All posts by Daniele Luti

Siccome le vicende esistenziali (pene e gioie amorose, indicate aggettivando i nomi e, a volte, i cognomi delle diverse ancelle per indicare le “fasi”, la passione politica, il gusto delle frequentazioni periferiche, delle escursioni verso gli amati paesi dei Dintorni di Pisa, l’amore per i circoli popolari e per le bettole, le gargotte più o meno raccomandabili, per le letture e per lo studio) sono tantissime nella vita comune, in mezzo secolo di amicizia fraterna, mia e di Pierantonio, cercherò, per evitare acrobazie contenutistiche, passi avanti e indietro nel cortileRead More

Posted On ottobre 5, 2021By Daniele LutiIn Words

Marco Giaconi, profilo sinistro

Oggi è un anno che è morto Marco Giaconi, un amico che ha avuto una parte importante nella mia vita, anche politica e culturale. Le cose che mi sono più mancate di lui, in questo lunghissimo anno, sono le telefonate del mattino, il nostro libero “verseggiare” sulle letture fatte, sui ricordi del passato prossimo e remoto, sugli aneddoti della nostra vita di studenti vissuta nelle biblioteche sì, ma, soprattutto, per le strade e nelle piazze di Pisa, nelle trattorie e nei fumosi bar della periferia. I nomi, fra di noi,Read More

Posted On settembre 11, 2021By Daniele LutiIn Culture Club

11 settembre: il corpo della poesia

Anche qui non potevamo esimerci dal ricordare il ventennale dell’11 settembre. Oggi nel 2001 i terroristi di Al-Qaeda dirottando alcuni aeroplani si lanciarono come missili contro le due torri gemelle di New York. Fu come aver colpito il territorio americano per la prima volta, come aver portato la guerra delle “armi non-convenzionali” direttamente in casa degli USA. E la reazione fu di pari entità: una guerra in Irak e una in Afghanistan che ancora adesso, dopo venti anni, prosegue a lasciare strascichi di terrore e di violenza, contro la popolazioneRead More
Una copertina che sa di teatro: una maschera nuda, “ferita” da linee che spezzano il colore rosso pompeiano di un immaginario sipario, lacrima una sua trasfigurazione sospesa. È questa l’acrobazia grafica, bellissima e ricca di significati, che apre e racchiude Se mi porti con te, una silloge poetica di Marisa Cecchetti. Sono 27 liriche che raccontano il pietrificarsi della vita sotto il gelo del Covid che ancora paralizza la nostra esistenza, il lento inesorabile debraille che corrode e corrompe il nostro habitat spirituale e mentale. Un bombardamento di meteore sulleRead More