All posts by Alessandro Agostinelli

Alessandro Agostinelli

Posted On gennaio 7, 2020By Alessandro AgostinelliIn Words

Appiccare incendi…

Prenderanno degli elicotteri e con tiratori scelti cominceranno a sparare: un cammello alla volta. Hanno intenzione di uccidere fino a 10mila cammelli selvatici nell’Australia del Sud, su ordine del capo della comunità aborigena Anangu. Cinque giorni di tiro al bersaglio perché i cammelli sono alla ricerca di acqua e invadono le zone vicine alle abitazioni. I cammelli selvatici australiani non sono improvvisamente impazziti. È che in Australia fanno più notizia dei canguri, dei koala, degli opussum e di tanti altri animali che vivono là in quantità immensamente superiori ai cammelli.Read More

Posted On dicembre 31, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

Alfabeto 2019

AZZURRI La Nazionale di calcio, guidata da Mancini, ha avuto un buon 2019 e sta vivendo una nuova stagione di successi. Anche i tifosi si sono riavvicinati alla squadra. Speriamo che nel 2020 accada qualcosa di bello… BLACKEST BLACK Nel 2019 al MIT (Massachussets Institut of Technology) hanno inventato una sostanza composta da nanotubi di carbonio, in grado di trattenere il 99,995% della luce. È il materiale più nero mai creato dall’uomo. CICLONE IDAI È stata una bufera che si è abbattuta su gran parte dell’Africa sub-sahariana e che ha fattoRead More

Posted On novembre 20, 2019By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Santeramo, Infinito teatro

L’Infinito comincia alle 12:45. Da questo assunto inizia a girare il ragionamento del drammaturgo e attore Michele Santeramo sul poeta di Recanati, quel tizio parecchio giovane e con la nomea di debosciato che parte della vulgata letteraria gli ha appioppato addosso. Giacomo Leopardi è un’immensità della poesia italiana, un filosofo cantore, struggente nella lingua e nella musica dei versi, profondo nei contenuti dei suoi scafi metrici, vere e proprie imbarcazioni che navigano nella lingua italiana con le stimmate della profezia, della sana inquietudine, della nostalgia, della critica che tiene aRead More
Il tema di questo libro potrebbe a prima vista risultare ostico. Si racconta, infatti, dell’architetto e urbanista Arieh Sharon (da non confondere con Ariel Sharon, del quale non era nemmeno parente) e del Piano nazionale d’Israele, tra il 1948 e il 1953, cioè dell’ufficio che nel momento di maggiore spinta politica e di più grande intensità emotiva contribuì a disegnare il nuovo stato d’Israele, attraverso uno studio appassionato, per certi versi erudito e ispirato ai migliori principi urbanistici e architettonici del periodo. Nel primo caso ci si riferisce in buonaRead More

Posted On novembre 9, 2019By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Sul Muro con un neonazista

La prima volta arrivai in treno. L’ultimo pezzo era lungo e i binari correvano tra due muri laterali. La seconda volta arrivammo in bus, attraversando pianure e strade deserte dell’Est. La terza volta in treno, ma con un treno della DDR. La quarta in aereo. E così la quinta, la sesta, la settima, ecc. Quando dico Berlino col cuore intendo Berlino Ovest, quella prima dell’abbattimento del Muro; col cervello intendo Berlino riunificata. In entrambi i casi intendo la città che forse, nonostante tutto, mi affascina di più. La cosa cheRead More

Posted On settembre 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Enrico Rava e gli 80…

Ci sono i numeri uno. Quelli che sgomitano, che servono in vista di un premio, quelli del “do ut des”. E poi ci sono i primi. Quelli che emergono per lucentezza di abilità. Lui è uno di questi. Si chiama Enrico Rava, ha ottanta anni e suona la tromba. Da almeno tre decenni è uno dei pochissimi jazzisti italiani a ritirare i soldi dalla SIAE, invece di versarli e basta. Da quest’anno è Cavaliere della Repubblica, un riconoscimento dato dal Presidente della Repubblica che gli sta bene addosso, perché RavaRead More

Posted On settembre 24, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

UE, la storia diventa storiella

A me pare ci sia un vizio attuale. Un desiderio molto levantino di andare oltre il Novecento. E lo capisco. Tutti noi vorremmo abbandonare la storia, il passato, infischiarcene dei fatti di un tempo che fu. Tutti noi vorremmo andare oltre le nostre melme politiche attuali e riconoscere un paradigma che ci racconti che il futuro sarà roseo e staremo meglio, che l’economia non distruggerà le nazioni e le confederazioni di stati come l’Europa, che le migrazioni saranno a costo zero per quei popoli che non fanno più figli, cheRead More

Posted On settembre 17, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

Come prendersi il PD in 2 mosse

“Non sarà un partito tradizionale, sarà una casa”, ha detto il Matteobuono. Si porta dietro una trentina di parlamentari (venti deputati, dieci senatori circa) per contare di più sull’agenda del governo Conte bis. Tuttavia vedo un’ulteriore questione. Perché credo che questa del Matteobuono sia soltanto una prima fase del Risiko che ha cominciato a mettere in piedi. Infatti, non sono quelli andati via con Renzi a preoccupare, ma sono quelli che sono rimasti con Renzi nel PD. Loro sì, i veri fedelissimi (Guerini, Lotti, Marcucci). Della serie: come provare a prendersiRead More

Posted On luglio 7, 2019By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Campionesse del Mondo

C’è un’America bellissima. È fatta tutta di donne. È la nazionale statunitense che ha vinto i mondiali di calcio femminile in Francia. Sì, in tanti ce ne siamo accorti soltanto in questo 2019, ma meglio tardi che mai. Tutti quei maschietti che hanno trattato o trattano con sufficienza il calcio giocato dalle ragazze dovrebbero andare a fare il mea culpa in un angolino e avere la dignità di tacere. Con una battuta per tutti quei signorini potremmo dire: Collovati, ciaone! Ma non è questo il tema. Voglio dire che hoRead More

Posted On maggio 27, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

17% M5s: la formula della disfatta

I numeri sono chiarissimi. A queste elezioni europee c’è stato il boom della Lega, che ha conquistato il 34,3%. Un risultato clamoroso. Come altrettanto clamoroso è stato il crollo verticale del M5s che dimezza i suoi consensi al 17%. Resiste il Pd che torna in pista come argine alla destra: oggi è il secondo partito col 22,7%. Matteo Salvini ha ringraziato gli elettori e ha promesso: “Il governo resta in pista. Ora ci metteremo al lavoro in maniera più intensa. Testa alta e si va avanti. Abbiamo già il cronoprogramma: l’autonomiaRead More