All posts by Alessandro Agostinelli

Posted On settembre 7, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

La fan di Safran Foer

Un caso letterario. È l’anno del giovane e prolifico Jonathan Safran Foer, che ha fatto recentemente un tour in Italia. Se la base del suo romanzo di 672 pagine (pubblicato da Guanda) è lo sfaldamento della famiglia, della contemporanea incertezza della parola, di sostegni religiosi che vengono meno mescolati al rumore di fondo delle opinioni senza verità, senza ombra di dubbio questo romanzo è e sarà la roccia nella bibliografia dello scrittore, il tomo che lo consacrerà definitivamente all’attenzione internazionale. Del resto, cominciare un romanzo con la frase “Quando la distruzione diRead More

Posted On luglio 17, 2016By Alessandro AgostinelliIn Sun

Luigi Nacci, VIANDANZA, Editori Laterza, Roma-Bari 2016, euro 14,00

Il cammino come educazione sentimentale è il sottotitolo di questo libro erudito e prezioso che squaderna al Mondo quale sia il pensiero, la poetica – verrebbe da dire – del suo autore. Alternando un sano timore reverenziale nei confronti del cammino, che è attività semplice ma faticosa, prima psicologica che fisica, a una certa euforia giovanilista, nei momenti in cui si pensa di aver misurato fino al colmo la propria prestanza atletica, la propria capacità analitica nel condensare in memorie nostalgiche ciò che adesso, camminando, presumiamo di sentire con maggioreRead More
Una delle menti più libere del Novecento. Uno degli spiriti più acuti e poetici. Un uomo che ha dedicato alla letteratura e alla Russia, al popolo russo, la sua vita. Boris Pasternak è riconosciuto in tutto il mondo come il grande romanziere di un titolo contrastato e inevitabile, incantato e straziante: Il dottor Zivago. Tuttavia Pasternak è stato un grande poeta, come fin dalla metà dello scorso secolo si accorse la critica letteraria occidentale. E se è vero che il suo romanzo ha travalicato la sua fama e la suaRead More

Posted On luglio 5, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Una serena lontananza. Ci lascia Yves Bonnefoy

Quando muore un poeta il mondo mette il lutto. O almeno dovrebbe. Eppure Yves Bonnefoy non era soltanto un poeta: ha attraversato il secolo scorso come un umanista del Quattrocento. Non è un caso che amasse Piero della Francesca, sulla cui opera scrisse critiche importanti. Teneva dentro di sé una cultura che sconfinava nella storia dell’arte, nella musica, nella letteratura. Era come un uomo dell’Ottocento che viveva un legame profondo con i secoli precedenti, cioè teneva in sé tutto il malloppo della cultura occidentale. Un legame indissolubile con la culturaRead More

Posted On giugno 22, 2016By Alessandro AgostinelliIn Words

Rasatura a 5 stelle

Capita che l’estate tardi ad arrivare. Capita che una cittadina toscana, dopo 73 anni di amministrazione “comunista” ospiti un trionfante Matteo Salvini a benedire la sindaca leghista. Capita che tornando da Roma verso Firenze si veda una partita degli europei in treno. Capita che non si abbia voglia di accettare un invito per andare a vedere un festival di teatro internazionale. Capita che non si abbia voglia di scrivere il reportage che si dovrebbe scrivere. Ecco, le notti da oggi in poi cominciano a crescere di nuovo. È forse questoRead More

Posted On giugno 6, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Festival del Viaggio 2016

La Società Italiana dei Viaggiatori è orgogliosa di presentare l’undicesima edizione del Festival del Viaggio, il primo festival italiano dedicato a chi ama viaggiare. “C’è un gene che distingue i viaggiatori dagli stanziali – ricorda l’ideatore del festival – ed è di questa benifica malattia dell’altrove che facciamo vetrina anche stavolta. Soprattutto mettendo i viaggiatori in cammino: verso nuove esperienze”. Da undici anni il Festival del Viaggio mette in scena i protagonisti di questa avventura infinita che è viaggiare. Quest’anno a Firenze dal 7 al 12 giugno, col tema “viaggiatori inRead More

Posted On maggio 1, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

No al premio letterario Ultima Frontiera

Giorni fa, contattando alcuni scrittori italiani scelti per partecipare al premio letterario “Ultima Frontiera” di Volterra, dedicato a Carlo Cassola, un importante editore risponde che il suo autore non partecipa ai premi letterari e quindi declina l’invito. Strano, perché quello scrittore ha vinto il Premio Campiello, Viareggio, Alassio, Stresa, Chianti, Hemingway, Parco della Majella e Strega. È sembrato, quindi, che lo scrittore feltrinelliano partecipi eccome ai premi, ma soltanto a quelli che reputa alla sua altezza. Comunicando questa notizia a uno dei giurati del premio “Ultima Frontiera” riceviamo la seguenteRead More

Posted On aprile 24, 2016By Alessandro AgostinelliIn Culture Club

Ho incontrato Tabucchi a Granada

È sempre una curva della strada che apre all’inaspettato. E io non pensavo davvero di dover venire qui a Granada, nel giorno delle celebrazioni della morte di Miguel de Cervantes (la tv spagnola e i teatri gli hanno dedicato grande spazio in questa settimana), per trovare un piccolo universo di sincronicità. Già la bizzarria dei calendari ha messo insieme l’autore del Qujote con William Shakespeare – sono morti “insieme” i due più grandi narratori di tutti i tempi, tra il 22 e il 23 aprile – eppure non credevo diRead More

Posted On marzo 22, 2016By Alessandro AgostinelliIn Sun

Francesco Tomada, Portarsi avanti con gli addii, Raffaelli Editore 2014

Tomada torna all’intensità della sua prima, formidabile, raccolta poetica (“L’infanzia vista da qui”) che ho salutato – tra i primi a farlo, ci tengo – come uno dei migliori esordi poetici degli ultimi venti anni. Adesso, il poeta del nordest trova di nuovo la voce più autentica per raccontare porzioni di interiorità individuale che scoppia dentro agli affetti familiari e rifrange nel corpo sociale più ampio che siamo noi, umani europei alle prese con i nostri declini e i nostri disturbi, tanto da progettare una sorta di testamento delle questioni piùRead More

Posted On febbraio 15, 2016By Alessandro AgostinelliIn Sun

Martin Michael Driessen, Padre di Dio, Del Vecchio Editore 2015

C’è una lingua ricercata in questo strano romanzo che mette insieme la storia della religione cattolica con la fantasia più creativa dell’autore. E tuttavia la narrazione scorre veloce sotto gli occhi, come se ci addentrassimo in un luogo che conosciamo bene (la storia della Bibbia) dove però sono cambiati totalmente gli arredi. E la vicinanza con cui Driessen mette in scena Dio, in casa con la governante Bartje, ci rende immediatamente prossimo questo personaggio con le sue indecisioni e le sue risolutezze, i suoi capricci e la sua infinità capacitàRead More