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Posted On maggio 11, 2019By Marco GiaconiIn Words

L’autonomia differenziata delle Regioni

L’autonomia differenziata per le regioni a statuto ordinario nasce dalla lettera dell’art. 116, comma terzo, della Costituzione. Ossessionati dal nazionalismo fascista, ma poco edotti (salvo alcuni) di nazionalismo democratico e mazziniano, i Padri Costituenti volevano sempre e comunque frazionare il potere centrale. L’Italia non nasce, purtroppo, sul Gruetli nel 1291, con il patto libero tra i tre cantoni “forestali”, Uri, Schwiz e Unterwalden, con il Legame Eterno dei liberi contadini che accetteranno solo sentenze (e tasse) emesse dai loro giudici, liberamente scelti. Magari il nostro Paese avesse oggi lo spiritoRead More

Posted On maggio 6, 2019By Guelfo GuelfiIn Words

La smagliatura italiana

È da tempo partita la smagliatura. La nostra Italia come la guardi e la rigiri fa pena. La più piccola grande potenza del mondo è ridicola, cade a pezzi, ognuno diventa più povero anche se due palanche da parte le ha ancora. Ci leggiamo a vicenda. Ognuno ha il suo specchio incollato all’orecchio. La vita la apre e la conduce l’informazione di vicinato. Sembriamo vivi senza muovere un passo, senza un gesto, un pianto o una risata. Tra poco ci troveremo di nuovo con i numeri in mano. Ci giochiamoRead More

Posted On aprile 23, 2019By Marco GiaconiIn Words

Il presidente della serie Netflix diventa presidente

“Servo del popolo”, una formula che ricorda le cretinate del sessantotto alla cinese e perfino le fesserie sovietiche, ma è anche il titolo di una serie TV ucraina attualmente su Netflix. Ma è anche il nome del partito che, capitanato da Vladimir Zelenskji, ha vinto le recenti elezioni presidenziali a Kiev. Se la realtà della politica è stabilita dalla televisione (e, da qualche anno, in combutta con Internet) allora perché non produrre uno spettacolo che va bene sia per il pubblico della fiction che per quello dell’altra fiction, la politica?Read More

Posted On aprile 18, 2019By Guelfo GuelfiIn Words

Bordin, la cattedrale radicale

Quanti anni sono passati seguendo la voce di Massimo Bordin fino a perderla nell’assenza di collegamento wifi, che garantisce che ti trovi su un Freccia Rossa… Però quel che ho preso valeva. La notizia, il tono e quelle poche parole strozzate non per celare ma per non lasciarci soli nella perplessità oppure per rinverdire qualche: già lo avevamo detto. Ora manca e resta in noi, che prima o poi ce ne andremo alla spicciolata come ci piaceva dire quando avevamo ancora qualcosa da dire. Certo che senza Vincino e oraRead More

Posted On aprile 12, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

Noi europei contro l’indipendentismo scellerato

«Questo tempo non è il mio». La voce dolce-amara di Jaime Gil de Biedma arriva da lontano mentre la Peugeot di Javier Cercas percorre le strade dell’Empordà, una delle zone della Catalogna più profonda. È il gennaio 2018. Sotto il sole grigio si intravedono le poche case di Ultramort, il villaggio dal nome spaventoso dove il poeta della «Generación del ’50» si rifugiò, prima di morire, per trascorrere in solitudine «una seconda infanzia prolungata». È chiaro che molti tempi non appartengono a chi viene costretto a frequentarli, ma l’avvertimento immaginarioRead More

Posted On aprile 11, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

Oggi in Italia

CONTE, ITALIA PREOCCUPATA PER ESCALATION MILITARE IN LIBIA. “CONTATTO DIRETTO CON HAFTAR ATTRAVERSO UN EMISSARIO” ‘Gli ultimi sviluppi in Libia ed in particolare l’escalation militare sono motivo di forte preoccupazione per l’Italia, così come lo sono e devono esserlo anche per tutta l’Europa e per l’intera Comunità internazionale’. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’informativa alla Camera sulla Libia. Conte ha parlato di rischi di crisi umanitaria e ammesso l’esistenza di un contatto diretto con Haftar attraverso un emissario. In precedenza il vicepremier Salvini aveva attaccato Parigi: ‘Se ci fossero interessi economici dietro alRead More

Posted On aprile 1, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

I retroscena di Tangentopoli

Ormai la storia non la studia più nessuno, quindi occorre ricordare a menadito ogni fatto e persona, come se parlassimo a un inuit dell’Alaska.   Tangentopoli 25 anni fa Oggi sono passati 25 anni dall’operazione Tangentopoli. Ve la ricordate? Un PM piuttosto rozzo, con amene invenzioni dialettali, che metteva alla berlina tutta la classe politica. E poi la bava alla bocca di Forlani; il gelo rabbioso di Andreotti; l’analisi razionale, ma ormai fuori tempo massimo, di Bettino Craxi. Tutti i partiti prendevano “mazzette”, anche perché l’attività politica era costosissima. Riviste,Read More

Posted On marzo 29, 2019By Gianfranco CordìIn Words

Capitalismo irresponsabile e Sud Italia

L’unico sistema economico presente sul Pianeta è il capitalismo. I Paesi del mondo si dividono, nella loro struttura, in Paesi capitalisti, Paesi in transizione verso il capitalismo e Paesi in via di sviluppo verso il capitalismo. La mancanza di alternative a che cosa conduce? Facciamo un esempio: una strada che conduce a un incrocio in cui si possono prendere due strade e una strada che conduce direttamente solo al punto in cui essa finisce. È chiaro che se ho un’alternativa allora posso scegliere. Se non ho alternative la mia possibilitàRead More

Posted On marzo 25, 2019By Marco GiaconiIn Words

Memorandum Italia Cina

La Belt and Road Initiative (BRI) diviene per la prima volta un progetto pubblico nel settembre 2013, durante un discorso di Xi Jinping all’Università Nazarbaev di Astana, la capitale del Kazakhistan. Poi ci sarà la ripetizione del concetto nel Parlamento indonesiano il mese successivo. La logica geopolitica dell’operazione in fondo è semplice: Pechino mantiene da secoli una grande e inevitabile asimmetria tra le sviluppatissime aree costiere e le sue vaste lande interne, che sono o agricole o desertiche. Da dove, peraltro, sono sempre arrivati tutti i suoi nemici, dai mongoliRead More

Posted On marzo 18, 2019By Guelfo GuelfiIn Words

La guerra lontano da casa

Ci sono quelli come me che osservano, soppesano, valutano, considerano, giudicano, prevedono e sono sistematicamente smentiti dai fatti. Il che non significa che avessero visto male e giudicato a vanvera; il fatto è che le cose (quelle che poi avvengono davvero) non tengono minimamente in conto l’opinione altrui e vanno come devono andare. Poi ci sono le concatenazioni, gli effetti collaterali, gli agenti e gli attori che all’occasione non rinunciano alla parte che gli spetta. Per esempio ci sono i Curdi, corpo a corpo, pronti a sparare ai jihadisti, eRead More