All posts by Giovanni A. Cecconi

Professore di storia romana, storia della tarda antichità, epigrafia latina all'università di Firenze. Da sempre appassionato di cinema, ha pubblicato recensioni, riflessioni e schede informative, oltre che come blogger su alleo.it, su Agenzia Radicale online. Ama il calcio, si occupa di politica e gioca a scacchi, praticati (un tempo lontano) a un ottimo livello agonistico, col titolo di Maestro FIDE.

Posted On aprile 10, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

Le mille e una notte. Vol. 2: Desolato (M. Gomes, POR-FRA-GER 2015)

La seconda parte della trilogia di Arabian Nights del portoghese Miguel Gomes (Lisbona 1972) potrebbe non avere ottenuto un particolare successo di botteghino, almeno a giudicare dai poco più di venti spettatori che di sabato sera hanno popolato la sala dello Spazio Alfieri a Firenze, dove l’opera è stata, comunque meritoriamente, proposta. Nel momento in cui si divide il corpo intero di un’opera (vol. I O inquieto; vol. II O Desolado; vol. III O Encantado ) in qualche modo si inficia la capacità di coglierla nella pienezza delle sue potenzialitàRead More

Posted On marzo 28, 2016By Giovanni A. CecconiIn Culture Club

La leggenda del calcio

Uno dei massimi giornalisti italiani del secondo dopoguerra, il coltissimo Sandro Ciotti, gli dedicò un film intitolato “Il profeta del gol”. Non so cosa Ciotti intendesse con quel termine “profeta”. Profeta, dal greco, significa “colui che dice prima, che prevede, che annuncia”. Johann Crujff fu talento purissimo, che nel calcio ha anticipato tanto, ma Ciotti, a sua volta profeta in questo, non poteva saperlo quando girò quella pellicola. Crujff ha preannunciato in una maniera unica il calcio del futuro, quello che abbina tecnica e velocità, classe e fisicità, nonostante il suoRead More

Posted On marzo 20, 2016By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Room” (L. Abrahamson, IRL-CAN 2015)

Questo film, che ha garantito alla protagonista Brie Larson (Joy, la madre) l’Oscar come migliore attrice nel 2016 (già vincitrice di un Golden Globe), racconta la storia di Jack, un bambino che non ha conosciuto sino a cinque anni il mondo esterno. Ha sempre vissuto in un sottoscala, un appartamento angusto di pochi metri quadrati nel quale la madre ha cercato di costruire un ambiente sopportabile, fatto di quotidianità e consuetudini semplici, in attesa di una liberazione. La liberazione è quella da colui che li ha segregati, da anni, unRead More