di - 29 novembre 2018

Islanda . The passenger. Per esploratori del mondo, Iperborea 2018, pag. 176. € 18,90

 

Sono varie le voci che ci guidano alla scoperta dell’Islanda, sono quelle di scrittori, giornalisti ed intellettuali islandesi come Hallgrímur Helgason, Atli Bollason, Halldór Laxness, Egill Bjarnason, Jon Kalman Stefánsson, per dirne alcuni, e di molti stranieri tra i quali Silvia Cosimini, esperta traduttrice dall’islandese. Gli scatti della fotoreporter siberiana Elena Chernyshova mostrano gli aspetti più incredibili e affascinanti del paese del ghiaccio e dei geyser, colonizzato presumibilmente a cominciare dall’800 da gente che proveniva dalla Norvegia, rimasto prima sotto la Norvegia poi passato alla Danimarca da cui ha ottenuto l’indipendenza nel 1944, Paese di trecentocinquantamila abitanti, quasi metà dei quali vivono nella capitale Reykjavik.

I lunghi inverni ghiacciati mantengono una situazione da Gluggevedur (clima da finestra), quando è meglio starsene in casa a guardare fuori; a Hùsavik, a sessanta chilometri dal Circolo Polare Artico, ci si prepara per sette mesi in un campo di calcio riscaldato da quaranta chilometri di tubature sotto il terreno, per un campionato che potrà cominciar solo ad Aprile.

Con un’economia legata da sempre alla pesca, i pescatori dell’isola hanno dovuto tuttavia accettare a malincuore il sistema delle quote, ritenute indispensabili per non devastare la fauna marina e per garantire la pesca in futuro, ma tale sistema ha finito per concentrare l’attività in mano di pochi, con difficoltà immediate per gli altri, più piccoli.

The Passenger ci racconta i turisti che affollano in numero sempre crescente l’Islanda alla ricerca di emozioni e spettacoli inusuali, con le loro richieste più originali alle guide: “Se dovessi cadere in un flusso di lava, posso nuotare al solito modo?”. Oppure” A che ora accendono l’aurora boreale?”

Il turismo ha decisamente cambiato il volto dell’isola ed anche la sua economia, aiutandola a rialzarsi dalla crisi del 2008, ma ha intaccato quell’atmosfera di magia e di silenzio che la immaginazione comune vuole ancora popolata dagli elfi. Con il suo paesaggio considerato il più simile a quello lunare, l’Islanda è stata il luogo di addestramento degli astronauti americani per due mesi, prima dell’allunaggio.

Anche l’industria metallurgica della lavorazione dell’alluminio – una fonte di reddito importante- compromette l’ambiente: in seguito alla costruzione di nuove centrali idroelettriche, l’allarme contro la distruzione del patrimonio ambientale è stato lanciato dal premio Nobel per la letteratura Halldór Laxness addirittura trent’anni fa.

Con The Passenger si trascorre una giornata su una barca da pesca, da notte a notte, e si torna con un pescato di quattro tonnellate di merluzzo; si scopre un esperimento politico unico nel suo genere, quando l’Islanda è stata governata da un gruppo di anarchici, dilettanti della politica, che sono riusciti comunque a fare cose straordinarie; si conoscono gli interessi e gli investimenti della Cina sulle ricchezze di quel sottosuolo; si scopre che le piume delle nostre imbottiture sono di un uccello migratore che arriva in Islanda, l’edredrone, e che la loro raccolta non è sempre indolore per i volatili.

Si conosce la straordinaria vitalità della lingua islandese, che ha mantenuto una purezza unica in Europa, per cui gli Islandesi possono leggere con facilità le saghe antiche di mille anni fa; ma anche la musica, che ha cercato di riprodurre i suoni, i rumori, le voci di una natura selvaggia, con una originalità di sound perfettamente riconoscibile di cui Bjork è la rappresentante più nota, a cominciare dagli anni’70.

I gruppi musicali sono numerosi e non rivali, le attività sportive molto praticate, la letteratura -poesia e narrativa- è tenuta in gran conto; quella dello scrittore è una professione rispettata e riconosciuta e gli Islandesi leggono molto: l’isolamento, il ghiaccio, il buio, i venti gelidi del Nord, in questo modo non fanno paura. Da temere, invece, è il rischio di incesto, perché, con una popolazione così limitata, la possibilità che due cugini finiscano a letto esiste davvero. C’è un’app che viene in aiuto per indagare sul ramo genealogico, ma non è una sicurezza assoluta. Sempre meglio cercare di riconoscersi dalla fisionomia.