All posts by Marisa Cecchetti

Marisa Cecchetti vive a Lucca. Insegnante di Lettere, ha collaborato a varie riviste e testate culturali. Tra le sue ultime pubblicazioni i racconti Maschile femminile plurale (Giovane Holden 2012), il romanzo Il fossato (Giovane Holden 2014), la silloge Come di solo andata (Il Foglio 2013). Ha tradotto poesie di Barolong Seboni pubblicate da LietoColle (2010): Nell’aria inquieta del Kalahari.

Al fenomeno climatico del Niño si attribuì l’eccezionale ondata di caldo che nei mesi estivi del 1998 colpì l’Europa. Michele Giannini (Lucca 1987) la fa sentire addosso, quella calura, nei due racconti El Niño del Secolo e La corsa. Asciutta, essenziale, visiva, è la prosa di Giannini, direi da sceneggiatura cinematografica, sulle orme della tradizione letteraria toscana -ma rimanda anche alla grande letteratura americana del ‘900 – in un muoversi all’interno di una periferia con campi bruciati dal sole che si alternano a capannoni industriali, una strada a scorrimento veloce cheRead More
Terzo di una serie – dopo Il segreto dei custodi della fede e Il mistero delle antiche rotte- il thriller di Elena Torre, La maledizione del nome, trascina il lettore in un gioco continuo, tra interpretazioni, rimandi, domande. Con lo stupore di fronte alla abilità della Torre, scrittrice e giornalista eclettica, di creare intrecci intricatissimi tenendo sempre per mano i suoi molteplici personaggi che si muovono tra Città del Capo, Viareggio, Ginevra, Roma, l’Oxfordshire. Si schierano l’uno contro l’altro il bene e il male: il male sta nella mente folleRead More
Secondo la leggenda sembra che un certo Vorananen, comandante del plotone dei Rossi, nel 1918, al tempo della guerra civile in Finlandia, quando i Bianchi tempestarono di fuoco un ponte di legno tanto che molti Rossi furono fatti prigionieri o vi persero la vita, prima di morire infilzato ed essere gettato nel fiume, abbia detto che un giorno i Rossi sarebbero tornati a mettere il paese in ginocchio. E il sangue versato sarebbe stato lavato “cento volte cento”. In ricordo di quella tragica vicenda il ponte fu chiamato Eccidio. TralasciandoRead More
L’undici marzo 2011, dopo una forte scossa di terremoto, un’onda di tsunami di trentasei metri colpisce la regione del Tohotu, a nord del Giappone, e uccide 18.000 persone. Il corrispondente a Tokyo del “The Times”, Richard Lloyd Parry, per sei anni frequenta quel luogo sperduto, incontrando i sopravvissuti, ascoltandoli e trascrivendo le loro storie. Aveva sentito parlare, nell’estate dopo lo tsunami, di “una piccola comunità sulla costa che aveva subito una tragedia eccezionale. Si chiamava Okawa, giaceva in una piega dimenticata del Giappone, sotto le colline e tra le risaie,Read More
La raccolta di Federico Rossignoli, triestino, musicista e concertista, si apre con questi versi “Nulla vale la vita/ma vale tramandare/l’urlo che ora senti risuonare/e come fumo s’avvita”. Le prime poesie, Vlada e il serpente (Epitaffio), Il banchetto, Archeologia,  ci portano immagini di scomparsi, può essere Vlada, quattordici anni,  “con una tunica e stola striate”; o una ragazza morta sotto il sole feroce d’estate in mezzo ad una fila di macchine, o “settantuno ostaggi” ricordati in un monumento. Ma allo stesso tempo rimangono nella mente e negli occhi immagini di colore,Read More
Quando di Jón Kalman Stefánsson si è letta tutta la prosa disponibile in traduzione italiana, affascinati ogni volta dalle storie, dal contesto in cui sono immerse, dalla capacità di giocare con le parole -che apprezziamo nella traduzione di Silvia Cosimini- e pensiamo a lui come romanziere, la scoperta della sua poesia è un dono che ne completa l’immagine. Nella raccolta La prima volta che il dolore mi salvò la vita Stefánsson ci regala una introduzione in cui parla di sé, di come abbia cercato un lavoro fin dal termine dellaRead More
“Letteralmente “terra dei re”, il Rajasthan è una delle regioni più affascinanti del subcontinente indiano per la presenza di imponenti forti e residenze reali, per i festival culturali tutto l’anno e la grande tradizione gastronomica”. Ricca di tali informazioni la protagonista di questo viaggio in India, Bea, parte con un gruppo eterogeneo, sconosciuto. A Nuova Delhi, aeroporto Indira Gandhi, arrivano in piena notte, ad attenderli una guida indiana che parla italiano, Raji, vestito all’occidentale, per niente somigliante  a Kabir Bedi, che li fa salire su un pulmino scassato e liRead More
    Raccontato in prima persona da un discepolo, Il maestro è la storia della vita straordinaria- proprio fuori dalla norma- di Nichiren Daishonin, maestro buddista vissuto nel tredicesimo secolo in Giappone, nel periodo conosciuto come Kamakura, caratterizzato cioè dal dominio dello shogunato di Kamakura con forte accentramento di potere nelle mani del capo militare, periodo che va dal 1185 al 1333, quando si ebbero tentativi di invasione da parte del mongolo Qubilay, imperatore della Cina. Il discepolo Hokibo, che il maestro chiamerà Nikko, ha solo tredici anni, Nichiren trentasette.Read More
Se il romanzo L’ottava vita (per Brilka) sorprende per la sua mole, a lettura iniziata ci si rende conto che la Haratischwili ha un narrare che cattura, scopriamo una struttura sapientemente intrecciata, con la capacità di gestire una quantità innumerevole di persone e fatti e di lasciare il lettore senza fiato. Impossibile farne la sinossi, bisognerebbe percorrere ogni vita: Stasia, Christine, Kostja, Kitty, Elene, Daria, Niza, e quella sorprendente di Brilka, l’ottava, per entrare nel contesto georgiano e sovietico di tutto il secolo scorso e conoscere la vasta famiglia, aRead More
“Il silenzio è ascolto”, scrive Lucianna Argentino. Infatti nel silenzio possiamo ascoltare soprattutto le voci ed i moti che ci abitano, oltre a porgere l’orecchio alle sue vibrazioni. Ma il silenzio di cui parla l’Argentino è quello della poesia, “è il grembo in cui sta in gestazione la parola poetica”, perché è solo astraendosi dalle voci del fuori che il poeta può essere tale: “il silenzio che una volta accolto viene trasformato in qualcos’altro”. La parola scritta sul foglio bianco -“il bianco della pagina[…]è il dicibile del silenzio”- riassume eRead More