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Posted On luglio 3, 2022By Gianfranco CordìIn Culture Club

Il “campo teorico” al termine della notte

“Quel che si scopre su una spiaggia ridente, quando il mare si ritira: la verità, stagni dalle grevi puzze, granchi, carogne e stronzi”: non ci va giù leggero Louis-Ferdinand Céline in questo suo Viaggio al termine della notte, romanzo cominciato a scrivere nell’anno stesso del crack di Wall Strett: inizio della Grande Depressione che aggredì tutto il mondo. E da Grande Depressione ad affermazioni del tipo “La vita è questo, una scheggia di luce che finisce nella notte”, “La vita è un delirio tutto pieno di menzogne”, alla messa inRead More

Posted On giugno 14, 2022By James HansenIn Culture Club

Parità di genere: Linda Lens

Gli Stati Uniti hanno avuto – probabilmente hanno ancora – un impatto anomalo sull’evoluzione sociale del mondo moderno. Il “melting pot” – il “crogiolo” – formato dalla massiccia immigrazione nel paese, mescolando e amalgamando praticamente tutte le culture del globo, ha “sciolto le briglie” alla popolazione, non solo permettendo ma obbligando trasformazioni nelle interazioni umane spesso nuove in un vasto territorio perlopiù sotto-popolato. Per quanto la “liberazione femminile” fosse già nell’aria nelle società anglosassoni—con le “suffragette” inglesi per esempio, che condussero una campagna ai limiti del terrorismo (per i tempi)Read More

Posted On giugno 4, 2022By Gianfranco CordìIn Culture Club

Pickwick o la cornacchia metafisica

«Mr. Winkle rispose con un sorriso forzato, e raccolse da terra il secondo fucile con un’espressione del volto che faceva pensare piuttosto a una cornacchia metafisica sconvolta da un presagio di violenza e di morte vicina» si legge a pagina 113 di questo mirabile Il circolo Pickwick (a cura di Lodovico Terzi, incisioni di Seymour e «Phiz», Adelphi, Milano, 1997). Ma non c’è solo una «cornacchia» (pickwichiana, cioè «metafisica»): c’è anche uno «stoccafisso». «Ma torniamo a Mr. Pickwick e ai suoi amici (…) sull’imperiale della diligenza per Muggleton su cuiRead More

Posted On aprile 24, 2022By Gianfranco CordìIn Culture Club

Di ananke virtù, anzi Victor… Hugo

 L’albero deforme Pirotecnico, vulcanico, impressionante – a tratti – per la potenza della scrittura, I miserabili (Introduzione e traduzione di Mario Picchi, Tomo Primo, Tomo Secondo, Tomo Terzo, Einaudi, Torino, 1983) di Victor Hugo non è affatto un romanzo sui «miserabili» – come vorrebbe il titolo: ma è un romanzo sulla «miseria». «Accade della miseria come di ogni cosa. Finisce per diventar possibile. Finisce per prendere una forma e organizzarsi. Si vegeta, ossia ci si sviluppa in un certo modo stentato, ma sufficiente alla vita». La «miseria» – dalla quale,Read More

Posted On aprile 20, 2022By Rassegna ItalianaIn Culture Club

Cipriani, Hemingway e l’Harry’s Bar

«Le nobildonne erano stupende». Come mai, Arrigo Cipriani? «Belle, ricche e parsimoniose». Chi era la più bella? «Una volta avrei detto Diana Cooper: portava cappelli enormi, non aveva mai preso un raggio di sole in vita sua. Ora direi la duchessa di Manchester. Aveva sposato un petroliere, poi un banchiere, infine il duca di Manchester: e ognuno le aveva lasciato qualcosa». Tra le italiane? «La contessa Morosini non perse mai una partita di poker. Diceva: vedo!, e poi, ogni volta: vinco io! L’avversario, intimidito, non osava chiedere alla contessa diRead More

Posted On marzo 23, 2022By Olga KamenevaIn Culture Club

Sirenette russe? Niente mostra

Alexandr Ozerski è un pittore e un insegnante di prestigio. È nato nel 1982 a Ekaterinburg (ex-URSS) e vive in Italia dal 1991. Di origini russe è arrivato in Emilia-Romagna a nove anni. Ha studiato e lavora in Italia da tantissimi anni e non poteva immaginare che l’ombra dell’attuale e orribile guerra potesse “bruciare” anche la sua mostra pittorica, ispirata a un’innocua mitologia slava. È accaduto a Parma qualche giorno fa. La mostra era ormai pronta per l’inaugurazione, ma è stata bloccata dalla cooperativa che doveva ospitarla nel suo spazioRead More

Posted On marzo 9, 2022By Pierantonio PardiIn Culture Club

Albinati, la scuola cattolica come zibaldone moderno

La prima idea che mi viene in mente, analizzando questo libro è quella di stabilire una similitudine con l’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Nell’O.F. si intrecciano le vicende di numerosissimi eroi e Ariosto interrompe spesso e improvvisamente la narrazione per passare a narrare le vicende quando di uno, quando  di un altro personaggio. In questo poema c’è un calibratissimo congegno narrativo in cui il narratore porta avanti in parallelo il racconto di più vicende contemporaneamente troncandole e riprendendole,  conducendo numerosi fili narrativi ad intersecarsi tra di loro per dividersi  poiRead More

Posted On febbraio 28, 2022By Gianfranco CordìIn Culture Club

Tolstoj, la guerra e la pace

CAPITOLO 1. Fatti e sentimenti. «Elèna Vasílievna, che non ha mai amato nulla all’infuori del proprio corpo ed è una delle più sciocche donne del mondo, – pensava Pierre, – sembra alla gente l’apice dell’intelligenza e della finezza e tutti si inchinano davanti a lei. Napoleone Bonaparte era disprezzato da tutti finché era grande e da che era diventato un miserabile commediante l’imperatore Francesco fa di tutto per dargli la figlia come concubina. Gli spagnoli innalzano preghiere a Dio per mezzo del clero cattolico in ringraziamento di aver vinto iRead More

Posted On febbraio 22, 2022By Rassegna ItalianaIn Culture Club

22.02.2022 Storia dei palindromi

22.02.2022. La particolarità della data è evidente: la sequenza delle sue cifre è tale che la si può lèggere indifferentemente da sinistra o da destra. In questo secolo è già successo altre volte: per due anni consecutivi, a cominciare dal 10.02.2001 e dal 20.02.2002; poi ancora con 01.02.2010, 11.02.2011, 21.02.2012, 02.02.2020 e con 12.02.2021. Un’altra data del genere, in questo secolo, capiterà altre 21 volte fino al 2092, nei successivi cento anni si verificherà 30 volte (l’ultima sarà quella 29.12.2192); dopo bisognerà attendere il 10 marzo del terzo millennio (10.03.3001).Read More

Posted On febbraio 19, 2022By James HansenIn Culture Club

L’Islam dal crollo di una diga

Per convenzione, le meraviglie del mondo sono sette, ma i diversi popoli non sono d’accordo su quali siano – con, forse, l’eccezione delle piramidi d’Egitto, che ancora oggi appaiano sulle liste di tutti. A causa dei nostri paraocchi culturali, tendiamo a ignorare le ‘meraviglie’ che non sono nostre o che comunque sono difficili da raggiungere – o forse solo troppo antiche o troppo imponenti da comprendere a vista… Tra queste c’è la grande diga di Mā’rib, probabilmente il maggiore progetto d’ingegneria civile dell’antichità. I resti della diga si trovano nell’odierno Yemen:Read More