All posts by Salvatore Ritrovato

Salvatore Ritrovato

Salvatore Ritrovato (1967), poeta, critico, docente di letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Urbino. Fra le sue ultime pubblicazioni, la nuova edizione di La differenza della poesia (Puntoacapo, 2017), e la breve raccolta di versi, Cercando l’isola (Fiorina edizioni, 2017).

Posted On maggio 26, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

L’“ora incerta” di Primo Levi

PARTIGIA Dove siete, partigia di tutte le valli, Tarzan, Riccio, Sparviero, Saetta, Ulisse? Molti dormono in tombe decorose, Quelli che restano hanno i capelli bianchi E raccontano ai figli dei figli Come, al tempo remoto delle certezze, Hanno rotto l’assedio dei tedeschi Là dove adesso sale la seggiovia. Alcuni comprano e vendono terreni, Altri rosicchiano la pensione dell’INPS O si raggrinzano negli enti locali. In piedi, vecchi: per noi non c’è congedo. Ritroviamoci. Ritorniamo in montagna, Lenti, ansanti, con le ginocchia legate, Con molti inverni nel filo della schiena. IlRead More

Posted On aprile 25, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Anna Achmatova: la poesia nella “corsa del tempo”

Di colpo nella casa tutto tace e l’ultimo papavero è sfiorito, sono caduta in un lungo sopore, la prima tenebra mi viene incontro.   Il portone è sprangato, la sera scura, il vento quieto. Dov’è la gioia, dov’è l’affanno? dove sei tu, dolce promesso?   L’anello misterioso non si trova, molti giorni ho aspettato e aspettato; tiepida prigioniera, nel mio petto una canzone si è spenta.     Vi sono anni che hanno deciso la sorte di milioni di persone, e non finiranno mai di far parlare di sé, esploratiRead More

Posted On marzo 15, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Natan Zach e la patria della poesia

I VIALI DELL’INFANZIA I Suonavano le orchestre nel parco. Il secolo marciava verso sé stesso e noi sempre più lontani dalle origini. Quand’ero ragazzino, mio padre mi prese sottobraccio. Nel suo tono pratico mi disse, lo vedi, qui per noi non c’è futuro. Tua madre ed io abbiamo deciso di emigrare. Non capii. Non conoscevo ancora il futuro, ma solo il tedesco. Mangiavo noccioline ed amavo lo zoo. Aspettavo le scimmie ma annottava già e non uscivano dal loro nascondiglio. Luci brillavano sui ponti. Pesci dorati guazzavano nell’acqua della vascaRead More

Posted On febbraio 21, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

La tempesta, e dopo. Una poesia di Emily Dickinson

There came a wind like a bugle; It quivered through the grass, And a green chill upon the heat So ominous did pass We barred the windows and the doors As from an emerald ghost; The doom’s electric moccasin That very instant passed. On a strange mob of panting trees, And fences fled away, And rivers where the houses ran Those looked that lived—that Day— The bell within the steeple wild The flying tidings whirled. How much can come And much can go, And yet abide the world!   ConRead More

Posted On gennaio 23, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Orazio: all’amicizia ritrovata

O saepe mecum tempus in ultimum deducte Bruto militiae duce, quis te redonavit Quiritem dis patriis Italoque caelo, Pompei, meorum prime sodalium, cum quo morantem saepe diem mero fregi coronatus nitentis malobathro Syrio capillos? Tecum Philippos et celerem fugam sensi relicta non bene parmula, cum fracta virtus et minaces turpe solum tetigere mento; sed me per hostis Mercurius celer denso paventem sustulit aere; te rursus in bellum resorbens unda fretis tulit aestuosis. Ergo obligatam redde Iovi dapem longaque fessum militia latus depone sub lauru mea, nec parce cadis tibi destinatis.Read More

Posted On dicembre 27, 2018By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Roque Dalton: «La poesia è di tutti»

Como tú Yo, como tú, amo el amor, la vida, el dulce encanto de las cosas, el paisaje celeste de los días de enero. También mi sangre bulle y río por los ojos que han conocido el brote de las lágrimas. Creo que el mundo es bello, que la poesía es como el pan, de todos. Y que mis venas no terminan en mí sino en la sangre unánime de los que luchan por la vida, el amor, las cosas, el paisaje y el pan, la poesía de todos.  Read More

Posted On novembre 4, 2018By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Quei cavalli di frisia…

CHEVAUX DE FRISE Pendant le blanc et nocturne novembre Alors que les arbres déchiquetés par l’artillerie Vieillissaient encore sous la neige Et semblaient à peine des chevaux de frise Entourés de vagues de fils de fer Mon cœur renaissait comme un arbre au printemps Un arbre fruitier sur lequel s’épanouissent Les fleurs de l’amour Pendant le blanc et nocturne novembre Tandis que chantaient épouvantablement les obus Et que les fleurs mortes de la terre exhalaient Leurs mortelles odeurs Moi je décrivais tous les jours mon amour à Madeleine La neigeRead More

Posted On ottobre 19, 2018By Salvatore RitrovatoIn Poetry

LE  BRUIT DES CABARETS, LA FANGE DU TROTTOIR Le bruit des cabarets, la fange du trottoir, Les platanes déchus s’effeuillant dans l’air noir, L’omnibus, ouragan de ferraille et de boues, Qui grince, mal assis entre ses quatre roues, Et roule ses yeux verts et rouges lentement, Les ouvriers allant au club, tout en fumant Leur brûle-gueule au nez des agents de police, Toits qui dégouttent, murs suintants, pavé qui glisse, Bitume défoncé, ruisseaux comblant l’égout, Voilà ma route – avec le paradis au bout.   IL CHIASSO DELLE BETTOLE, ILRead More

Posted On settembre 30, 2018By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Cardarelli, poeta delle stagioni disabitate

«Mentre vivi, bevi.» (Khayyam) Khayyàm, nei mattini d’estate, basta avere una foglia in bocca, il sole dei giardini ci ubbriaca meglio del tuo vino che noi non berremo. Abbiamo, dopo di te, bevuto in ben altre cantine. Abbiamo la gola rossa dei nostri vini d’Occidente, o mio vecchio, melodico persiano. Ma la tua dolce infanzia di filosofo questa è un gran dono. Tu hai guardato il mondo tra nebbie e per distanze siderali. Tu hai potuto iridare di primordiali curiosità l’ombra della vita. Dove tutto non era che disperata certezzaRead More

Posted On settembre 15, 2018By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Poesia in penombra: Lalla Romano

Le strade Mi parve udire il suono del tuo passo, ma poi non t’ho veduto; ad una ad una ho percorso, cercandoti, del borgo nella sera le strade silenziose. Donne siedono immote ad ogni soglia, ed inerti nel grembo hanno le mani. Sul loro volto è un colore riarso come la terra delle strade. Ferma nei loro occhi vuoti si rispecchia la chiarità del cielo. Paziente ciascuna attende l’ignoto viandante. Nessuno passa nella via deserta.   L’opera di Lalla Romano (1906-2001) è ricca di penombre, e in ciascuna di questeRead More