia stampa tedesca Reuters, che ieri riferivano le dichiarazioni del direttore del dipartimento di Medicina forense del Cairo, Hisham Abdel Hamid, durante una deposizione in Procura. A darne notizia all’agenzia Reuters sono state fonti anonime e il ministero della Giustizia subito dopo è intervenuto a smentirle. I titoli: “’Giulio torturato più volte per sette giorni’”, “Nuove rivelazioni attribuite al dipartimento di medicina forense del Cairo. Smentita del ministero. Fonti della procura: ‘Ferite inflitte in tre serie, a intervalli di 10-14Read More

Posted On febbraio 27, 2016By Marco GiaconiIn Words

Spiare Berlusconi, fare intelligence

I documenti disponibili su Wikileaks riguardo allo spionaggio su Berlusconi sono certamente veritieri e gravi. Ma vanno letti bene. La NSA faceva controllare Silvio B. perché le sue frequentazioni con la Russia non piacciono affatto a Washington. Magari la gestione finanziaria (pubblica) berlusconiana non è brillante, e questa osservazione accomuna l’America e l’Unione Europea; ma Washington ha solo paura che il contagio finanziario di una Italia in default, come allora si immaginava, zavorri anche l’economia americana, che è in quel momento in crisi. Per le intercettazioni nei colloqui berlusconiani conRead More