20 Giugno 2024
Different

Aprire il fuoco!

La notte che votano e i giorni che li contano. Ogni tanto ci butto l’occhio. La tensione è alta. La distanza inquieta. L’esito incerto e potrebbe essere drammatico. Ma non ci resta che aspettare. Meglio pensare ad altro. Distrarsi. D’altra parte qui da noi si disquisisce con disinvoltura sul “coprifuoco”. Ne parlano Ministri, lo dispongono i governanti, ma per fortuna non ci crede nessuno. Coprimi sta minchia si sente qua e là. La cosa però in sé è grave. Dai, ma come si fa a dire che dalle 18 in avanti c’è il coprifuoco. È evidente che sono trascorsi tanti anni dall’ultima volta che nel nostro Paese si usciva strusciando lungo i muri, scorrendo tutte le ombre possibili. C’era chi lo faceva con disinvoltura, chi scriveva sul muro ‘morte al fascio’, chi profittava della ronda che teneva lontano da casa l’uomo col fez e durante il coprifuoco trombava la moglie del capomanipolo. Qualcuno ci lasciò le penne. Pochi per la verità. Un po’ erano gonzi e un po’ lasciavano che le ombre scorressero. Non si sa mai dove vada a finire un’ ombra che scappa. E se poi si ferma, si gira e apre il fuoco?

Ora si dice coprifuoco tanto per dire. Tradotto significa: per favore state a casa, evitate di vedervi senza le dovute precauzioni. Senza rispettare la distanza. È meglio obbedire prima che gli scappi detto: aprite il fuoco, a Milano, a Caserta, e se continua così anche a Firenze: aprite il fuoco! Ora!