All posts by Giovanni A. Cecconi

Professore di storia romana all'università di Firenze. Da sempre appassionato di cinema, ha pubblicato recensioni, riflessioni e schede informative, oltre che come blogger su alleo.it, su Agenzia Radicale online. Ama il calcio, si occupa di politica e gioca a scacchi, praticati (un tempo) a un ottimo livello agonistico.

Posted On febbraio 6, 2018By Giovanni A. CecconiIn Movie

(Vintage) “Mud” di Jeff Nichols (USA 2012)

Esce ora nella sale italiane l’ultimo film di Jeff Nichols (Shotgun Stories, 2007; Take Shelter, 2012), presentato a Cannes nel 2012. Siamo in Arkansas (stato di cui è originario il regista, nato a Little Rock nel 1978), e l’ambientazione del film è tutta acquatica, lungo il Mississippi, tra palafitte usate come abitazioni e come basi per dedicarsi alla pesca, tra boscaglie lussureggianti. Un quattordicenne, Ellis (Tye Sheridan, Steve in The Tree of Life di Terrence Malick) e il suo amico e coetaneo Neckbone (Leonardo Caneva) raggiungono in barca nel corsoRead More

Posted On febbraio 4, 2018By Giovanni A. CecconiIn Movie

(VINTAGE) “Ida” di Pawel Pawlikowski (Polonia 2013)

Pawel Pawlikowski è un regista di origine polacca, nato nel 1957. Allontanatosi adolescente dalla Polonia e vissuto in vari paesi europei (tra cui l’Italia), si è trasferito stabilmente in Gran Bretagna dove ha costruito le tappe essenziali della sua carriera. Colto, eclettico, particolarmente attento alle società e alla storia dell’est europeo, ha curato documentari lontani dai circuiti maggiori ma originali e densi, tra i quali una menzione speciale merita Serbian Epics, un lavoro del 1992 scritto nel pieno dei conflitti nella ex-Jugoslavia. Dal 1998 ha iniziato a dirigere film diRead More
I francesi non lo hanno voluto a Cannes. Il film non ci è passato. Se ne possono capire le ragioni, nonostante l’ammirazione per Parigi che traspare da quest’opera del sessantaquattrenne siberiano Aleksandr Sokurov. Fa sempre male riaprire vecchie ferite. Ci sono momenti nell’esistenza individuale e nella storia in cui si sente il bisogno di fare bilanci, dare giudizi, offrire eventualmente speranze per il futuro, anche con tonalità di registro retorico elevato (ma la retorica è anche una straordinaria scuola letteraria e filosofica). E, nella sua anomalia di ‘cinema nel non-cinema’Read More

Posted On gennaio 27, 2018By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Poesía sin fin” (A. Jodorowski, CHI-FRA 2016)

Alejandro Jodorowski è da lunghissimo tempo autore “di culto” per gli appassionati di cinema, almeno per tre opere (delle nove direzioni messe in cantiere in totale, con lunghe fasi di inattività) già dallo stile caratteristico, ossia immaginifico, grottesco, surreale, sanguigno: Il paese incantato (1968), El Topo (1970), La montagna sacra (1973). “Purtroppo” ricordiamo bene, anche se allora si era ragazzini cinefili, come pochi anni dopo almeno gli ultimi due film menzionati fossero spesso in programmazione all’Universale e in altri cinema d’essai nella Firenze degli anni ’70. Vitalissimo ed eclettico – oltre che cineasta ed attore, fumettista, regista teatrale, psicanalista autodidatta e reinventore di tarocchi – l’ultraottantenneRead More
Un film appassionato e forte come si può essere appassionati e forti a vent’anni. Venticinque ne ha Xavier Dolan, regista canadese che è già una realtà consolidata della cinematografia internazionale e che è al suo quinto lungometraggio (esordio a vent’anni con J’ai tué ma mère – “Ho ucciso mia madre”, 2009, altra opera dedicata a tematiche familiari). E in Canada è collocata la vicenda di “mommy”, Diane (una volutamente vistosa Anne Dorval) e di suo figlio Steve (Antoine-Olivier Pilon). Il ragazzo ha dei seri problemi di disadattamento, iperattivo, vittima diRead More
Woody Allen è nato a New York l’1 dicembre del 1935. Questo ultimo film, dove A. non ripete se stesso, l’ha scritto e girato più che ottantenne. E, a parte gli aspetti tecnici e formali, a questa tenera età dimostra una sensibilità di tratto, una percezione del senso tragico dell’esistenza ma anche della sua bellezza, una vitale capacità di dare spazio all’amore (e al ruolo multiforme dell’amore carnale) che sorprendono per intensità. Il titolo è metaforico e anche antifrastico: Wonder Wheel – la ruota delle meraviglie: nasce dalla presenza sullo sfondo di molte scene di una ruota panoramicaRead More

Posted On gennaio 13, 2018By Giovanni A. CecconiIn Movie

(VINTAGE) F. Ozon, Nella casa (Dans la maison), Francia 2013

Claude (Ernst Umhauer), un adolescente sicuro di sé e dotato di talento per lo studio sorprende il suo professore di letteratura francese, Germain, trasformando un semplice compito a casa su cosa fosse successo nel week-end, in un racconto a puntate (ogni consegna è chiusa da un intrigante à suivre…). Oggetto dello scritto, la cui morbosità Claude non fa niente per nascondere, è la famiglia medio-borghese e rozza di Rapha iunior, un suo compagno di classe, scelto non senza una punta di disprezzo per la sua apparente “normalità”. Nella sua casaRead More

Posted On gennaio 1, 2018By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Wonder” (S. Chbosky, USA 2017, 113′)

Preparate i fazzoletti per le lacrimucce. Ma, sorpresa: stavolta i buoni sentimenti non guastano, non tanto perché siamo all’inizio del nuovo anno ma soprattutto perché si uniscono a un film di qualità, in grado di miscelare capacità registiche inclusa la direzione degli attori e temi di contenuto molto attuali e importanti. Ne viene fuori una piacevole commedia dai risvolti malinconici e con punte di drammaticità incentrata sulla disabilità e la diversità, ma anche su come la coesione e la tenacia della famiglia, l’affetto degli amici, l’intelligenza, la simpatia e il coraggio individuale possano se non risolvere almeno migliorareRead More

Posted On dicembre 16, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

“Loveless” [Нелюбовь] (A. Zvjagincev, RUS 2017)

Andrej P. Zvjagincev è un regista cinquantenne noto alle platee europee soprattutto per avere vinto il Leone d’Oro a Venezia nel 2003 con la sua opera prima, Il ritorno (storia di due giovanissimi fratelli e della ricomparsa nella loro vita del padre dopo una lunga assenza). Il film attualmente nelle sale inizia con una serie di immagini con la mdp fissa: prima una serie di “cartoline” di un fiume innevato con tronchi d’albero che gli si intrecciano sopra (il senso di queste  immagini iniziali riprodotte nel finale non è chiaro), e poiRead More

Posted On dicembre 7, 2017By Giovanni A. CecconiIn Movie

Johnny Hallyday attore

Presenza fissa nei tabloid dagli anni Sessanta in poi, obiettivo dei paparazzi, idolo delle ragazzine di mezzo mondo ma soprattutto francesi, Johnny Hallyday è morto ieri per un tumore ai polmoni, a 74 anni. Fu una star del rock commerciale e presleyana post-litteram: stivali alla cow-boy, brillantina e capelli tirati all’indietro, cinturoni e decorazioni… glittering, voce roca per il fumo. Fu, sì, l’Elvis francese, e in Francia non solo ebbe una straordinaria popolarità ma ricevette anche grandi prove di affetto e rispetto pubblico (sino al conferimento della Legion d’Onore), nonostante le sue mattane e sregolatezze.Read More