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Posted On maggio 21, 2018By Marco GiaconiIn Words

Conte. Il poeta? No, il professore

Ci sarebbe piaciuto avere un poeta come premier. Peraltro uno dei maggiori poeti attuali. Ma il Giuseppe Conte individuato è un omonimo, è docente universitario a Firenze e non sarà da solo a Palazzo Chigi… Doveva essere un Esecutivo tutto di politici ma, visti i nomi che circolano, sembra piuttosto un governo di tecnici con qualche pericoloso dilettante “scelto dal popolo”. Il premier, un amico del popolo, secondo Di Maio (più o meno come Marat) sarà con ogni probabilità Giuseppe Conte. Il suo curriculum è minuzioso e interessante. Si èRead More

Posted On maggio 20, 2018By Gianfranco CordìIn Words

Nuovo PD: una lite democratica

Le dimissioni di Matteo Renzi non verranno rifiutate ma, nello stesso tempo, non verranno discusse subito. Questo l’esito della riunione del Pd di ieri. Le dimissioni di Renzi? Non verranno discusse subito? Sono giudicate irrevocabili? Mi sembra che il Pd, in questa sua fase, attraversi un serio dibattito interno che si configura come un alternativa. Il dopo-Renzi sarà ancora renziano? O il dopo Renzi sarà non-renziano? In questo senso sembra che, comunque, non si possa fare a meno, nel PD, di parlare, discutere, approvare o denegare la figura di MatteoRead More

Posted On maggio 16, 2018By Marco GiaconiIn Words

Il contratto dei dilettanti

Ormai è cosa fatta. Ci siamo arrivati, finalmente. La montagna ha partorito il topolino di un documento programmatico tra Lega Nord e MoVimento 5 Stelle che è una raccolta di errori o di sogni, affermati spesso con la saccenza tipica degli incompetenti. Vediamone alcuni, uno per uno. COMITATO DI CONCILIAZIONE Per esempio il Comitato di Conciliazione c’è sempre stato, tra i divani del Transatlantico o nella Sala dei Passi Perduti (che è terminologia massonica, a informazione dei pentastellati antimuratorii), ma nessuno si sarebbe mai sognato di metterlo nero su bianco,Read More

Posted On maggio 13, 2018By Marco GiaconiIn Words

Letture per governanti leghisti e 5stelle

Oggi stanno arrivando al governo molti ragazzini imberbi e allegri analisti da bar sport, spesso su di giri. Nulla ci sarà risparmiato, state tranquilli. Dalle scie chimiche all’esistenza delle sirene, dalla tessera sanitaria con i dati del cane e del gatto alla regolamentazione della raccolta di erbe e radici, dalla definizione legale della distanza di sicurezza tra i treni alla suddivisione degli uffici della amministrazione capitolina in varie città del centro Italia, dalla “riprogrammazione” degli orari scolastici per aumentare le nascite (come?) fino all’abolizione definitiva dell’Arma dei Carabinieri e, ancora,Read More

Posted On maggio 10, 2018By Rassegna ItalianaIn Words

Manicomi e legge Basaglia, ieri e oggi

“La cosa importante è che abbiamo dimostrato che l’impossibile diventa possibile”. Sta, forse, tutto in questa frase il senso della legge rivoluzionaria che 40 anni fa segnò la fine dell’era degli ospedali psichiatrici in Italia, ovvero la chiusura dei manicomi. A pronunciarla il ‘padre’ di quella legge – la 180 del 13 maggio 1978 – lo psichiatra Franco Basaglia, che diede vita al Movimento per il superamento degli istituti psichiatrici. Da allora è cambiato il volto della malattia psichiatrica nel nostro Paese, ma restano tuttavia molte le criticità da affrontare, aRead More

Posted On maggio 9, 2018By Gianfranco CordìIn Words

Naturale, governo neutrale

Sergio Mattarella scioglierà la riserva sul premier incaricato della formazione del governo neutrale entro due giorni, poi si andrà a verificarne la fiducia in Parlamento. Il governo neutrale non sarà, se andrà in onda, un governo partigiano (ovvero di parte) sarà un governo gramsciano. Era infatti l’intellettuale di Ales che diceva: “Odio gli indifferenti”: quelli che non prendono parte. Invece questo governo sarà proprio indifferente ma non sarà odiato da Gramsci e nemmeno da Piero Gobetti. Sarà neutrale, indifferente, neutro, grigio e incolore come una banconota fuori corso. Che vuolRead More

Posted On aprile 30, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Di Maio si loda e si imbroda

Ieri ha detto: “Il PD la pagherà”. Come se fossimo in guerra, come se fossimo a Napoli, nei Quartieri a vendicarsi dello sgarro di uno spacciatore. È lui, il minus habens della nazione, il miracolato di Beppe Grillo, il front-man dell’azienda di Casaleggio che fanno credere di essere un partito politico. Luigi di Maio ambisce alla presidenza del Consiglio e parla di sé come leader, un “leader” che nella prima Repubblica avrebbe fatto l’usciere a Botteghe Oscure o Piazza del Gesù (già l’autista sarebbe stato un ruolo troppo impegnativo perRead More

Posted On aprile 25, 2018By Marco GiaconiIn Words

Stato, mafia, trattativa, servizi

La regola è sempre quella, da Giosuè nella Bibbia ai giorni nostri: il capo del governo o un suo delegato ordina le operazioni al capo dei suoi Servizi, e il direttore dell’Agenzia obbedisce oppure rassegna le dimissioni. Quindi, tutte le sciocchezze sui Servizi “deviati” o “inquinati” sono, appunto, maliziosi errori tecnici. O diffamazioni. Se il Servizio è “deviato” allora quello che è davvero deviato è proprio il Capo dell’Esecutivo, se invece accade qualcosa che non dovrebbe accadere o c’è un errore di esecuzione, o semplicemente qualcosa che va storto, perRead More

Posted On aprile 17, 2018By Marco GiaconiIn Words

Siria: armi chimiche hollywoodiane

La Siria di Bashar el Assad deve morire. Per gli Usa, essa è la continuità strategica dell’Iran verso il Mediterraneo e il dente tattico nell’asse sunnita tra Giordania e Arabia Saudita, alleati di ferro degli Stati Uniti. E l’Iran è ancora il nemico n.1 per gli americani, come teorizzava Michael Ledeen, quando diceva che l’Iraq non era importante da colpire, bisognava attaccare direttamente l’Iran, la parte media e più importante dell’”asse del male”. Il cuore del terrorismo, secondo gli Usa. Che poi Riyadh sia stato il maggior finanziatore del sedicente califfatoRead More

Posted On aprile 15, 2018By Gianfranco CordìIn Words

L’incaricato di coalizione

L’ipotesi più probabile sembra che sia un incarico a Matteo Salvini. Tuttavia il Presidente Mattarella, per risolvere l’impasse nella quale lo Stato Italiano si è venuto a trovare dopo il voto del 4 marzo, non si è ancora espresso. Ma, stando all’autorevole quotidiano Repubblica, questa sembra l’ipotesi più accreditata (o almeno un leghista, tipo Giorgetti, tollerato a destra e a manca). Che vuol dire dare un incarico a Matteo Salvini (o altro leghista)? Il Partito (se di partito si può parlare, visto che il M5S non si definisce partito maRead More