26 Maggio 2024
Words

Friday for Future

[di Alfredo De Girolamo – Gruppo GEDI]

Ormai Greta Thunberg, la giovane attivista ambientalista, il simbolo del movimento di protesta del “Venerdì” (Friday For Future), non è più da sola a condurre la battaglia per salvare il Pianeta. Resta portavoce, anima, icona di questa contestazione che è destinata a crescere, composta principalmente da giovani che non vedono ancora azioni concrete da parte dei governi, ma solo annunci.

Quella che ha letteralmente invaso le nostre città, è un’onda verde, colorata e chiassosa, bella da vedere e da ascoltare. Manifestano nel nome della scienza, formandosi su studi e accurate previsioni (leggono i rapporti IPCC delle Nazioni Unite e delle Ong), invece di perseguire l’ideologia degli storici movimenti di massa. Ragazze e ragazzi che sentono violati i loro diritti umani, che accusano gli stati di non aver usato le risorse a loro disposizione per prevenire le conseguenze disastrose della crisi climatica. Friday for Future è il riscatto della scienza sull’oscurantismo, di una certa politica, e dell’ideologia negazionista. I suoi attivisti sono dei veri e propri divulgatori di un pensiero razionale spesso bistrattato, fortemente connotato da uno spirito internazionale, di solidarietà e di democrazia.

Si sentono delle vittime perché hanno la consapevolezza che i loro mezzi di sussistenza futuri saranno messi in pericolo con il peggioramento degli impatti dei cambiamenti climatici sul Pianeta. Per questo gridano forte l’allarme e chiamano alla cooperazione tra stati. Sicuramente tardiva ma ancora possibile. E il forte messaggio politico che il movimento lancia al mondo è semplice: approcciarsi globalmente e agire localmente, tra strategie di lungo periodo, una Terra libera dal carbone e dalla plastica, e piccoli gesti concreti del nostro vivere quotidiano, in giro in bicicletta con la borraccia nello zaino.

Che la politica faccia attenzione, questi ragazzi guardano, e giudicano, chi li governa: tanto a livello comunale, regionale e nazionale. Sfidando i cattivi maestri.