All posts by Alessandro Agostinelli

Alessandro Agostinelli

Posted On marzo 8, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

Fare la festa alle donne…

Chi è una zitella? A un bambino delle scuole primarie serve sapere chi è una zitella? E soprattutto: essere brutti è un valore morale? È chiaro che un bambino delle primarie non sappia chi sia una zitella. Allora ci pensa un libro a risolvere il problema e suggerire la risposta “adatta”. In questo libro c’è un questionario a crocette (il cosiddetto metodo “a risposta multipla”), dove si chiede ai bambini di dare la definizione di “zitella”. Le tre opzioni tra cui gli alunni possono scegliere sono: 1) una ragazza bellaRead More

Posted On febbraio 21, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

Nefandezze a 5 Stelle

C’è un tizio su facebook che ha fatto tempo fa l’elenco di tutti i misfatti del Movimento 5 Stelle, quelli che gridavano onestà e poi hanno fatto peggio di tutti, quelli del cambiamento che ha cambiato tutto in peggio, mettendo questo fragile Paese chiamato Italia in una situazione pericolante. Non ho simpatie per i 5S, non ho simpatie per Beppe Grillo, non ne ho mai avute. Ho scritto spesso su di loro mettendo in evidenza le loro aberrazioni “ideologiche”. Tuttavia non avevo ancora la percezione completa delle bugie e dellaRead More
Una recensione onesta all’ultimo romanzo di Michel Houellebecq potrebbe partire dal pompino. Alle pagine 60 e 61, l’autore, per bocca del suo alter-inter-extra ego, Florent-Claude Labrouste, consulente al Ministero dell’Agricoltura, descrive quello che a sua detta sarebbe il pompino perfetto, vale a dire quello senza gola profonda. E qui cade già un presupposto sessuale credibile. Così come, pagine più avanti il protagonista mescola vino rosso e vino bianco in maniera del tutto indifferenziata, dimostrando, anche nel campo degli alcolici, un atteggiamento del tutto “amatoriale”. Ma tant’è. Questo è un romanzoRead More

Posted On febbraio 10, 2019By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

La verità su #sanremo2019

Vorrei dire a Mara Venier che: o sono “solo canzonette” o è “lo specchio del Paese”. Mai una volta che ci mettiamo d’accordo sui fondamentali. L’Italia è così: è tutta una chiacchiera e un post, un vaffanculo e una carezza (in un pugno però)… Dopo SanRemo servirebbe SanFlaiano, quello che diceva che la situazione è grave ma non è seria. Sì, perché gli italiani sono uno dei pochi popoli che parla di Sanremo come se fosse una guerra, mentre parla di una guerra commerciale (quella in corso con la FranciaRead More

Posted On febbraio 7, 2019By Alessandro AgostinelliIn Sun

Robert Moor, Percorsi, Corbaccio, Milano 2017, pagg. 364, 19,90 euro

Un libro d’esordio che lascia il segno: “Viaggiamo per il mondo lungo sentieri disegnati molto tempo prima che nascessimo. Fin dal nostro primo viaggio, troviamo una vasta gamma di strutture – “percorsi spirituali”, “carriere professionali”, “percorsi filosofici”, “percorsi artistici”, “vie al benessere”, “sentieri della virtù”: che la famiglia, la società e la specie hanno predisposto per noi. In tutti questi casi, i termini percorso, sentiero, via, non sono utilizzati a caso”. Certo, Robert Moor, a conclusione del suo libro che riflette più di tutti sul perché si forma un sentieroRead More

Posted On gennaio 26, 2019By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Per la Giornata della Memoria 2019

“Non so cosa mi sia preso”, fu la giustificazione di uno degli assassini. Nessuno sostenne di aver soltanto eseguito gli ordini. Tutti erano coinvolti, tutti furono colti da sorpresa più che da pentimento il giorno successivo, quando si accorsero dell’orrore che era accaduto. Ci sono le masse rivoluzionarie del proletariato, quelle con la coscienza di classe di cui parla Karl Marx; c’è l’uomo-massa del filosofo spagnolo Ortega y Gasset; c’è la massa che si forma per il timore degli individui di essere toccati individualmente dello scrittore Elias Canetti. Alla baseRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Enrico Palandri

a cura di Alessandro Agostinelli No Directions Home In Italia, nei Settanta, si realizza tutto quello che si preannunciava nei Sessanta. Secondo me Martin Scorsese racconta benissimo quest’epoca con il film-documentario su Bob Dylan “No directions home”. Un lavoro magnifico sui movimenti dei diritti civili con cui ha a che fare Dylan nella prima parte della sua carriera. Scorsese ricostruisce il rapporto tra una cultura alternativa (che sarà molto forte in Italia negli anni Settanta) e la politica, l’impegno, compresi i destini individuali degli artisti. È bello perché il registaRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Mario Cesariny

a cura di Manuele Masini MÁRIO, LE CHAT “Mário, le Chat” era una tela di Maria Helena Vieira da Silva, “ritratto” del poeta e pittore portoghese Mário Cesariny, scomparso la scorsa domenica. Una morte che molti di noi attendevano, per le precarie condizioni di salute del poeta, ma che ci lascia con una commozione che, confesso, neanche la scomparsa di Sophia de Mello o di Eugénio de Andrade (nel 2004 e 2005, rispettivamente) mi avevano provocato. Ma i(l) ritratto(i) più affascinati di Cesariny rimarrano sempre, credo, i bianco e neroRead More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Stefano Cocco Cantini

a cura di Afo Sartori Suonatore di sax Il jazz in Maremma si chiama Stefano “Cocco” Cantini, suonatore di sax (suona come un Dio americano dicono da queste parti) del quale non si capisce mai bene se suona o se sogna con le dita sui tasti dell’argentea pipa. Subìta la, definirei ovvia,influenza di John Coltrane nella formazione e nella scelta del suono e della voce, peraltro bellissima, rifiuta di finire imprigionato in un cliché lasciando ampi spazi all’ispirazione melodica, dove interferiscono i canti delle sue terre, delle sue genti. Già?Read More

Posted On gennaio 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn People

Alberto Korda

a cura di Marcello Cella e Elena Pinori La partita di golf Il Che era un uomo austero, non amava molto la pubblicità né essere fotografato. Pensava che tutto quello che faceva lui avrebbe potuto essere fatto da qualunque altro uomo sulla Terra. Era molto difficile presentarsi davanti a lui con una macchina fotografica, ma quando era insieme a Fidel non poteva evitarlo. Il giorno in cui ho scattato le foto della partita di golf ad un certo punto mi ha detto: “Smettila di fare foto ché sembri un fotografoRead More