All posts by Salvatore Ritrovato

Salvatore Ritrovato

Salvatore Ritrovato (1967), poeta, critico, docente di letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università di Urbino. Fra le sue ultime pubblicazioni, la nuova edizione di La differenza della poesia (Puntoacapo, 2017), e la breve raccolta di versi, Cercando l’isola (Fiorina edizioni, 2017).

Posted On aprile 15, 2020By Salvatore RitrovatoIn Words

Insegnare (e imparare) a distanza

Insegnare a distanza ai tempi del coronavirus ha dimostrato la validità del detto di necessità virtù, e si può dire che sia stato un primo esperimento su larga scala sul quale è opportuno fare delle considerazioni. L’Ateneo di Urbino, dove insegno, ha reagito con prontezza ed efficienza alla sospensione delle lezioni de visu, e la piattaforma sulla quale erano stati già sperimentati, negli anni passati, corsi in parziale o totale erogazione online delle materie ha funzionato bene, a parte le prevedibili ore d’ingorgo. Alcuni problemi tecnici potranno essere superati negli anniRead More

Posted On marzo 22, 2020By Salvatore RitrovatoIn Poetry

«La vita vera è altrove». Una poesia di Adam Zagajewski

Autoportret w samolocie   w klasie ekonomicznej   Skulony jak embrion, wtłoczony w ciasny fotel, próbuję sobie przypomnieć zapach świeżo skoszonego siana, kiedy drewniane wozy zjeżdżają w sierpniu z górskich łąk, ślizgając się na polnych drogach, i woźnica krzyczy głośno, tak jak zawsze krzyczą mężczyźni w chwilach paniki – już w Iliadzie tak wrzeszczeli, i nigdy potem nie zamilkli, ani w czasie wypraw krzyżowych, ani poźniej, dużo poźniej, blisko nas, kiedy nikt ich nie słucha.   Jestem zmęczony, myślę o tym, o czym nie da się myśleć – o ciszy,Read More

Posted On febbraio 1, 2020By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Nooteboom e l’isola della poesia

    Op het duinpad kwam ik mijn moeder tegen, maar zij zag mij niet. Zij praatte tegen een andere dame, en ik hoorde haar zeggen, iedereen vindt mij hier aardig.   Dat zij echt was wist ik door het geluid van het schelpengruis onder haar voeten. Daarna zag ik ook mijn broer en mijn halfbroer onderweg met hetzelfde verleden als het mijne,   chaos en onrust. De Noordzee had wilde koppen, het strand was verlaten. Mijn broers warren doorzichtig. Ik zag het pad door ze heen. Nu zou ikRead More

Posted On gennaio 4, 2020By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Poesia e preghiera di Francis Jammes

Mon Dieu, faites que celle qui pourra être ma femme soit humble et douce et devienne ma tendre amie; que nous nous endormions en nous tenant la main; qu’elle porte au cou, un peu cachée entre les seins, une chaîne d’argent qui a une médaille; que sa chair soit plus lisse et plus tiède et dorée que la prune qui dort au déclin de l’été; qu’elle garde en son cœur la douce chasteté qui fait qu’en enlaçant on sourit et se tait; qu’elle devienne forte et sur mon âme veilleRead More

Posted On novembre 22, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Montale, dall’Amiata

Notizie dall’Amiata     Il fuoco d’artifizio del maltempo sarà murmure d’arnie a tarda sera. La stanza ha travature tarlate ed un sentore di meloni penetra dall’assito. Le fumate morbide che risalgono la valle d’elfi e di funghi fino al cono diafano della cima m’intorbidano i vetri, e ti scrivo da qui, da questo tavolo remoto, dalla cellula di miele di una sfera lanciata nello spazio e le gabbie coperte, il focolare dove i marroni esplodono, le vene di salnitro e di muffa sono il quadro dove tra poco romperai.Read More

Posted On ottobre 24, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

D’Annunzio fra i pastori

Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare: scendono all’Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti.   Han bevuto profondamente ai fonti alpestri, che sapor d’acqua natia rimanga né cuori esuli a conforto, che lungo illuda la lor sete in via. Rinnovato hanno verga d’avellano.   E vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erbal fiume silente, su le vestigia degli antichi padri. O voce di colui che primamente conosce il tremolarRead More

Posted On ottobre 4, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Il “Goal” di Umberto Saba

Il portiere caduto alla difesa ultima vana, contro terra cela la faccia, a non veder l’amara luce. Il compagno in ginocchio che l’induce, con parole e con mano, a sollevarsi, scopre pieni di lacrime i suoi occhi.   La folla – unita ebrezza – par trabocchi nel campo. Intorno al vincitore stanno, al suo collo si gettano i fratelli. Pochi momenti come questo belli, a quanti l’odio consuma e l’amore, è dato, sotto il cielo, di vedere.   Presso la rete inviolata il portiere – l’altro – è rimasto; maRead More

Posted On settembre 21, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Pompeo Bettini: destino di un poeta “minore”

È così che contemplo questo bel ciel d’estate. Non son triste, ma volli punire il mio desir: colla mano sul cuore, colle ciglia calate ho pensato al futuro, ho pensato al morir. Io non tento di piangere, so che il raggio del sole scioglie nelle mie lagrime i suoi sette color; so che il sol ride sempre, anche se il destin vuole ch’io presto chiuda gli occhi che vi bevon l’amor. So che la terra ignora cosa le nasce in grembo e protegge le vite che senza duol creò; essaRead More

Posted On agosto 27, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Pedro Salinas e la poesia del “sì”

Todo dice que sí. Sí del cielo, lo azul, y sí, lo azul del mar; mares, cielos, azules con espumas y brisas, júbilos monosílabos repiten sin parar. Un sí contesta sí a otro sí. Grandes diálogos repetidos se oyen por encima del mar de mundo a mundo: sí. Se leen por el aire largos síes, relámpagos de plumas de cigüeña, tan de nieve, que caen, copo a copo, cubriendo la tierra de un enorme, blanco sí. Es el gran día. Podemos acercarnos hoy a lo que no habla: a laRead More

Posted On luglio 22, 2019By Salvatore RitrovatoIn Poetry

Il viaggio è finito. La poesia di Biagio Marin

Suriso d’oro calmo ha la to boca comò i vesperi siti de fevraro, quando ’l profumo de le viole a cioca te palesa el stelâsse d’un violaro. Cô lo vego me incanto e vardo sito quel ciaror, quel riposo che me queta, e in tel gno cuor te digo benedeta, e in quel to paradiso svolo drito. Dute le robe in giro xe beate de quela boca che se s-ciude lenta; la boca nova l’ha l’odor de menta e i lavri moli, el bon savor del late. to: tuo –Read More