20 Giugno 2024
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400 milioni per scuole e baite

Il Viminale sblocca 400 milioni per i Comuni sotto i 20mila abitanti e la cosa dovrebbe dare una svolta positiva alla provincia italiana. Strade, scuole, videosorveglianza, marciapiedi e anche la baita comunale. Sono molte le strutture che possono beneficiare dei fondi sbloccati dal Viminale per i piccoli comuni, pari a 400 milioni di euro. In un documento a domande e risposte pubblicato sul sito del ministero dell’Interno si trova una serie di informazioni tecniche sulla possibile destinazione dei contributi.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha infatti firmato il decreto che sblocca i fondi e ha scritto ai 7.402 sindaci dei Comuni interessati dal provvedimento: “Per le amministrazioni locali credo sia davvero una bella occasione: l’obiettivo è promuovere investimenti per dare una mano concreta alle comunità locali, con un impulso alle economie del territorio, dopo anni di tagli e sacrifici. Voglio inaugurare un nuovo corso di sempre maggior coordinamento e dialogo tra il ministero dell’Interno e gli enti locali”.

Per ottenere l’assegnazione del contributo non è necessario produrre una specifica richiesta: la norma dispone che i contributi siano assegnati tenendo conto della quota stabilita per fascia di popolazione. Per le strade l’asfaltatura può essere considerata messa in sicurezza “a condizione che l’intervento da effettuare costituisca manutenzione straordinaria finalizzata alla messa in sicurezza della strada stessa, al fine di scongiurare rischi per l’incolumità pubblica e aggravi per il bilancio dell’ente conseguenti a richieste risarcitorie”. Con queste stesse finalità sono finanziabili interventi sulle piste ciclabili e per la realizzazione di rotatorie.

Anche le installazioni di impianti di videosorveglianza possono essere considerati come messa in sicurezza, a condizione che le installazioni siano inserite nel quadro economico complessivo di un più ampio intervento di lavori pubblici finalizzati alla messa in sicurezza del patrimonio comunale. Per le scuole possono essere finanziati tanto lavori per il rifacimento della recinzione esterna quanto quelle per la realizzazione di un secondo accesso dove vi sia in costruzione un nuovo plesso scolastico dove già ne insiste un altro. Anche la sistemazione di una baita comunale per alpeggio cofinanziata dalla Regione può fruire del contributo per la parte non finanziata dalla Regione, così come possono essere finanziati la realizzazione di un marciapiede interventi su “mulattiere e strade agro-silvo-pastorali”.