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  Al tempo della società agricola nelle corti vivevano famiglie che condividevano spazi comuni, l’aia, il forno, il pozzo, e si scambiavano favori e liti – come succede tra vicini – ma erano presenti. Un condominio le ricorda: tutti sono raccolti intorno alla stessa rampa di scale, a salire sullo stesso ascensore, a vivere gli stessi spazi comuni. L’abitudine e l’educazione portano il saluto, talora due parole e un sorriso, una condivisione. Regala, il condominio, la sensazione di non essere soli. Alessandro Canzian, in Il Condominio S.I.M. ha recuperato voltiRead More
Luca Ricci, Gli estivi

Posted On giugno 26, 2020By Martino BaldiIn Sun

Luca Ricci, Gli estivi, La nave di Teseo, 2020, 18 euro

L’estate era l’unica stagione che doveva essere obliata mentre la si viveva, per sopravviverle; al contrario delle altre stagioni, di cui era bello avere consapevolezza (lo struggimento autunnale, la letargia invernale, il risveglio primaverile), l’incoscienza era la cifra dell’estate (e uno dei più grandi abbagli dell’umanità era stato confondere quell’incoscienza con la leggerezza). Sono tre “C” gli elementi chiave della scrittura di Luca Ricci: combinazione, contraddizione e conflitto. Credo che non si possa comprendere fino in fondo se ci sfugge questa struttura atomica di base. Come  il sistema binario, basatoRead More
India. Foresta di Gir. Stato indiano del Gujarat. Tra il Pakistan e la zona Nord dell’India. A nord dell’Iran. Slittamenti semantici: da predatore a preda a «pasto nudo» a morso a mandibola a sangue a predato a mascella a banchetto a virus a predatore alfa a luogo della predazione a luogo del luogo della predazione ad habitat a contesto alla natura al discorso culinario di Carlo Cracco alla foresta agli alberi alla velocità della preda e del pedatore allo scarto (Derrida diceva: lo scarto di un rinvio, un po’ comeRead More

Posted On maggio 24, 2020By Gianfranco CordìIn Sun

Ferruccio De Bortoli, Ci salveremo, Garzanti 2019, pp. 176, 16 euro

Ferruccio De Bortoli nel suo libro Ci salveremo. Appunti per una riscossa civica, parte da un dato: oltre 5 milioni di italiani sono residenti all’estero. E si domanda: che cosa ci sono andati a fare? Perché non se ne stanno all’estero per sempre? È così che nascono altre quattro domande: 1) stanno all’estero di loro iniziativa o vi sono stati costretti? 2) stanno all’estero perché l’Italia non li ha voluti? 3) stanno all’estero perché il paese ospite è meglio dell’Italia? 4) stanno all’estero perché hanno tanti soldi? De Bortoli siRead More

Posted On maggio 15, 2020By Gianfranco CordìIn Sun

David Quammen, Spillover, Adelphi, 2014, pp. 610, 14 euro

David Quammen in Spillover. L’evoluzione delle pandemie (traduzione di Luigi Civalleri) parte da Brisbane, Australia. E inizia constatando che esistono “certe nuove virulente realtà”, chiamate “zoonosi”. Si tratta di malattie infettive degli animali che sono trasmissibili all’uomo. Si tratta di infezioni. Ovvero di processi caratterizzati da penetrazione e moltiplicazione, nei tessuti viventi, di microorganismi patogeni unicellulari (agenti infettivi, batteri, miceti, protozoi) e da virus. Australia e cavalli Esempi di zoonosi sono la semplice influenza, l’HIV, Covid-19, l’Aviaria, Ebola, Mucca Pazza, SARS e altre. Il virus che ebbe origine a Brisbane siRead More

Posted On maggio 2, 2020By Marisa CecchettiIn Sun

Hai Zi, Un uomo felice, Del Vecchio Editore, 2020, euro 15

“Cammino per strada/canto canzoni/venti forti spazzano i colli/sopra il cielo è infinito”. Sono versi di Hai Zi del 2 Febbraio 1989, il poeta cinese venticinquenne che il 26 marzo di quello stesso anno si toglierà la vita sdraiandosi sopra le rotaie, a duecento chilometri da Pechino. Versi che risuonano ossimorici rispetto al progetto che senza dubbio già accarezzava. In effetti Hai Zi contiene in sé questo contrasto che non è riuscito a risolvere. Nel suo zaino c’erano una Bibbia, i racconti di Conrad, “Walden” di Henri David Thoreau e Kon-TikiRead More

Posted On aprile 28, 2020By Roberto VeraciniIn Sun

Giuseppe Conte, Non finirò di scrivere sul mare, Mondadori 2019

Non finirò di scrivere sul mare. Non finirò di cantare quello che c’è in lui di estatico quello che c’è in lui di abissale la sua vastità disumana senza pesantezza, senza un vero confine la sua aridità senza sete, senza spine le sue forme in perenne mutamento sottomesse alle nuvole, al vento e al cammino in cielo della luna. Non è solo il poema del mare quello che Giuseppe Yusuf Conte ha scritto con il suo ultimo libro di poesie, è anche il poema della vita sospesa, la vita perduta e ritrovata, perdizioneRead More

Posted On aprile 24, 2020By Claudio SerniIn Sun

Dal Sottovuoto (antologia poesia), Samuele Ed., 2020

In questo tempo sospeso e in parte svuotato di senso, la letteratura e la poesia potrebbero prendersi un ruolo che avevano forse perduto nell’ordinaria vita quotidiana contemporanea. Samuele Editore (progetto ormai in piedi da oltre un decennio, voluto da Alessandro Canzian che gli dedica anima, cuore e braccia) ha pubblicato una nuova antologia di poeti contemporanei italiani che dovrebbe fare il punto non solo del rapporto tra epidemia (cioè straordinario) e poesia (cioè senso della lingua), ma anche nominare insieme le voci poetiche italiane più autentiche del nostro tempo. LaRead More
“Mi chiedo se ogni essere umano non sia per caso chiamato a prendere in consegna la voce di almeno un altro essere umano, se ogni vita non debba offrire la propria voce, per quanto flebile essa sia, ad almeno un’altra vita”. La risposta sta nel romanzo di Paolo Miorandi, L’unica notte che abbiamo, dove la voce narrante raccoglie le storie di famiglia raccontate da un’anziana signora incontrata per un errore che sembra voluto dal destino. Il lettore rimane disorientato dalle prime voci narranti – non è ancora l’anziana-. I numerosiRead More

Posted On aprile 5, 2020By Alessandro AgostinelliIn Sun

Wlodek Goldkorn, L’asino del Messia, Feltrinelli 2019, pp. 224, 16 euro

L’asino del Messia è un titolo acclarato dal racconto di una vita, ma anche endemico al sentimento dell’autore. Wlodek Goldkorn definisce con questo libro il suo stare nel Mondo. Scrive all’inizio: “Per me essere di casa è conoscere la lingua e siccome in diverse lingue sono di casa, ho diverse identità. Il mio legame con Israele sta nella meravigliosa bellezza dell’ebraico”. E Israele è il basso continuo di questa narrazione, anche se non ne è protagonista assoluto e risolutivo della storia. Anzi, esso è più il buono e il cattivo insieme,Read More