Words Category

Posted On luglio 9, 2018By Marco GiaconiIn Words

Migrazioni e criminalità organizzata

Due dati, per iniziare: i Taliban, gi “studenti” che furono addestrati dai Servizi pakistani, con l’aiuto degli occidentali e i finanziamenti sauditi, reclutati per far la guerra ai sovietici che avevano invaso l’Afghanistan, oggi controllano l’85% di tutte le vie della droga afghana, con 40.000 uomini assoldati e ben 224 milioni di dollari l’anno di guadagni. Mentre l’organizzazione Al Shaabab fa contrabbando di carbone e di altri minerali somali e nigeriani, con un reddito annuo di oltre 150 milioni di Usd. Agadez, la città nigerina dalla quale passano le rotteRead More

Posted On luglio 2, 2018By Marco GiaconiIn Words

Economia africana e grande migrazione

La crescita reale delle 54 economie regionali del continente nero è stata, dopo la crisi del 2016, del 3,6% nel 2017, del 4,1% che si prevede per tutto l’anno in corso, e di un probabile 4,5% nel 2019. Una crescita lenta ma stabile del PIL che dura da almeno dieci anni e non sembra collegata ai cicli finanziari occidentali. Ovvio, le materie prime africane sono a prezzi bassi, ma stabili da molti anni. Sul piano monetario, a parte le 14 nazioni che usano il Franco CFA (che è a cambioRead More

Posted On giugno 28, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Sortition, lettera a Beppe Grillo

Caro Beppe Grillo, benvenuto nel mondo delle politiche partecipative. Chi come me se n’è occupato per anni aspettava proprio lei. Infatti, coloro che hanno costruito processi democratici dal basso, tavoli partecipativi, pratiche di democrazia deliberativa, si meravigliavano riguardo al medievale pensiero della fantomatica democrazia diretta dei grillini; una miserrima, negligente e falsa democrazia “uno-vale-uno”, dove la piattaforma digitale non è la piazza della discussione, ma soprattutto il decisore pilotante. Adesso, lei, forse ormai scevro da ripensamenti di capo popolo, ormai fuori dai giochi della politica politicante (di cui adesso siRead More

Posted On giugno 26, 2018By Marco GiaconiIn Words

Analisi del voto post-ballottaggi

Nelle ultime elezioni comunali, soprattutto dopo i tanti ballottaggi, si dimostra vera l’ipotesi attribuita a Hanspeter Kriesi, in un suo saggio del 2006, Globalization and the transformation of the national political space, six European countries compared, un lavoro che apparve nell’European Journal of Political Research. In quel saggio, il politologo svizzero sosteneva che la globalizzazione è una “frattura” stabile e definitiva, come quelle che hanno caratterizzato lo spazio politico europeo per secoli, e quindi funziona come divisione esplicita tra elettori; ma soprattutto – non sembri un paradosso – proprio sulRead More

Posted On giugno 23, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Un solo capitano…

Ecco il vero premier. Vaccini, Saviano, Monte dei Paschi e via andare. Passi la questione mediterranea, che pone dubbi seri (e in certi casi acclarati) sul traffico di migranti da parte di alcune ONG, ma qui ogni giorno è campagna elettorale. Ogni giorno Salvini dichiara qualcosa di eclatante o di compromettente. Il vento in poppa può fare guai seri. Di Maio, da quando ha vinto le elezioni del 4 marzo non ha mai smesso di ridere: rischia la paresi facciale ormai, tanta è, da mesi, l’imbastitura mandibolare. A Salvini, invece,Read More

Posted On giugno 18, 2018By Marco GiaconiIn Words

Je t’aime vomitevolment… (UE in Africa – parte 2)

[PROSEGUE] Mi chiedo perché spendere tanti soldi e impiegare così tanti militari per risultati modestissimi. Perché non fare invece come la Cina? O, come la Federazione Russa? Pechino ha già in Africa circa 12.000 imprese attive, alcune delle quali fondate insieme ai governi locali. Non è vero quello che dice Tremonti, il quale ipotizza che l’emigrazione economica derivi, in Africa, solo dall’espansione economica cinese. Anzi, Pechino finanzia oggi ben 3000 infrastrutture critiche intergovernative, possiede già il 14% del debito pubblico totale subsahariano, ma un terzo delle 12mila aziende cinesi eRead More

Posted On giugno 16, 2018By Marco GiaconiIn Words

Je t’aime vomitevolment… (UE in Africa – parte 1)

Tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano, si potrebbe dire, citando il vero Conte. È strano che Emmanuel Macron, di solito felpatissimo e inutilmente ipocrita, si sia arrabbiato così tanto con l’Italia, muovendo i fantasmi dell’abruzzese cardinal Mazzarino e del pisano Napoleone. Il fatto è che da anni, tedeschi e francesi si erano abituati ad avere a Roma degli scendiletto disinformati che si adoperavano solo per avere un po’ di pace europea sui nostri bilanci interni, come capitò anche a Matteo Renzi. Ma oggi, un presidenteRead More

Posted On giugno 14, 2018By Marco GiaconiIn Words

I vice e i sotto…

Ritorna l’ora del dilettante. E quindi abbiamo tutte le nomine, tra sottosegretari e viceministri. Talvolta c’è da ridere. Mentre la TV generalista ormai annoia tutti, coi tempi che corrono almeno la politica ci mette di buon umore. Vediamo di chi si tratta. Guido Guidesi, leghista, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è un “impiegato fiscalista” alla Confartigianato di Lodi, poi si è impiegato presso la Cassa di Credito Cooperativo Centropadana. Confesso di averlo in simpatia. Consigliere comunale a Casalpusterlengo, area storica del formaggio molle, diviene sottosegretario ai rapporti con il ParlamentoRead More

Posted On giugno 12, 2018By Marco GiaconiIn Words

Tanti ballottaggi

Sono stati rinnovati pochi giorni fa i sindaci e i consigli comunali di 760 comuni, di cui 109 con oltre 15.000 abitanti, tra cui anche 20 capoluoghi di provincia. Questa è una tornata numericamente inferiore rispetto alla media annuale del ciclo delle elezioni comunali. Nel 2016, per esempio, si è votato in 1342 comuni di cui 143 “superiori” capoluoghi di provincia o assimilati, mentre nel 2017 i comuni classificati come superiori andati al voto furono addirittura 160, tra cui Genova e Palermo. Nel 2016, poi, le elezioni locali interessavano benRead More

Posted On giugno 5, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Il successore nel PD

Si dice che il secondo compito di un buon politico (come di un buon dirigente) sia preparare il successore, perché gli uomini passano e le istituzioni e le idee restano – come diceva Giacomo Matteotti: “ma l’idea che è in me non muore”. Vorremmo suggerire al PD e ai suoi dirigenti di cominciare a ricostruire il loro partito e un briciolo di sinistra italiana, tutti insieme. Sarebbe utile per l’Italia prima di tutto e poi anche per loro stessi, per potersi continuare a guardare allo specchio serenamente. Ricostruire significa farsiRead More