21 Aprile 2024
Culture Club

Enrico Rava e gli 80…

Ci sono i numeri uno. Quelli che sgomitano, che servono in vista di un premio, quelli del “do ut des”. E poi ci sono i primi. Quelli che emergono per lucentezza di abilità. Lui è uno di questi. Si chiama Enrico Rava, ha ottanta anni e suona la tromba.
Da almeno tre decenni è uno dei pochissimi jazzisti italiani a ritirare i soldi dalla SIAE, invece di versarli e basta. Da quest’anno è Cavaliere della Repubblica, un riconoscimento dato dal Presidente della Repubblica che gli sta bene addosso, perché Rava è veramente un cavaliere, alla stregua di quell’educazione indicata anche da Walter Scott in un suo libro famoso.
Il 20 agosto scorso Enrico Rava ha compiuto ottanta anni. Avrebbe dovuto tenere un concerto a Pisa, ma alla fine fu rimandato per un malore temporaneo. Il 25 settembre (a cura di Music Pool) si va sul palco per recuperare proprio quella data. Il trombettista che ha suonato con tutti i grandi del jazz ha alle spalle più di cinquanta anni di musica suonata ad altissimi livelli, incidendo per moltissime etichette discografiche, tra cui la celeberrima ECM. Le sue collaborazioni internazionali non si contano, come i giovani jazzisti che ha aiutato a emergere e a maturare: Massimo Urbani, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Francesco Diodati e altri…

Il maestro odia la parola contaminazione e ama la parola meticciato. Parla del jazz come della vita e ha in odio i social network perché secondo lui sono “orrendi luoghi di falsa comunicazione”.
Avrebbe dovuto festeggiare il suo ottantesimo a Pisa perché questa è la città che per prima ha dato il via, nei primi anni Settanta alla nuova ondata jazz italiana, con il CRIM, cioè il Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale e con il Festival Internazionale del jazz fondato e diretto dai critici Roberto Terlizzi e Stefano Arcangeli.

La formazione con cui si presenta ormai da qualche anno è formata da Gianluca Petrella al trombone, Giovanni Guidi al pianoforte, Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso, Enrico Morello alla batteria.
Suoneranno i brani più significativi della carriera di Rava e alcune nuove composizioni scritte per questa occasione.