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Posted On maggio 19, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Cafarnao – Caos e miracoli” (di N. Labaki, LIB 2018)

Alla vigilia della chiusura del festival di Cannes 2019, merita una menzione questo film libanese, Gran Premio della Giuria nel festival dell’anno passato, dopo essere stato in lizza per la Palma d’Oro; esso è solo da poche settimane passato nelle sale italiane. E’ la storia congiunta di due processi, ambientati a Beirut, l’uno, al centro della narrazione, che coinvolge un dodicenne colpevole di avere accoltellato un non meglio identificato “figlio di puttana”, l’altro relativo a un gruppo di profughe e lavoratrici clandestine in Libano. Il ragazzo, di cui il film ricostruisce in flashback la vicenda, èRead More
Ai cinema La Compagnia e Stensen di Firenze, insieme all’Alfieri e all’Odeon i nuclei più vitali di cultura cinematografica della città toscana le sale sono state costantemente piene: alimentazione, arte, e specificamente cinema dal Vicino Oriente, in una interazione molto ben architettata, con la presenza in sala di figure di primissimo piano. E’ stato veramente suggestivo vedere la sala de La Compagnia per un film iraniano che si affollava all’inverosimile e ciò è successo ogni sera. Se lo scotto da pagare è creare un ambiente un po’ snob dove ci si senteRead More
Associata spesso, diremmo a torto, alla Nouvelle Vague di cui sarebbe stata l’unica figura femminile (non se ne vedono particolari connessioni), Agnès Varda è stata artista eclettica e cineasta originale e sensibile, attiva fino all’ultimo. E’ morta a 90 anni per l’esito di un tumore. Fu documentarista politica negli anni Sessanta e primi Settanta, quando simpatizzò anche con il movimento femminista, e autrice di fiction, cortometraggi, fotografa. Ricevette l’onorificenza di un Oscar alla carriera nel 2018. Di origine belga, fu compagna di vita per trent’anni del regista Jacques Démy. Conobbe a Parigi Jim Morrison di cui divenne amicaRead More

Posted On marzo 7, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

Note su Kubrick, a vent’anni dalla morte

Stanley Kubrick (New York, 26 luglio 1928-St Albans, 7 marzo 1999), di origine ebraiche, morto venti anni fa dopo l’ultimo e suo peggior film (Eyes Wide Shut), un film disperato come Salò o le 120 giornate di Sodoma per Pasolini, ha meritato i servizi che nei giornali e tg di tutto il mondo gli sono stati riservati. Nel 1997 ebbe il Leone d’Oro alla carriera ma nessuno dei suoi film ha avuto un riconoscimento nei maggiori festival del cinema internazionale. Non è stato, comunque, per una volta, un genio incompreso ed èRead More

Posted On marzo 2, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

Un film da Oscar: “Green Book” (P. Farrelly, USA 2018)

Ha vinto la statuetta come miglior film 2019, per il miglior attore non protagonista e per la migliore sceneggiatura originale. Come sempre, andrebbe visto in lingua, per un pieno apprezzamento.  Parlando di “film da Oscar” intendiamo dire che si tratta di un prodotto di pregevole confezione, ben costruito, con una bella fotografia,  un’atmosfera suggestiva (l’America degli anni ’60 del secolo scorso), di buoni sentimenti, con attori in gamba. Ma certamente non si tratta di un’opera stimolante. Quando si esce dalla sala siamo come prima: nessun rimescolamento interiore, nessun brivido, e poco da commentare. Il filmRead More

Posted On febbraio 17, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

Ganz è tornato angelo

Bruno Ganz, nato a Zurigo nel 1941, il più famoso attore svizzero, uno dei più stimati della scena internazionale, insignito di numerosi premi sia in ambito teatrale (di impronta brechtiana) che cinematografico, ci ha lasciato il 15 scorso. Molto è stato detto e continua giustamente a essere detto di lui in questi giorni. Anche il privato di Ganz è stato talvolta richiamato: il dolore per un figlio disabile, la sua protratta dipendenza dall’alcool. L’intensità delle sue interpretazioni, raramente tradìta, è certamente anche stata influenzata dai solchi della sua esistenza personale. Ma GanzRead More

Posted On febbraio 2, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Una notte di 12 anni” (di A. Brechner, FRA-ARG-ESP 2018)

I 12 anni del titolo sono anni bui della storia dell’Uruguay, piccolo paese dell’America Latina, la cui vicenda è nota a partire dal XVI secolo, scoperto dagli esploratori spagnoli. L’Uruguay è stretto geograficamente e costretto storicamente tra i grandi stati dell’Argentina e del Brasile, ai quali è in grado di contestare il primato solo in campo calcistico, per la sua grande tradizione futbolistica: due volte campione del mondo in anni lontani ma capace di sfornare in continuità di tempo sino ad oggi talenti straordinari quali Ghiggia, Schiaffino, Cubilla, Francescoli, Luis Suarez, e il più forte di tutti,Read More
Per circa mezzora questo film, diretto e sceneggiato da Olivier Assayas (1955, autore eclettico per varietà di stili e temi, da ultimo di Personal Shopper, 2016), ci è parso un irritante e pretenzioso cicaleccio: dialoghi vertiginosi ma fatui tra bei divani, ‘verres’ di bianco, uffici e librerie di una maison de presse tesa a massimizzare il proprio successo. Il tutto secondo stereotipi anche un po’ polverosi: il rapporto personale e di lavoro tra il direttore editoriale e uno dei suoi autori storici, scarsamente ispirato e ripetitivo, incapace di stare alRead More

Posted On gennaio 6, 2019By Giovanni A. CecconiIn Movie

La storia di Forrest Tucker nell’addio di Redford alle scene

Old man and the Gun (di D. Lowery, USA 2018, 93′) è un film di puro intrattenimento, godibile senza essere stimolante né emozionante. Tutto basato sulle performances di Robert Redford (che ha dichiarato trattarsi del suo addio alla recitazione) e anche di Sissi Spacek (l’indimenticata protagonista di La rabbia giovane di Malick, Carrie lo sguardo di Satana di De Palma o di Tre donne di Altman) ha ricevuto elogi sperticati dalla critica americana. Secondo Richard Brody di The New Yorker sarebbe “un’interpretazione gloriosa in un film glorioso”; mentre secondo Ann Hornaday di The Washington Post,Read More

Posted On dicembre 19, 2018By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Santiago, Italia” (Nanni Moretti, ITA 2018)

Un documentario toccante. Ricostruendo un momento tragico della storia contemporanea, il golpe cileno di Pinochet dell’11 settembre 1973, ci parla dell’oggi, e vuole dirci non da ultimo come nella natura del popolo italiano ci sia, e dunque dovrebbe continuare a esserci l’accoglienza del rifugiato, l’aiuto solidale verso chi è in difficoltà, indipendentemente dalla sua nazionalità, lingua, colore della pelle. In una prima sezione filmati d’epoca – alternati a una ampia serie di a tratti commoventi interviste fatte da Moretti a protagonisti che rievocano quelle vicende – mostrano il paese sudamericano festante per la vittoria democratica del socialista AllendeRead More