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Martino Baldi

Martino Baldi è nato nel 1970 a Pistoia. Già giornalista televisivo, organizzatore culturale e scrittore, suoi testi poetici, narrativi e di critica sono presenti e dispersi in volumi, riviste e antologie in Italia e all'estero. È caporedattore della rivista "The FLR - The Florentine Literary Review". Lavora come bibliotecario alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia, per cui ha ideato e organizza il festival letterario "L'anno che verrà - i libri che leggeremo".

È scandito in tre tempi questo nuovo romanzo di Michele Cocchi. Tre capitoli ognuno dedicato al primo piano di alcuni dei personaggi principali: Sandro, Nuto e Dino, inizialmente bambini e amici inseparabili nell’affollato orfanotrofio in cui è ambientata la prima parte. Ai loro destini, e quelli dei loro due maggiori amici nella “Casa dei bambini”, Viola e Giuliano, si incardina la narrazione dell’intero romanzo. La vita nella Casa delinea i primi tratti delle loro personalità, strette tra la difficile memoria di un prima oscuro (sembra dai vaghi ricordi che tuttiRead More
Che scena memorabile! Autunno 1989. Mentre migliaia di tedeschi dell’Est si spostano in massa verso l’Ovest, un giovane poeta marcia tutto solo in direzione contraria. Magro, efebico e bellissimo, sembra inventato da Thomas Mann in un momento di debolezza. Quando Matthias Frings descriveva così Ronald M. Schernikau  nella sua bellissima biografia “L’ultimo comunista”, uscita nel 2009 (e pubblicata in Italia da Voland), la vita di Ronald M. Schernikau apparteneva ormai alla leggenda, e non solo perché il suo passaporto fu l’ultimo emesso nella storia della DDR. Schernikau (1960-1991) era mortoRead More
Componiamo con questa segnalazione e con quella della scorsa settimana, dedicata a Nora Ikstena, un dittico dedicato a due delle voci femminili più interessanti portate alla ribalta recentemente dall’editore Voland, nella collana Amazzoni. * Siamo nella campagna inglese a sud di Londra, nel Sussex per la precisione. È il 1917. Infuriano tempi di guerra. L’età dell’innocenza è passata da un pezzo ma la gabbia delle convenzioni stringe ancora usi e costumi della società; in particolare si fa sentire all’interno di una coppia di media borghesia, quale quella composta da Anna,Read More
Non saremo mai abbastanza grati agli scrittori capaci di raccontarci le profondità dell’uomo e insieme le grandi vicende a cui la Storia le incatena. Non saremo mai abbastanza grati di quanto ci aiutano a conoscerci a fondo, a riflettere sul senso della nostra esistenza, sui legami umani e sulla posizione di ciascuno nel mondo. E non saremo mai abbastanza grati per le emozioni che ci fanno provare. Bisognerà allora essere molto riconoscenti alla lettone Dora Ikstena di aver scritto un grande romanzo che riesce a raccontarci una intensa, delicata e dolorosaRead More

Posted On ottobre 19, 2016By Martino BaldiIn Culture Club

Il Nobel aveva bisogno di Bob Dylan

Difficile intervenire sul caso del Nobel a Bob Dylan dopo che praticamente è stato detto già tutto e il contrario di tutto. Vale la pena però provare a fare una riflessione a posteriori sulle discussioni di questi giorni. Fa un po’ male vedere quanto, a fronte della scelta dell’Accademia di Svezia di attribuire il Premio Nobel per la letteratura a un cantautore, il dibattito acceso e condotto dagli scrittori si sia così ampiamente esercitato intorno a una serie di argomenti che vanno poco oltre lo slogan; soprattutto da parte diRead More

Posted On aprile 15, 2016By Martino BaldiIn Italic

Istruzione e cultura nel paese del “come se”

Più passa il tempo, più vedo cose, più ci penso e più mi pare che la peculiarità dei mali di questo paese non stia tanto in quello che vi succede o non vi succede. In fondo, stando agli accadimenti, succedono (o non succedono) in Italia più o meno le stesse cose che succedono (o non succedono) in gran parte del mondo occidentale. La cosa tipica, e drammatica (o comica, come ogni cosa drammatica vista col canocchiale rovesciato), è piuttosto l’assoluta indifferenza di fondo con cui ci si comporta come seRead More

Posted On aprile 5, 2016By Martino BaldiIn Italic

I servizi culturali nel paese del “come se”

È passato piuttosto sotto traccia il fatto che molte amministrazioni locali stiano recependo proprio in questi giorni il cosiddetto decreto Colosseo, promulgato in tutta fretta a settembre in seguito alla chiusura per alcune ore del Colosseo a causa di un’assemblea sindacale. Il decreto – qualcuno lo ricorderà – include tra i servizi pubblici essenziali (come la sanità, l’istruzione, i trasporti…), l’apertura al pubblico di musei e luoghi della cultura. Bella la frase del ministro Franceschini, di commento al decreto: “Anche le biblioteche sono servizi pubblici essenziali”. Clap clap! Applausi aRead More