All posts by Guelfo Guelfi

Avatar

Posted On giugno 27, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Donne e soldi: la resa dei conti

Insieme a tanti sto facendo i conti, credo. Più col passato recente che col passato remoto, con cui ho fatto pace ma a cui non faccio sconti. Gli abbagli lasciano gli occhi arrossati, qualche rammarico e cose di cui non posso perdere la cura. Le amicizie e gli amori restano forti a difesa di quanto di buono siamo stati, forse non a sufficienza. Più di così però è difficile. Dispiace ma è andata. Fin qui. Se fosse stata questione di donne? C’è in giro chi lo dice, chi lo negaRead More

Posted On giugno 7, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

I vecchi sono il tempo

L’impegno a trascorrere ore percorrendo il senso di una condizione, la nostra, costruendone l’esito. D’ora in avanti puoi darti del vecchio. C’è chi lo fa da tempo, chi lo fece precocemente, anticipandosi la commiserazione e chi cercando autorevolezza, inutilmente. Vecchi si è da un certo punto in poi. Non si tratta di scegliere, si tratta di ammettere evitando di acquattarsi. Va da se che ogni stagione ha la sua vecchiaia. Dall’umarellall’attivista in rete è bastato un attimo. Il Covid-19 ha sfoltito la fila. Di vecchi si parla in numeri, inRead More

Posted On maggio 21, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Il Papa, la Sinistra e quel che resta di noi

“Quelli che hanno qualcosa da perdere, e che la stanno perdendo”. È la penultima frase, quella che lancia la chiusura del pezzo. Adriano Sofri come fa di solito, fingendo di passare per caso, la mette giù e adesso tocca a noi. Quelli lì: la fisionomia più antica di ogni cenno di rovesciamento. A guidarci in genere sono stati donne e uomini che conoscevano bene il significato di nutrimento e descrivevano meglio l’assenza delle più minime speranze. Guidarci vuol dire tante cose: ispirarci, fornirci ragioni e forconi. Ma anche consapevolezza delRead More

Posted On aprile 24, 2020By Guelfo GuelfiIn Words

Oggi, 25 aprile

Cara Carla, caro Rodolfo, Vi scrivo dalla parte di qua, so che mi leggerete come facevate quando spedivo da condizioni lontane o continenti distanti. Lo abbiamo fatto tutte le volte che lo ritenevamo giusto, o tutte le volte che si rendeva possibile. Lo abbiamo fatto fissandoci negli occhi e con la mano tremante. Siamo fatti così. Sono passati 75 anni da quando con i vostri compagni scendeste dai monti, lasciaste i rifugi, gli anfratti, nascondeste un po’ di armi sotto l’altare di un prete per bene, come dicevi tu, babbo.Read More

Posted On aprile 24, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Verdelli

Buongiorno. Oggi non troverete Repubblica né in edicola, né on line. Oggi il titolo che si ricorderà a lungo è Sciopero! La minaccia che ha costretto il Viminale a imporre a Carlo Verdelli la protezione della scorta si è puntualmente realizzata ieri 23 Aprile. Macabra metafora che macchia le pagine del giornale. È il gioco brutale delle risse tra capitani e lestofanti. È lo spettacolo del virus del capitalismo, della rissa per l’egemonia monopolistica. È una generazione scaltra che s’impone su una generazione romantica e lenta. Cade la faccia perRead More

Posted On aprile 22, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

I falsi vecchi

Comandano tutto i falsi vecchi, i vecchi veri muoiono come mosche. I belli di una volta sono morti in ordine sparso. Non avrebbero voluto, ma avevano finito la benzina. Pensa un po’ te, tutta la vita a tavoletta… I falsi vecchi a un metro e ottanta di distanza alcuni, mentre gli altri, i più arditi, sostengono il metro e venti senza pensare che se mi ingegno io con lo sputo ci arrivo bene al metro e venti e a un metro e ottanta non ci sento. Eh, che hai detto?Read More

Posted On aprile 12, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Fuori porta

Allora le parole e le giustificazioni esistono. Scorrono sotto lo sguardo di ognuno. Fate voi. Non c’è fretta. E non mi pare nemmeno ci sia un grande interesse. Sono sempre le solite parole e siamo sempre gli stessi. Un po’ più amplificati, diffusi porta a porta dalla rete. Ma è difficile farle proprie. Cioè, lì per lì magari può anche sembrare che questa volta si possano riconoscere come proprie, ma non durano, non producono conseguenze, non si inverano. Quando va bene giacciono ai piedi di quel che accade. Vogliamo entrareRead More

Posted On marzo 29, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Arrestatevi!

Se devo dire la verità a me gli arresti domiciliari mi sembravano una bella cosa: Stella lavora a Firenze, i figli sono grandi, godono di vite e di figli propri, abito a Compiobbi, a vista una chiesetta in buona salute, gente garbata, che scorre la domenica su e giù per via Calzolari, lasciando che si riempa di suoni e colori come certe poesie del Pascoli, del Leopardi, che mandavo a memoria. Gli arresti domiciliari mi piacciono da sempre, alleggeriscono la pena, tra dentro e dentro le mura domestiche è tuttoRead More

Posted On marzo 9, 2020By Guelfo GuelfiIn Different

Le carceri il virus e Repubblica

È successo che ho discusso con un amico, non solo uno che stimo tale, quanto piuttosto uno che ho scoperto e sentito tale: una sorta di colpo di fulmine. Diciamo che io sono incline al colpo di fulmine. Mi piace il principio. Basta una frase, un comportamento, una ragione espressa con modestia, una parola e un orecchio disposto all’ascolto, basta un gesto d’affetto fatto per il piacere di farlo e per quello che si pensa sia il piacere di riceverlo.   Sono giorni così. Tutto intorno ha un che diRead More

Posted On gennaio 24, 2020By Guelfo GuelfiIn Words

Salvini, le sardine e il voto

Scrivere contro Salvini è come scrivere contro il colera. Puoi deliziarti con le arguzie che la lingua consente ma cederai sotto gli spasmi della febbre. È cronaca di queste ore, drammatica, insistente come la pioggia fredda di inverni da sogno, l’epidemia corre dalle viscere di un serpente al mercato del pesce di Wuhan ai check in degli aeroporti. Danno fiducia le sardine numerose nella piazza di Bibbiano e si prega il cielo come si fa nei giorni peggiori dell’epidemia. Quando pensiamo a noi, a oggi, a domenica in Emilia RomagnaRead More