All posts by Riccardo Ventrella

Posted On gennaio 20, 2022By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Bono contro Bono

A ognuno è concesso un ripensamento sulle proprie azioni. Tutti i grandi artisti hanno, in fondo, avuto un momento distruttivo e iconoclasta verso la propria opera. Chi ha distrutto quadri, chi ha infranto sculture, chi ha rinnegato romanzi, film, poesie e canzoni. A De Gregori, notoriamente, non piace il “disco della pecora”: che invece a me piace molto. Dopo quarant’anni, sembra che Bono Vox abbia diverse perplessità sulla produzione degli U2. Nemmeno il nome gli piace, sembra. Neanche la sua voce, soprattutto in Boy, il mitico disco d’esordio: che inveceRead More

Posted On novembre 1, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Una banana è per sempre

Todd Haynes ha fatto molto per rappresentare il rock al cinema: sicuramente, con Cameron Crowe, è quello che negli ultimi venticinque anni ha fatto di più. In un certo senso, ne ha distillato i lati mitologici estraendoli da una semplice rappresentazione di una realtà – anche solo finzionale – per elevarli al ruolo di archetipi, da cui la realtà discende. Questo spiega la dissociazione picassiana di Dylan in I’m Not There, ad esempio, ancora di più che la ricostruzione glam di Velvet Goldmine. Velluto, appunto. Digressione. I Velvet Underground sonoRead More

Posted On settembre 9, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Nevermind

Quando avevo diciassette anni, tornare indietro di trenta nella storia del rock significava arrivare direttamente a Bill Haley e Rock Around The Clock. Ora invece la misura è Nevermind: ma c’è stato, parafrasando Borges e Benigni, un tempo con e un tempo senza questo seminale album? Il 10 settembre Smells Like Teen Spirit incominciava la sua esistenza come singolo. Sui Nirvana mantenevo una posizione intermedia, di chi aveva apprezzato Bleach ma nemmeno troppo. Difatti, pur abitando a Bologna, non è che mi andasse molto di coprire la distanza che separavaRead More

Posted On agosto 25, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Charlie Watts e il panorama del mito

Ci sono delle cose che, nel tempo, è stato difficile essere: uno dei dodici apostoli, ad esempio, o un ciclista dotato al tempo di Merckx. C’è modo e modo di interpretare una difficoltà ad essere in rapporto a qualcos’altro, perché in presenza di Merckx si può essere Gimondi, Fuente o un anonimo gregario. Non deve essere stato facile interpretare il ruolo di Charlie Watts per cinquantotto anni. Non un Keith Moon, eppure un gran virtuoso a suo modo. Non un Ringo Starr, ma dotato dello stesso profilo ironico e costantementeRead More

Posted On giugno 21, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Long Hot Summer

Come diceva il Maestro Guccini, ammetto che mi son sbagliato – numerose volte, ma in particolare di questi tempi, lo scorso anno – a parlare di “musica sfinita”. Chissà perché, era un’impressione che mi ero fatto, basta probabilmente sulla fatica che io stesso sentivo e sul poco ascolto che davo alla musica. Oggi no, oggi sono preparatissimo sulla musica leggerissima. Oggi comincia la long hot summer, quella anticipata da un giro di basso con sincope e chorus, quella che “qualsiasi cosa faccio finirò per farti del male”. Le grandi marcheRead More

Posted On maggio 18, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Battiato, il re del mondo

C’è una sequenza molto celebre di Palombella rossa, forse il film più “politico” del cinema italiano di quell’epoca, in cui Nanni Moretti quasi nella mimesi di un musical inscena un’esecuzione collettiva di E ti vengo a cercare che parte da una tribuna politica e finisce nella piscina dove si sta giocando la nota partita di pallanuoto. È questa forse la saldatura massima del rapporto tra Franco Battiato e l’immaginario collettivo, che ha marcato gli ultimi quarant’anni della storia di questo paese. Non perché prima non fosse esistito un Battiato, tutt’altro;Read More

Posted On aprile 19, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

A tutto Prince

Il Minnesota, credo, è famoso per almeno tre motivi: è lo stato americano più a nord – eccettuato ovviamente l’Alaska – l’unico ad avere parti sopra il quarantanovesimo parallelo; ha dato i natali a Bob Dylan; e a Prince Rogers Nelson, talora conosciuto come Prince. È passato un lustro dalla sua prematura scomparsa, e girando la mia copia difettata di 1999, una di quelle con la tacca alla copertina, medito su quanto l’artista talora conosciuto come Prince abbia influenzato la musica degli ultimi quarant’anni. Per niente o del tutto, miRead More

Posted On marzo 7, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Meno male non hanno vinto i Naziskin

Sì, lo so, hanno vinto i Maneskin. Complimenti e baci. Tuttavia, per la prima volta ho saltato quasi integralmente una serata senza che ci fossero altri impegni: non si può andare a letto alle due ogni sera. Ventisei big sono troppi, venti forse sarebbero stati sufficienti. Un mazzetto significativo di cose che mi sono piaciute, nessuna sconosciuta ma in questo contesto mainstream valorizzata: i Colapesci, Madame, la Rappresentante, Fulminacci, Coma_Cose. Queste e altre canzoni la gente la sentirà parecchio, e ciò è buona cosa perché c’è stato anche un tempoRead More

Posted On marzo 4, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Da Sanremo tutto OK

Sparsi appunti, parte prima. Impossibile scriverne prima che cominciasse, era necessario vedere l’effetto che fa. Senza pubblico, inevitabilmente, manca qualcosa: quell’interazione che spesso a Sanremo ha letteralmente fatto lo spettacolo, comprese le rituali disapprovazioni all’apparire della classifica o le invasioni di campo. Siamo dentro a un eterno soundcheck, per svariate ore. Metterci i palloncini non è stata una bella idea, c’è un fascino nelle sedie vuote. Confesso che è stata più dura di sempre arrivare in fondo, le esigenze pubblicitarie sono pesanti da accordare con la sveglia del mattino. LeRead More

Posted On gennaio 31, 2021By Riccardo VentrellaIn MusicShow

Non è Sanremo il problema

Sanremo è un pesce grosso, e ai pesci grossi si spara volentieri. A sparare nell’acqua, però, si rischia solo di sollevare onde che si disperdono velocemente. Così è stato per tante delle polemiche che hanno riguardato il Festivàl: qualcuno ricorda la valanga di petizioni contro Junior Cally e le richieste di boicottaggio, solo lo scorso anno? Del resto, l’iter che compiono le polemiche a Sanremo lo disegnò il buon Mike nel 1967: Signore e signori, buona sera. Diamo inizio alla seconda serata con una nota di mestizia per il tristeRead More