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Posted On giugno 12, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

Un’Italia che guida in Europa

Mezza Italia è diventata la locomotiva d’Europa. Si tratta, ma questo non stupisce, dell’Italia del Nord. Con un’incursione al centro che coinvolge Toscana e Lazio. È quella parte del Paese, colora in azzurro sulla mappa, in cui il Pil pro capite del 2017 ha superato la media europea. Circostanza che unisce le regioni settentrionali ad Austria e Belgio, oltre che a larghe fette di Germania, Svezia, Danimarca, Irlanda e Regno Unito. Il valore più alto lo si registra nell’Inner London West: fatta 100 la media europea, qui il Pil proRead More

Posted On giugno 3, 2019By Marco GiaconiIn Words

Ridurre i parlamentari…

Il totem su cui si è fondata questa repubblica delle giovani marmotte, degli analfabeti e dei bambini, è quello dell’odio assoluto verso i parlamentari. Ovvio che si vogliano quindi diminuire gli eletti alle Camere di numero (unico livello su cui siamo d’accordo), di importanza, di qualità. I parlamentari sono gli unici “cattivi”, designati come tali dalle macchine globali della propaganda e dalla ormai ultra-ventennale manipolazione del senso comune. Salvo poi averne l’assoluto controllo ormai, come di soldati al fronte. I politici sono brutti e cattivi, ma i bancarottieri, gli imprenditori farlocchi,Read More

Posted On maggio 27, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

17% M5s: la formula della disfatta

I numeri sono chiarissimi. A queste elezioni europee c’è stato il boom della Lega, che ha conquistato il 34,3%. Un risultato clamoroso. Come altrettanto clamoroso è stato il crollo verticale del M5s che dimezza i suoi consensi al 17%. Resiste il Pd che torna in pista come argine alla destra: oggi è il secondo partito col 22,7%. Matteo Salvini ha ringraziato gli elettori e ha promesso: “Il governo resta in pista. Ora ci metteremo al lavoro in maniera più intensa. Testa alta e si va avanti. Abbiamo già il cronoprogramma: l’autonomiaRead More

Posted On maggio 27, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

Europee: i primi numeri

La Lega sembra essere il primo partito in Italia, sfiorando il 30%; Pd in crescita e sopra il M5s. Questa la prima fotografia con i primi exit poll delle Europee in attesa dello spoglio delle schede. La Lega di Matteo Salvini sarebbe il primo partito, in bilico attorno al 30%. Il M5s di Luigi Di Maio sarebbe in netto calo rispetto alle politiche di un anno fa, attorno al 20%, con il serio rischio di finire solo terzo, dopo il Pd. Oltre la soglia di sbarramento, anche Forza Italia, che mira a superare il 10% e Fdi.Read More

Posted On maggio 25, 2019By Gianfranco CordìIn Words

Lega e 5S, potere del vocabolario

Dice il Dizionario di filosofia di Nicola Abbagnano che il contratto è una «convenzione o una stipulazione» fra i membri che compongono una comunità. Dice lo Zingarelli 2014 che il contratto è: un «patto, accordo». Per «convenzione» dobbiamo intendere, sempre secondo Abbagnano, quel particolare tipo di configurazione secondo la quale «La verità di alcune proposizioni valide in uno o più campi è dovuta all’accordo comune e alla stipulazione (tacita o espressa) di coloro che si servono delle proposizioni stesse». Dice ancora Abbagnano che per «stipulazione» dobbiamo intendere: «L’atto di stabilireRead More

Posted On maggio 17, 2019By Alessandro AgostinelliIn Words

Salvini e l’autosgambetto

È questo il momento in cui una certa sintonia emozionale e (diciamocelo) culturale col Paese profondo sta per fare lo sgambetto a Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno, che spazzola la penisola quotidianamente da nord a sud e pettina il pelo sullo stomaco degli italiani h24, solleticando pulsioni di intolleranza e razzismo, è al suo giro di boa. È nel punto in cui, forte del consenso raggiunto e sensibile nel comprendere che tanta parte di concittadini sono con lui nella condivisione di un sentimento di rivalsa contro la paura e controRead More

Posted On maggio 13, 2019By Marco GiaconiIn Words

Onore a Gianni de Michelis

Altro che “moaveri” riportini craniali, con sguardi ferocemente dentati, dopo una giovinezza sciocca passata con il Movimento Studentesco del Sor Capanna. Se ci pensate un attimo, la qualità dei dirigenti politici attuali si misura con la scelta dei gruppetti dove militavano da studenti. L’attuale ministro degli Esteri e Paolo Gentiloni erano, appunto, con il Sor Capanna. Sono già giudicati. Poi ci fu un maestro di sci che andava alla Farnesina solo a pranzo, per poi litigare con il Segretario Generale, l’unico che ci capisse qualcosa. E questo ministro, forzitaliota inRead More

Posted On maggio 11, 2019By Marco GiaconiIn Words

L’autonomia differenziata delle Regioni

L’autonomia differenziata per le regioni a statuto ordinario nasce dalla lettera dell’art. 116, comma terzo, della Costituzione. Ossessionati dal nazionalismo fascista, ma poco edotti (salvo alcuni) di nazionalismo democratico e mazziniano, i Padri Costituenti volevano sempre e comunque frazionare il potere centrale. L’Italia non nasce, purtroppo, sul Gruetli nel 1291, con il patto libero tra i tre cantoni “forestali”, Uri, Schwiz e Unterwalden, con il Legame Eterno dei liberi contadini che accetteranno solo sentenze (e tasse) emesse dai loro giudici, liberamente scelti. Magari il nostro Paese avesse oggi lo spiritoRead More

Posted On maggio 6, 2019By Guelfo GuelfiIn Words

La smagliatura italiana

È da tempo partita la smagliatura. La nostra Italia come la guardi e la rigiri fa pena. La più piccola grande potenza del mondo è ridicola, cade a pezzi, ognuno diventa più povero anche se due palanche da parte le ha ancora. Ci leggiamo a vicenda. Ognuno ha il suo specchio incollato all’orecchio. La vita la apre e la conduce l’informazione di vicinato. Sembriamo vivi senza muovere un passo, senza un gesto, un pianto o una risata. Tra poco ci troveremo di nuovo con i numeri in mano. Ci giochiamoRead More

Posted On aprile 23, 2019By Marco GiaconiIn Words

Il presidente della serie Netflix diventa presidente

“Servo del popolo”, una formula che ricorda le cretinate del sessantotto alla cinese e perfino le fesserie sovietiche, ma è anche il titolo di una serie TV ucraina attualmente su Netflix. Ma è anche il nome del partito che, capitanato da Vladimir Zelenskji, ha vinto le recenti elezioni presidenziali a Kiev. Se la realtà della politica è stabilita dalla televisione (e, da qualche anno, in combutta con Internet) allora perché non produrre uno spettacolo che va bene sia per il pubblico della fiction che per quello dell’altra fiction, la politica?Read More