23 Febbraio 2024
Sun

Coltellacci – Cedeno – Rollo, Un singolo passo, Tunué Edizioni, Latina 2020, pp. 112, 14,50 euro

Un bamboccione che dopo pochissima permanenza di Erasmus in Portogallo pensa seriamente di tornarsene a casa. Comincia così questa graphic novel sceneggiata da Lorenzo Coltellacci, disegnata da Niccolò Castro Cedeno, colorata e impaginata da Enrico Rollo. Ma siamo stati tutti così, anche chi non ha fatto l’Erasmus. Tutti quanti noi che abbiamo vissuto per studio o per lavoro all’estero abbiamo avuto quel periodo. E non è durato affatto poco tempo, capperi! È durato molto di più.

Il sogno iniziale (o dovremo chiamarlo incubo) è formidabile nella sua capacità immaginativa e questo libro giovane, vitale, anche un po’ naif – se proprio dobbiamo essere sinceri – racconta una maturazione, come un romanzo di formazione si avvita addosso alle storie normali e comuni dei protagonisti per raccontarci una cosa inossidabile per chi ancora oggi e in futuro – speriamo – voglia capirla: viaggiare fa bene al cuore e alla testa, allontanarsi dalla casa natale, dai genitori aiuta a crescere con maggiore coscienza e con maggiore senso di responsabilità.

È tutta qui la grandezza di questo racconto a fumetti, dove il tratto è gentile, lo story-board chirurgico e i colori volutamente languidi, come soltanto il Portogallo li sa dipingere dal vero proprio in quel modo.
Siamo di fronte a una storia che scorre d’un fiato e a un affare che i migliori di noi valutano sempre con le carte del cuore: l’amicizia.
Non è soltanto l’Erasmus il segno sotto il quale si rifrange questo libro, ma il senso antico della vita, cioè il momento magico dell’esistenza in cui si vive al massimo la condivisione con gli altri per disporre così a piene mani della propria individualità: la gioventù.

E così Un singolo passo diventa finalmente un cammino, la strada segnata di un nuovo “io” che diventa finalmente se stesso.