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Posted On luglio 31, 2021By Rassegna ItalianaIn Culture Club

Il Calasso che manca

La figura di Roberto Calasso, scomparso stanotte poco dopo aver compiuto 80 anni, essendo nato il 30 maggio 1941, è di gran rilievo nel nostro panorama culturale, raffinata e, nel suo operare editoriale e letterario, complessa e forse per questo a volte controversa. Per il pubblico dei lettori il suo nome è legato alle scelte e la qualità di una casa editrice come Adelphi, da lui diretta dal 1971 e fondata nel 1965 con l’aiuto di personaggi come Luciano Foa e Bobi Bazlen, cui ha dedicato un libretto di ricordiRead More

Posted On luglio 5, 2021By Rassegna ItalianaIn Culture Club

Raffa, la Carrà star dello spettacolo

Raffaella Carrà deve molto del suo successo internazionale alle canzoni. E probabilmente tutto comincia da una censura: nel 1971 il balletto legato a “Tuca Tuca”, un brano scritto da Gianni Boncompagni e Berto Pisano, spaventò i dirigenti della Rai che costrinsero la showgirl, che mostrava l’ombelico ed Enzo Paolo Turchi, a ballare quasi girati di tre quarti. Il brano ebbe un successo clamoroso ma solo dopo che la celebre coreografia fu riproposta in un’irresistibile versione con Alberto Sordi fu consegnata alla storia del costume del nostro Paese. Nel 2012 Madonna, nel suo MDNA Tour, ripropose un balletto praticamente identico. SonoRead More

Posted On giugno 20, 2021By Rassegna ItalianaIn Culture Club

Grey Cat Jazz Festival 2021

Una edizione ancora più ricca ed articolata, 15 diversi grandi e piccoli luoghi, teatri, piazze, castelli, 20 concerti con ospiti internazionali come Gonzalo Rubalcaba, Fatoumata Diawara, Gogo Penguin: il “ritorno alla normalità” è per Grey Cat Festival una straordinaria full immersion tra musica, natura e territorio nei luoghi più belli della Maremma Toscana. Passata l’edizione numero 40, purtroppo coincidente con una estate difficilissima a causa dell’emergenza sanitaria, c’è una grande voglia di tornare ad una “normalità” che significa tanta buona musica in un territorio straordinario. Se può essere possibile, GreyRead More

Posted On giugno 13, 2021By Andrea BianchiIn Culture Club

Samuel Butler e la selvaggia…

Samuel Butler nasce nel 1835 da una famiglia anglicana di padri devoti e, non credendoci fino in fondo, a 24 anni se ne fugge con un amico in Nuova Zelanda. Resiste laggiù tra stenti e fatiche per cinque anni, senza sogni di vita nella foresta alla Ralph Waldo Emerson. Quindi torna in Inghilterra, tira a campare con piccoli libri distopici come Erewhon e Ritorno a Erewhon (oggi a catalogo Adelphi https://www.adelphi.it/catalogo/autore/202 per una vicenda casuale, negli anni Sessanta Roberto Calasso prese in blocco il catalogo della defunta Frassinelli di TorinoRead More

Posted On maggio 31, 2021By Gianfranco CordìIn Culture Club

Ferraris e il capitale umano

L’inciampo. «Oggi quando parliamo di “rete” ci viene subito in mente il web, mentre pochi decenni fa avremmo pensato ad altro, reti da calcio o reti da pesca o a esercizi acrobatici rischiosi perché eseguiti senza rete, o, con maggiori approssimazioni, a ciò che è il web, al sapere e alla società intesi come rete che unisce le persone». Questo scrive Maurizio Ferraris a un certo punto di questo suo Documanità. Filosofia del mondo nuovo (Laterza, 2021), libro complicato ma non complesso, il quale «Non richiede una comprensione concettuale néRead More

Posted On maggio 24, 2021By Andrea BianchiIn Culture Club

Le bombe atomiche di Van Gogh

“Nessuno ha mai scritto o dipinto, scolpito, modellato, costruito, inventato, se non, di fatto, per uscire dall’inferno”, scriveva Antonin Artaud nel suo saggio su Van Gogh. Il suicidato della società (1947), pubblicato in Italia da Adelphi nel 1988. Più di ogni altro artista, il pittore olandese ha inteso l’arte come ricerca di “un varco attraverso un invisibile muro di ferro” sondando due distinte dimensioni della vita umana: la dimensione dell’incomunicabilità, della sofferenza, della lotta e la dimensione, più nascosta e difficile a trovarsi, dell’unità. Van Gogh non dipingeva solo perRead More

Posted On maggio 11, 2021By Rassegna ItalianaIn Culture Club

40 anni fa Bob Marley

Si racconta che le sue ultime parole, rivolte al figlio Ziggy furono: “il denaro non può comprare la vita”. Bob Marley morì la mattina dell’ 11 maggio 1981 al Cedar of Lebanon Hospital di Miami, il cancro non gli aveva permesso di vedere per l’ultima volta la sua Giamaica. Il decorso era stato purtroppo velocissimo: nel corso di un tour aveva avuto un collasso a Central Park e dopo un drammatico ricovero in una clinica di Monaco di Baviera specializzata in malattie terminali aveva deciso di tornare a casa. MaRead More

Posted On maggio 7, 2021By Andrea BianchiIn Culture Club

Burgess Belli

Marco Giaconi amava parlare di letteratura e lo ha dimostrato fino alla fine: per quanto fosse una passione “in punta di piedi”, gli consentiva comunque di elargire perle, di aprire prospettive e soprattutto di sbarrare strade che con tutte le sue idiosincrasie ce l’hanno reso l’uomo indimenticabile che è. Detto questo, si rimanda al suo ultimo pezzo https://www.alleo.it/2020/10/12/alessandro-agostinelli-lospite-perfetta-sonetti-italiani-samuele-editore-2020-pp-66-euro-10/ che ha per argomento l’ironia in letteratura. Non sono un esperto di teorie letterarie e non saprei discernere il falso dal finto, l’ironia dall’umorismo – ma vorrei parlare di un poeta dissacrante,Read More

Posted On aprile 26, 2021By Andrea BianchiIn Culture Club

Giaconi e le spie americane

Come sono decisive le prefazioni. Premettendo la sua ai Racconti narrati due volte Hawthorne vi ammette, molti anni dopo averli scritti, che molti di loro mantengono “un significato allegorico non sempre avvolto con sufficiente calore nel suo rivestimento di carne e di sangue da poter essere accolto senza un brivido nella mente del lettore”. Vale a dire che nei Racconti abbiamo delle premonizioni della storia che sarà dopo il 1851 della loro pubblicazione in volume unitario come anche della storia prima e cioè dei tratti persistenti nell’indole americana. Del restoRead More

Posted On aprile 22, 2021By Giuseppe MascambrunoIn Culture Club

Bare in attesa

In questi giorni, in particolare dopo il furente video di Beppe Grillo in difesa del figlio accusato di stupro, si fa un gran parlare dell’inevitabile promiscuità che spesso investe un uomo politico tra vita privata e impegno pubblico quando ci sono di mezzo sentimenti e, soprattutto, sofferenze personali. Che finiscono per diventare anche temi di scontro sul terreno della strumentalizzazione di parte, con l’obiettivo di incidere sul consenso elettoralistico. Ma in questo caso, nel caso dell’onorevole Andrea Romano che racconta lo strazio più grande di un essere umano, di unRead More