All posts by Alessandro Agostinelli

Alessandro Agostinelli

Posted On maggio 31, 2020By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Christo: l’artista senza opere

Christo Vladimiro Javacheff aveva 84 anni. Se n’è andato nella sua casa di New York. E noi diamo l’addio a Christo, l’artista bulgaro-newyorkese che ha ‘impacchettato’ i monumenti di mezzo mondo, incluse le Mura Aureliane a Roma. La sua ultima opera in Italia è stata la famosa passerella sul lago di Iseo, The Floating Piers, nel 2016. “Christo e Jeanne-Claude hanno sempre detto chiaramente che la loro arte sarebbe dovuta continuare dopo la loro morte. L’Arc de Triomphe Wrapped resta in programma per il 18 settembre-3 ottobre 2021”, annuncia l’account Twitter ufficiale di Christo e sua moglie Jeanne-Claude.Read More

Posted On maggio 23, 2020By Alessandro AgostinelliIn Words

Scienziati, manifesto, Falcone e presidenti

Leggo sul Manifesto che “400 scienziati scrivono a Conte e Mattarella per un paese sostenibile dopo Covid-19”. Quale Presidente? L’articolo è in verità una lettera che comincia così: “Egregio Presidente, Voglio innanzitutto ringraziarLa per il lavoro che sta facendo e per il coraggio che ha mostrato in una situazione emergenziale”. E prosegue con una serie di ipotesi e raccomandazioni condivisibili, fino all’elenco finale della proposta in 10 punti che prevede “città verdi, energie rinnovabili, turismo sostenibile, biodiversità e restauro ambientale”, ecc. Sono argomenti importanti che pongono questioni concrete al prossimoRead More

Posted On maggio 8, 2020By Alessandro AgostinelliIn Words

Virus e carestia. Ecco l’apocalisse

Non l’avevo mai notato prima d’ora. Probabilmente è un caso. Anche se mi pare difficile ritenere che il libro dei libri disponga casualmente le sue parti, visto che, a ogni piè sospinto, osserva che tutto è frutto del disegno divino. Insomma, non avevo mai notato che l’ultima parte della Bibbia fosse l’Apocalisse. Ovvero la morte certa per ciascuno di noi è ovvio, ma anche la fine del Mondo, l’Apocalisse appunto. Mentre l’ultima parola del Vecchio Testamento, in Malachia, è: sterminio. Ora, al netto di tutte le esegesi del caso daRead More

Posted On aprile 5, 2020By Alessandro AgostinelliIn Sun

Wlodek Goldkorn, L’asino del Messia, Feltrinelli 2019, pp. 224, 16 euro

L’asino del Messia è un titolo acclarato dal racconto di una vita, ma anche endemico al sentimento dell’autore. Wlodek Goldkorn definisce con questo libro il suo stare nel Mondo. Scrive all’inizio: “Per me essere di casa è conoscere la lingua e siccome in diverse lingue sono di casa, ho diverse identità. Il mio legame con Israele sta nella meravigliosa bellezza dell’ebraico”. E Israele è il basso continuo di questa narrazione, anche se non ne è protagonista assoluto e risolutivo della storia. Anzi, esso è più il buono e il cattivo insieme,Read More

Posted On marzo 27, 2020By Alessandro AgostinelliIn Words

Qualcosa peggio del virus?

Difficile dire cosa poteva essere fatto meglio. A meno che non si voglia sfruttare l’occasione del coronavirus per fare politica anti-italiana, come hanno fatto i francesi, ironizzando sul nostro Paese, all’inizio di questa stagione mondiale in cui cambieranno senz’altro le priorità economiche e sociali per lunghi anni a venire.   Politici miopi Certamente non ha fatto un effetto positivo vedere il segretario PD Nicola Zingaretti invitare tutti a uscire a prendere l’aperitivo sui Navigli a Milano (come fosse politica di contrasto alla Lega), e circa due settimane dopo trovarlo inRead More

Posted On febbraio 21, 2020By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

10 anni di Tasso

Lo dico subito. Questi ragazzi di Ferrara sono veramente ganzi. Mi piace come guardano la loro città e come continuano a pensarla in modi sempre differenti da come appare. E mi piace il loro amore per la letteratura e la cultura in genere. Io li ho conosciuti e posso assicurare che sono in gamba. Così voglio fargli i migliori auguri, per il loro decimo compleanno. Dopo aver ideato festival letterari come “GialloFerrara” e “Punto e virgola”, dopo aver tappezzato le strade della periferia di poesie “In gran segreto”, dopo averRead More

Posted On gennaio 7, 2020By Alessandro AgostinelliIn Words

Appiccare incendi…

Prenderanno degli elicotteri e con tiratori scelti cominceranno a sparare: un cammello alla volta. Hanno intenzione di uccidere fino a 10mila cammelli selvatici nell’Australia del Sud, su ordine del capo della comunità aborigena Anangu. Cinque giorni di tiro al bersaglio perché i cammelli sono alla ricerca di acqua e invadono le zone vicine alle abitazioni. I cammelli selvatici australiani non sono improvvisamente impazziti. È che in Australia fanno più notizia dei canguri, dei koala, degli opussum e di tanti altri animali che vivono là in quantità immensamente superiori ai cammelli.Read More

Posted On dicembre 31, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

Alfabeto 2019

AZZURRI La Nazionale di calcio, guidata da Mancini, ha avuto un buon 2019 e sta vivendo una nuova stagione di successi. Anche i tifosi si sono riavvicinati alla squadra. Speriamo che nel 2020 accada qualcosa di bello… BLACKEST BLACK Nel 2019 al MIT (Massachussets Institut of Technology) hanno inventato una sostanza composta da nanotubi di carbonio, in grado di trattenere il 99,995% della luce. È il materiale più nero mai creato dall’uomo. CICLONE IDAI È stata una bufera che si è abbattuta su gran parte dell’Africa sub-sahariana e che ha fattoRead More

Posted On novembre 20, 2019By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Santeramo, Infinito teatro

L’Infinito comincia alle 12:45. Da questo assunto inizia a girare il ragionamento del drammaturgo e attore Michele Santeramo sul poeta di Recanati, quel tizio parecchio giovane e con la nomea di debosciato che parte della vulgata letteraria gli ha appioppato addosso. Giacomo Leopardi è un’immensità della poesia italiana, un filosofo cantore, struggente nella lingua e nella musica dei versi, profondo nei contenuti dei suoi scafi metrici, vere e proprie imbarcazioni che navigano nella lingua italiana con le stimmate della profezia, della sana inquietudine, della nostalgia, della critica che tiene aRead More
Il tema di questo libro potrebbe a prima vista risultare ostico. Si racconta, infatti, dell’architetto e urbanista Arieh Sharon (da non confondere con Ariel Sharon, del quale non era nemmeno parente) e del Piano nazionale d’Israele, tra il 1948 e il 1953, cioè dell’ufficio che nel momento di maggiore spinta politica e di più grande intensità emotiva contribuì a disegnare il nuovo stato d’Israele, attraverso uno studio appassionato, per certi versi erudito e ispirato ai migliori principi urbanistici e architettonici del periodo. Nel primo caso ci si riferisce in buonaRead More