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Anche Lucignana sembrava abbandonata mentre procedevo su per la salita che porta a Sopra la penna, la libreria di Alba Donati, piccola e accoccolata contro il muro a secco che sostiene la strada, aperta verso la vallata. Mi sono arrivate voci, le ho seguite fino ad un cortile dove pochi anziani giocavano a carte. Salga su, la trova alla sua destra. La voce delle case abbandonate era il libro più adatto, più giusto, da acquistare in quel guscio d’uovo di libreria, dopo una tisana bevuta al tavolino piccolo, guardando ilRead More
Fratus abita tra la carta e la corteccia. La sua figura ha perso la capigliatura riccia e selvaggia di qualche anno fa, per diventare minimale, prossima alla calvizie autoimposta. Vive vicino al bosco e di mestiere fa il dendrologo scrittore, cioè colui che studia e osserva con amore meditabondo gli alberi, le piante, le nostre radici vegetali impresse fino al cuore della Terra e ne scrive per riportarle alla parola necessaria della vita relazionale. L’autore Sono anni che ci conosciamo e quando penso a lui, all’homo radix, spesso mi vengonoRead More
Gli italiani non sono abituati all’ironia. Preferiscono il sarcasmo, cioè l’ironia nella sua forma cattiva e guerresca, senza essere un popolo guerriero. L’ironia è soprattutto “dissimulazione” come nelle domande, quasi retoriche ma mai del tutto, che Socrate pone ai suoi interlocutori platonici o senofontei. Mentre il sarcasmo (tardo latino sarcasmus) che poi deriva sempre da un termine greco sarkazein, ovvero “mordersi le labbra per la rabbia” è spesso preferito dai nostri connazionali. Ma l’ironia fa più male. Perché questa impossibilità, ormai comprovata, degli italiani all’uso e alla comprensione dell’ironia, alRead More
Quando Kader Abdolah (Arak 1954) ci riporta nel paese da cui è dovuto fuggire, l’Iran, ritroviamo la atmosfera magica che lui ha sempre saputo creare, e ci vengono subito in mente capolavori come Scrittura cuneiforme e La casa della moschea. Ora si conosce la vita di Sultan fin da bambino  nel castello di famiglia alle pendici delle montagne. Lo seguiamo al tempo dello scià Reza Palhevi, poi durante la rivoluzione  del 1979 con l’avvento di Khomeini, durante la guerra Iraq- Iran,  fino alla fuga in Pakistan e finalmente in  Olanda..Read More
Un bamboccione che dopo pochissima permanenza di Erasmus in Portogallo pensa seriamente di tornarsene a casa. Comincia così questa graphic novel sceneggiata da Lorenzo Coltellacci, disegnata da Niccolò Castro Cedeno, colorata e impaginata da Enrico Rollo. Ma siamo stati tutti così, anche chi non ha fatto l’Erasmus. Tutti quanti noi che abbiamo vissuto per studio o per lavoro all’estero abbiamo avuto quel periodo. E non è durato affatto poco tempo, capperi! È durato molto di più. Il sogno iniziale (o dovremo chiamarlo incubo) è formidabile nella sua capacità immaginativa eRead More
Anche il viaggio, come il resto delle attività umane, ha visto un numero maggiore di uomini rispetto al numero delle donne. Tuttavia, in nessun altro ambito umano come nel viaggio, si trovano avventure pazze, enormi, rischiose, meravigliose fatte da donne come e più degli uomini. Voglio dire che in questo campo le donne hanno fatto davvero esperienze incredibili. Non voglio dire che questo libro di Susy Zappa racconti una storia ai confini delle possibilità umane, anche se in verità ci vuole spesso più coraggio nel resistere in solitudine e inRead More
Un libro di poesia che è un poema steso attorno a Lady Macbeth, uno scrigno teatrale che getta ombre sulla contemporaneità, pur arrivando da un passato shakespeariano pieno e teso. Rossella Pretto ha lavorato a una tesi su una traduzione dell’opera del drammaturgo inglese e ne ha analizzato le forme anche attraverso la messa in scena della Compagnia teatrale dei Quattro. Eppure il risultato che esce dall’atto creativo di quello studio è un’enfasi linguistica e una piroetta analitica su che cosa possa essere la vita giù nello sprofondo dell’amore eRead More

Posted On settembre 4, 2020By Massimo BaldacciIn Sun

Elsa Morante, La Storia, Einaudi, 1974-2014, pp. XXXII-672

Ho finito di (ri)leggere “La storia” di Elsa Morante. Le ragioni che nel 1974 mi avevano portato a considerare quel libro un po’ retrò le ho ritrovate tutte, ma a distanza di 46 anni, e con l’effetto prospettico che il tempo trascorso e la mia accresciuta esperienza di lettore determinano, sono in grado di capire anche che quel giudizio è almeno in parte riduttivo. Si tratta di un romanzo di 750 pagine, lungo come “I promessi sposi”, con una voce narrante onnisciente che si presenta come interna ( dice diRead More
Giuseppe A. Samonà ne La frontiera spaesata. Un viaggio nei Balcani, ci porta con sé oltre il nostro confine orientale, partendo da Trieste e attraversando le terre della Slovenia e della Croazia. Trieste è la prima meraviglia del percorso: “Trieste acchiappa-tutto; Trieste straniera, estranea a qualunque tentativo di accoccolarla da una parte invece che da un’altra, Trieste insofferente a tutto quel che è catena, barriera, ghetto, proprio perché appunto continuamente si è tentato di imporglieli; Trieste dissociata, con un piede nella luce e l’altro nelle tenebre, che poi sono l’amoreRead More
 1. «Beagle». Luglio 1837, Londra; un navigante di nome Charles Darwin si imbarca. Nove mesi prima (nel novembre del 1836) Darwin era rientrato dalla lunga traversata a bordo dell’HMS Beagle. Quel viaggio era durato 5 anni e si era svolto principalmente lungo la costa sudamericana. Darwin aveva osservato i “tordi beffeggiatori” dell’arcipelago delle Galápagos (nel mezzo del Pacifico). Il punto (o il nodo) della questione era: costanza da una parte e differenza dall’altra. Qualcosa rimaneva costante e qualcosa cambiava. Ma, d’altra parte, rimanevano impregiudicati anche altri due elementi: il tempo eRead More