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Le chimere di Omero, gli unicorni. E poi: ircocervi, ornitorinchi, come se fosse antani, sarchiaponi, le unghie di Deleuze, le squame dei pesci, l’età del cucco, i satiri. La montagna d’oro. Il tesoro alla fine dell’arcobaleno. Il cerchioquadrato. L’Ippogrifo di Astolfo. Atlante. La Sfinge. Il chilocorno. Fauni, silvani, naiadi. La danza della pioggia. Il lupo mannaro. Pegaso. Centauro. Bucefalo. Yeti. Il mostro di Loch Ness. Tutta una serie di oggetti strani: per metà reali e per metà immaginari. Che oggetti sono questi dal punto di vista dell’ontologia? Ci sono oggettiRead More

Posted On maggio 21, 2019By Gianfranco CordìIn Sun

Roberto Esposito, Politica e negazione, Einaudi, Torino 2018.

Roberto Esposito nel volume Politica e negazione. Per una filosofia affermativa (Einaudi, 2018) mette in atto «una riflessione di respiro sul rapporto tra politica e negazione». Per far ciò utilizza un’analisi serrata con autori quali Carl Schmitt, Friedrich Nietzsche, Thomas Hobbes, Sigmund Freud, Ferdinand de Saussure, Georg Jean-Jacques Rousseau, Alexandre Kojève, Whilelm Freidrich Hegel, Martin Heidegger, Gilles Deleuze e Micheal Foucault. Intanto tra «politica» e «negazione» esiste una sorta di «relazione». La negazione è il distruttivo, l’opposizione, il non, il no, la determinazione non affermativa, la contrapposizione, la contraddizione. MaRead More
Una autobiografia dove il protagonista è Velio Musatti, quella di Vivere. Vento di Alberto Pozzolini, di Santa Croce sull’Arno – Pisa, (1933-2017), personaggio poliedrico di grande levatura culturale. Già cronista del Tirreno – allora Telegrafo- nel ’61 molla tutto e va al Nord, dove a Milano diventa capo ufficio stampa del Piccolo Teatro, ai tempi di Paolo Grassi e di Giorgio Strelher; insegna in un liceo nel ’68, è regista, fa televisione, lavora in Pirelli ed in Rizzoli dove partecipa alla stesura della “Enciclopedia”. Sono tanti i Pozzolini che cercanoRead More
Dice Giorgio Agamben nel suo Che cos’è la filosofia? (Quodlibet, 2016) che «Non vi è mai stata alcuna comunità o società o gruppo che abbia deciso di rinunciare puramente e semplicemente al linguaggio». Perché gli uomini continuano a usare il linguaggio? C’è un «legame inscindibile» fra l’umanità e la parola. «Eppure gli uomini non saprebbero dire che cosa sia per essi in questione nel linguaggio come tale, nel puro fatto che essi parlino». L’incomprernsibile e l’indicibile sono due categorie che appartengono al linguaggio umano. Il linguaggio stabilisce una particolare realzioneRead More

Posted On aprile 26, 2019By Martino BaldiIn Sun

Valerio Aiolli, Nero ananas, Voland, 2019, € 17

Con fedeltà ai propri mezzi stilistici e all’ispirazione di una produzione ormai ventennale, Valerio Aiolli si addentra nel racconto di quattro anni neri della storia italiana, quelli che separano la strage di Piazza Fontana (12 dicembre 1969) dalla strage della Questura di Milano (17 maggio 1973). Sono gli anni della fine dell’innocenza di un paese reduce dal boom postbellico ma che non ha mai fatto i conti con i residui di una lunga storia di divisioni ideologiche, così come sono gli anni della fine dell’innocenza di uno dei protagonisti eRead More
Anche in campo culturale c’è un Italia periferica, un Paese delle regioni che, come per il vino, il cibo, l’arte, i mestieri e le attitudini, brulica di passioni, di competenze, di qualità. Tutto ciò non si vede nuotando nella corrente principale, nel quotidiano tran-tran della tv, della radio e della carta stampata di grido, dove si parla soltanto romanesco e dove ci si incanta sempre di fronte ai soliti noti. Per fortuna abbiamo avuto modo di incrociare un libretto agile e interessantissimo che mette in fila, senza pretese egocentriche, maRead More
«La “politica senza politica” è quella dell’epoca in cui la politica si è identificata con la democrazia, e questa a sua volta è entrata in una condizione di crisi profonda e prolungata. È la politica del nostro tempo, impotente eppure pervasiva, volgare e eppure astrusa, distante dalla vita degli uomini eppure presente nel loro spazio quotidiano. Soprattutto vuota, nel significato che al termine dà Gilles Lipovetsky nel suo L’ére du vide: cioè smaterializzata, privata di quel nucleo duro collettivo che si chiamava bene comune, tipica di un tempo in cuiRead More
Si presenta con una copertina magnetica La versione della cameriera di Daniel Woodrell. Un elegante pianoforte a mezza coda risplende nella luce obliqua che dalle invetriate delle porte taglia obliquamente una stanza in disfacimento. A terra i resti di quella che sembra sia stata un’esplosione. Le ombre e le luci scivolano fuori dalla foto, innervando lo sfondo monocromo della parte bassa della copertina, riservata al titolo. Il centro della trama del romanzo e le sue ombre sono chiaramente allusi: l’evento attorno a cui tutto gira è infatti l’esplosione avvenuta nelRead More
  Aldemaro Toni, direttore della rivista “Erba d’Arno” fondata nel 1980, raccoglie in un unico volume, “Al Sara Hotel”, racconti pubblicati solo in rivista ed altri già editi, tra cui “Taccuino del quinto amore” che è stato tradotto e pubblicato anche in tedesco nel 2011. I primi racconti sono degli anni ’70 del secolo scorso, e ricostruiscono la vita, la cultura, il pensiero degli anni del secondo dopoguerra, con riferimento ad una realtà di paese dove le abitudini sono ancora sicurezza. La donna si apre lentamente al mondo del lavoro,Read More
Una recensione onesta all’ultimo romanzo di Michel Houellebecq potrebbe partire dal pompino. Alle pagine 60 e 61, l’autore, per bocca del suo alter-inter-extra ego, Florent-Claude Labrouste, consulente al Ministero dell’Agricoltura, descrive quello che a sua detta sarebbe il pompino perfetto, vale a dire quello senza gola profonda. E qui cade già un presupposto sessuale credibile. Così come, pagine più avanti il protagonista mescola vino rosso e vino bianco in maniera del tutto indifferenziata, dimostrando, anche nel campo degli alcolici, un atteggiamento del tutto “amatoriale”. Ma tant’è. Questo è un romanzoRead More