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Posted On giugno 20, 2019By Gianfranco CordìIn Words

Perché si odia

Parliamo di odio con i ragionamenti di uno dei sociologi che è andato per la maggiore in questi ultimi anni, il polacco Zygmunt Bauman che nel suo Il disagio della postmodernità (Traduzione di Vera Verdiani, Laterza. Roma-Bari, 2018) mette a punto due equazioni che mi sembrano fondamentali per capire il mondo dentro al quale stiamo vivendo. Intanto dice che viviamo in un mondo di incertezza, di precarietà, di transitorietà di tutto e tutti. Noi, ne deriva Bauman: leggiamo la nostra debolezza (figlia dell’incertezza) come forza degli stranieri, degli immigrati, deiRead More

Posted On giugno 17, 2019By Gianfranco CordìIn Words

Se il salvinismo incontra le diseguaglianze

C’è un libro che mi ha fatto venire in mente una sottigliezza che adesso vi racconto. Il libro è Breve storia della disuguaglianza (traduzione di Diego Ferrante, Laterza, Roma-Bari,2019) di Michele Alacevich e Anna Soci. Mi sono detto che la relazione biunivoca tra disuguaglianza e democrazia è più importante del rapporto fra disuguaglianza e globalizzazione. In fondo noi cittadini siamo quello che vuole per noi la nostra democrazia. Non essere una democrazia vuole dire essere un’autarchia o, come si direbbe oggi, un’oligarchia o meglio ancora una plutocrazia. Il regno delleRead More

Posted On giugno 13, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

Sanità, pagare di tasca propria

Sono 19,6 milioni gli italiani che nell’ultimo anno, per almeno una prestazione sanitaria, hanno provato a prenotare nel Servizio sanitario nazionale e a causa dei lunghi tempi d’attesa, si sono rivolti alla sanità a pagamento, privata o intramoenia. Emerge dal IX Rapporto Rbm-Censis sulla Sanità pubblica, privata e intermediata, presentato al Welfare Day 2019. La ricerca è stata fatta su un campione nazionale di 10.000 cittadini maggiorenni statisticamente rappresentativo della popolazione. “I forzati della sanità di tasca propria pagano a causa di un Servizio sanitario che non riesce più aRead More

Posted On giugno 12, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

Un’Italia che guida in Europa

Mezza Italia è diventata la locomotiva d’Europa. Si tratta, ma questo non stupisce, dell’Italia del Nord. Con un’incursione al centro che coinvolge Toscana e Lazio. È quella parte del Paese, colora in azzurro sulla mappa, in cui il Pil pro capite del 2017 ha superato la media europea. Circostanza che unisce le regioni settentrionali ad Austria e Belgio, oltre che a larghe fette di Germania, Svezia, Danimarca, Irlanda e Regno Unito. Il valore più alto lo si registra nell’Inner London West: fatta 100 la media europea, qui il Pil proRead More

Posted On giugno 3, 2019By Marco GiaconiIn Words

Ridurre i parlamentari…

Il totem su cui si è fondata questa repubblica delle giovani marmotte, degli analfabeti e dei bambini, è quello dell’odio assoluto verso i parlamentari. Ovvio che si vogliano quindi diminuire gli eletti alle Camere di numero (unico livello su cui siamo d’accordo), di importanza, di qualità. I parlamentari sono gli unici “cattivi”, designati come tali dalle macchine globali della propaganda e dalla ormai ultra-ventennale manipolazione del senso comune. Salvo poi averne l’assoluto controllo ormai, come di soldati al fronte. I politici sono brutti e cattivi, ma i bancarottieri, gli imprenditori farlocchi,Read More

Posted On maggio 27, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

17% M5s: la formula della disfatta

I numeri sono chiarissimi. A queste elezioni europee c’è stato il boom della Lega, che ha conquistato il 34,3%. Un risultato clamoroso. Come altrettanto clamoroso è stato il crollo verticale del M5s che dimezza i suoi consensi al 17%. Resiste il Pd che torna in pista come argine alla destra: oggi è il secondo partito col 22,7%. Matteo Salvini ha ringraziato gli elettori e ha promesso: “Il governo resta in pista. Ora ci metteremo al lavoro in maniera più intensa. Testa alta e si va avanti. Abbiamo già il cronoprogramma: l’autonomiaRead More

Posted On maggio 27, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

Europee: i primi numeri

La Lega sembra essere il primo partito in Italia, sfiorando il 30%; Pd in crescita e sopra il M5s. Questa la prima fotografia con i primi exit poll delle Europee in attesa dello spoglio delle schede. La Lega di Matteo Salvini sarebbe il primo partito, in bilico attorno al 30%. Il M5s di Luigi Di Maio sarebbe in netto calo rispetto alle politiche di un anno fa, attorno al 20%, con il serio rischio di finire solo terzo, dopo il Pd. Oltre la soglia di sbarramento, anche Forza Italia, che mira a superare il 10% e Fdi.Read More

Posted On maggio 25, 2019By Gianfranco CordìIn Words

Lega e 5S, potere del vocabolario

Dice il Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano che il contratto è una «convenzione o una stipulazione» fra i membri che compongono una comunità. Dice lo Zingarelli 2014 che il contratto è: un «patto, accordo». Per «convenzione» dobbiamo intendere, sempre secondo Abbagnano, quel particolare tipo di configurazione secondo la quale «La verità di alcune proposizioni valide in uno o più campi è dovuta all’accordo comune e alla stipulazione (tacita o espressa) di coloro che si servono delle proposizioni stesse». Dice ancora Abbagnano che per «stipulazione» dobbiamo intendere: «L’atto di stabilireRead More

Posted On maggio 17, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

Salvini e l’autosgambetto

È questo il momento in cui una certa sintonia emozionale e (diciamocelo) culturale col Paese profondo sta per fare lo sgambetto a Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno, che spazzola la penisola quotidianamente da nord a sud e pettina il pelo sullo stomaco degli italiani h24, solleticando pulsioni di intolleranza e razzismo, è al suo giro di boa. È nel punto in cui, forte del consenso raggiunto e sensibile nel comprendere che tanta parte di concittadini sono con lui nella condivisione di un sentimento di rivalsa contro la paura e controRead More

Posted On maggio 13, 2019By Marco GiaconiIn Words

Onore a Gianni de Michelis

Altro che “moaveri” riportini craniali, con sguardi ferocemente dentati, dopo una giovinezza sciocca passata con il Movimento Studentesco del Sor Capanna. Se ci pensate un attimo, la qualità dei dirigenti politici attuali si misura con la scelta dei gruppetti dove militavano da studenti. L’attuale ministro degli Esteri e Paolo Gentiloni erano, appunto, con il Sor Capanna. Sono già giudicati. Poi ci fu un maestro di sci che andava alla Farnesina solo a pranzo, per poi litigare con il Segretario Generale, l’unico che ci capisse qualcosa. E questo ministro, forzitaliota inRead More