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Il racconto -sembra- non è il genere letterario più ricercato, almeno in Italia. Altrove no, basti pensare alla canadese Alice Munro, Nobel per la letteratura nel 2013. E se penso allo scrittore Giulio Monteiro Martins, precocemente scomparso, brasiliano che ha trovato in Italia, a Lucca, la sua seconda patria, mi tornano le sue parole sull’importanza del racconto nell’America latina, che suonano pressappoco così: “il racconto là è amato più del romanzo, perché vuole una tensione interna ed un epilogo contenuti in un arco breve, una struttura tesa, e perciò richiedeRead More
Carlo Gesualdo da Venosa
Mancava un libro così complesso su Gesualdo da Venosa, rivoluzionario madrigalista che a cavallo tra Cinquecento e Seicento si fece portatore di una avveniristica concezione musicale, il cui valore fu riaffermato in pieno Novecento soprattutto da Igor Stravinskij. Ma non mancava certo una grande quantità di fonti eterogenee, dovute in parte al fascino della sua così originale produzione e in parte al mistero della sua drammatica vicenda personale, a partire dal più noto episodio in cui fece strage della moglie Maria d’Avalos e del suo amante, fino alla soppressione perRead More
  Non è il primo romanzo che leggo di Dag Solstad, ritenuto uno dei maggiori scrittori scandinavi contemporanei, “l’unico ad aver ricevuto il Premio della Critica per tre volte, oltre al Premio del Consiglio Nordico e al Premio Nordico dell’Accademia svedese, noto come il piccolo Nobel”. T.Singer conferma, anzi rafforza, l’idea di grande originalità della sua narrazione, che in questo romanzo dapprima sorprende per la cura, quasi ostinazione, con cui Solstad elenca, seziona, rovescia, azioni e riflessioni di Singer, fino alla esasperazione, dando vita ad un personaggio complesso guardato conRead More

Posted On dicembre 10, 2019By Patrizia SardiscoIn Sun

Fabio Michieli, Dire, Editrice l’arcolaio 2019

«Mi atterriscono le orme» Orazio, Epistole I 1 La genesi di un libro di poesia è il mistero di quel libro, ed è il mistero della stessa poesia. Il libro è il custode della sua propria genesi ma è allo stesso tempo l’ariete sotto i cui colpi si aprono spaccati di luce sul mistero, brecce da cui saettando viene “– nel silenzio – tutto il bello”. Ma prima delle fondamenta, prima di ogni genesi, ai miei occhi appare particolarmente significativa l’opera di splateamento costituita dal distico con cui si apre Dire,Read More
Nelle poesie di questa nuova silloge di Anna Maria Curci, Nei giorni per versi (Arcipelago itaca, 2019), la cifra comune alle opere precedenti è la misura, perseguita non solo sul piano morale, ma anche nella versificazione: il lessico usato è quello delle persone colte, senza contorsioni e preziosismi, la singola parola è valorizzata dai sapienti accostamenti, dall’associazione intelligente con la delicatezza di chi sa suggerire senza dire. L’aggettivazione è essenziale, gli artifici retorici usati con sobrietà e in funzione espressiva determinante con quella compostezza e ricerca di perfezione formale cui già hoRead More
Il tema di questo libro potrebbe a prima vista risultare ostico. Si racconta, infatti, dell’architetto e urbanista Arieh Sharon (da non confondere con Ariel Sharon, del quale non era nemmeno parente) e del Piano nazionale d’Israele, tra il 1948 e il 1953, cioè dell’ufficio che nel momento di maggiore spinta politica e di più grande intensità emotiva contribuì a disegnare il nuovo stato d’Israele, attraverso uno studio appassionato, per certi versi erudito e ispirato ai migliori principi urbanistici e architettonici del periodo. Nel primo caso ci si riferisce in buonaRead More
  Questa volta The Passenger non ci porta a visitare un Paese, come fa di solito -abbiamo conosciuto Islanda, Grecia, Portogallo, Giappone…- ma si ferma in una città, Berlino, al centro della attenzione dei media e di tutti noi, a trenta anni da quel 9 novembre 1989 che ha cambiato la storia della Germania, l’assetto dell’Europa, la scomparsa dei blocchi contrapposti USA – URSS. Dà la parola a scrittori e giornalisti, conoscitori profondi della storia, della cultura, delle situazioni, come Andrea D’Addio, Falko Hennig, Peter Schneider, Daniel Schulz, Vincenzo Latronico,Read More
Un arcobaleno perfettamente normale offre una scelta delle poesie tratte da Collected Poems, di Les Murray, un poeta gigante in senso fisico e linguistico: Brodskij ha detto che “è semplicemente colui grazie al quale la lingua vive”, una lingua forte di suoni, di musicalità, di  neologismi straordinari, di espressioni aborigene, di concreta aderenza alle cose, alle persone, alle situazioni, al paesaggio,  fondamentalmente alla vita. Riporta note dell’autore (Australia- Nabiac 1938- Taree 2019), quelle che lui stesso aveva apposto alla edizione di The Vernacular Republic Poems 1961-1983, e quelle frutto dellaRead More
Per il Capodanno 1967 una certa Carmen ha regalato I versi del Capitano all’amica Renata; un mio amico me ne ha fatto dono pochi giorni fa, dopo averli scoperti su una bancarella di libri usati. Mi emoziona leggere la dedica a distanza di tanti anni: “Mia cara Renata, in questo giorno fausto e gaio…”. Leggo nella presentazione a cura di Giuseppe Bellini che Los versos del Capitán “apparvero, anonimi, a Napoli, nel 1952, in edizione limitata di quarantaquattro esemplari, a cura di Paolo Ricci, e solo l’anno successivo il libroRead More
Importanti scrittori, giornalisti ed esperti locali si sono espressi sulla Grecia realizzando un quadro composito fatto di cultura, di economia, di politica, di tradizioni. E ricco di belle foto. Si parte con leggerezza smontando falsi miti: il sirtaki non è il ballo tradizionale, bensì una coreografia ideata nel ’64 per il film Zorba il greco, melodia di Mikis Theodorakis. Ed a proposito della lingua, visto che si dice che il greco antico non c’entra niente con quello moderno, Elisabetta Garieri scrive che “il greco non ha mai subito la cesuraRead More