All posts by Guelfo Guelfi

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Posted On maggio 21, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Il Papa, la Sinistra e quel che resta di noi

“Quelli che hanno qualcosa da perdere, e che la stanno perdendo”. È la penultima frase, quella che lancia la chiusura del pezzo. Adriano Sofri come fa di solito, fingendo di passare per caso, la mette giù e adesso tocca a noi. Quelli lì: la fisionomia più antica di ogni cenno di rovesciamento. A guidarci in genere sono stati donne e uomini che conoscevano bene il significato di nutrimento e descrivevano meglio l’assenza delle più minime speranze. Guidarci vuol dire tante cose: ispirarci, fornirci ragioni e forconi. Ma anche consapevolezza delRead More

Posted On aprile 24, 2020By Guelfo GuelfiIn Words

Oggi, 25 aprile

Cara Carla, caro Rodolfo, Vi scrivo dalla parte di qua, so che mi leggerete come facevate quando spedivo da condizioni lontane o continenti distanti. Lo abbiamo fatto tutte le volte che lo ritenevamo giusto, o tutte le volte che si rendeva possibile. Lo abbiamo fatto fissandoci negli occhi e con la mano tremante. Siamo fatti così. Sono passati 75 anni da quando con i vostri compagni scendeste dai monti, lasciaste i rifugi, gli anfratti, nascondeste un po’ di armi sotto l’altare di un prete per bene, come dicevi tu, babbo.Read More

Posted On aprile 24, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Verdelli

Buongiorno. Oggi non troverete Repubblica né in edicola, né on line. Oggi il titolo che si ricorderà a lungo è Sciopero! La minaccia che ha costretto il Viminale a imporre a Carlo Verdelli la protezione della scorta si è puntualmente realizzata ieri 23 Aprile. Macabra metafora che macchia le pagine del giornale. È il gioco brutale delle risse tra capitani e lestofanti. È lo spettacolo del virus del capitalismo, della rissa per l’egemonia monopolistica. È una generazione scaltra che s’impone su una generazione romantica e lenta. Cade la faccia perRead More

Posted On aprile 22, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

I falsi vecchi

Comandano tutto i falsi vecchi, i vecchi veri muoiono come mosche. I belli di una volta sono morti in ordine sparso. Non avrebbero voluto, ma avevano finito la benzina. Pensa un po’ te, tutta la vita a tavoletta… I falsi vecchi a un metro e ottanta di distanza alcuni, mentre gli altri, i più arditi, sostengono il metro e venti senza pensare che se mi ingegno io con lo sputo ci arrivo bene al metro e venti e a un metro e ottanta non ci sento. Eh, che hai detto?Read More

Posted On aprile 12, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Fuori porta

Allora le parole e le giustificazioni esistono. Scorrono sotto lo sguardo di ognuno. Fate voi. Non c’è fretta. E non mi pare nemmeno ci sia un grande interesse. Sono sempre le solite parole e siamo sempre gli stessi. Un po’ più amplificati, diffusi porta a porta dalla rete. Ma è difficile farle proprie. Cioè, lì per lì magari può anche sembrare che questa volta si possano riconoscere come proprie, ma non durano, non producono conseguenze, non si inverano. Quando va bene giacciono ai piedi di quel che accade. Vogliamo entrareRead More

Posted On marzo 29, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Arrestatevi!

Se devo dire la verità a me gli arresti domiciliari mi sembravano una bella cosa: Stella lavora a Firenze, i figli sono grandi, godono di vite e di figli propri, abito a Compiobbi, a vista una chiesetta in buona salute, gente garbata, che scorre la domenica su e giù per via Calzolari, lasciando che si riempa di suoni e colori come certe poesie del Pascoli, del Leopardi, che mandavo a memoria. Gli arresti domiciliari mi piacciono da sempre, alleggeriscono la pena, tra dentro e dentro le mura domestiche è tuttoRead More

Posted On marzo 9, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Le carceri il virus e Repubblica

È successo che ho discusso con un amico, non solo uno che stimo tale, quanto piuttosto uno che ho scoperto e sentito tale: una sorta di colpo di fulmine. Diciamo che io sono incline al colpo di fulmine. Mi piace il principio. Basta una frase, un comportamento, una ragione espressa con modestia, una parola e un orecchio disposto all’ascolto, basta un gesto d’affetto fatto per il piacere di farlo e per quello che si pensa sia il piacere di riceverlo.   Sono giorni così. Tutto intorno ha un che diRead More

Posted On gennaio 24, 2020By Guelfo GuelfiIn Words

Salvini, le sardine e il voto

Scrivere contro Salvini è come scrivere contro il colera. Puoi deliziarti con le arguzie che la lingua consente ma cederai sotto gli spasmi della febbre. È cronaca di queste ore, drammatica, insistente come la pioggia fredda di inverni da sogno, l’epidemia corre dalle viscere di un serpente al mercato del pesce di Wuhan ai check in degli aeroporti. Danno fiducia le sardine numerose nella piazza di Bibbiano e si prega il cielo come si fa nei giorni peggiori dell’epidemia. Quando pensiamo a noi, a oggi, a domenica in Emilia RomagnaRead More

Posted On dicembre 22, 2019By Guelfo GuelfiIn Words

Buone feste, per una nuova speranza

La cosa in cui credo di più sono le buone ragioni. Le ragioni sono buone se nascono dalla condizione in cui viviamo. È una legge provata ma non certo la più condivisa. Si pensa, infatti, che la ragione sia quella che viene sventolata a turno dai prepotenti di tutto il mondo. Che gli frega a loro delle ragioni del vicino, del diverso, del bisognoso. Ma anche di quelle del preveggente, del filosofo, della scienza e dell’economia. Loro sono tanti e si sentono forti. Loro sono sordi. Poi ci ostiniamo aRead More

Posted On dicembre 12, 2019By Guelfo GuelfiIn Words

La strage di tutti

Il 12 Dicembre del 1969, con i miei compagni, eravamo nel mirino. Non lo sapevamo ma era così. Le vittime furono donne, uomini, giovani e vecchi, che si trovavano in Banca, la Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano. Erano nel mirino le lotte operaie, il contratto dei metalmeccanici, gli studenti della Statale, gli occupanti di Palazzo Campana a Torino o della Sapienza a Pisa. Ma forse sbaglio. La strage s’abbatté sullo stato delle cose. Sulle lotte sociali, sul sogno di una democrazia moderna ed evoluta, ma non nacqueRead More