Words Category

Posted On giugno 28, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Sortition, lettera a Beppe Grillo

Caro Beppe Grillo, benvenuto nel mondo delle politiche partecipative. Chi come me se n’è occupato per anni aspettava proprio lei. Infatti, coloro che hanno costruito processi democratici dal basso, tavoli partecipativi, pratiche di democrazia deliberativa, si meravigliavano riguardo al medievale pensiero della fantomatica democrazia diretta dei grillini; una miserrima, negligente e falsa democrazia “uno-vale-uno”, dove la piattaforma digitale non è la piazza della discussione, ma soprattutto il decisore pilotante. Adesso, lei, forse ormai scevro da ripensamenti di capo popolo, ormai fuori dai giochi della politica politicante (di cui adesso siRead More

Posted On giugno 26, 2018By Marco GiaconiIn Words

Analisi del voto post-ballottaggi

Nelle ultime elezioni comunali, soprattutto dopo i tanti ballottaggi, si dimostra vera l’ipotesi attribuita a Hanspeter Kriesi, in un suo saggio del 2006, Globalization and the transformation of the national political space, six European countries compared, un lavoro che apparve nell’European Journal of Political Research. In quel saggio, il politologo svizzero sosteneva che la globalizzazione è una “frattura” stabile e definitiva, come quelle che hanno caratterizzato lo spazio politico europeo per secoli, e quindi funziona come divisione esplicita tra elettori; ma soprattutto – non sembri un paradosso – proprio sulRead More

Posted On giugno 23, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Un solo capitano…

Ecco il vero premier. Vaccini, Saviano, Monte dei Paschi e via andare. Passi la questione mediterranea, che pone dubbi seri (e in certi casi acclarati) sul traffico di migranti da parte di alcune ONG, ma qui ogni giorno è campagna elettorale. Ogni giorno Salvini dichiara qualcosa di eclatante o di compromettente. Il vento in poppa può fare guai seri. Di Maio, da quando ha vinto le elezioni del 4 marzo non ha mai smesso di ridere: rischia la paresi facciale ormai, tanta è, da mesi, l’imbastitura mandibolare. A Salvini, invece,Read More

Posted On giugno 18, 2018By Marco GiaconiIn Words

Je t’aime vomitevolment… (UE in Africa – parte 2)

[PROSEGUE] Mi chiedo perché spendere tanti soldi e impiegare così tanti militari per risultati modestissimi. Perché non fare invece come la Cina? O, come la Federazione Russa? Pechino ha già in Africa circa 12.000 imprese attive, alcune delle quali fondate insieme ai governi locali. Non è vero quello che dice Tremonti, il quale ipotizza che l’emigrazione economica derivi, in Africa, solo dall’espansione economica cinese. Anzi, Pechino finanzia oggi ben 3000 infrastrutture critiche intergovernative, possiede già il 14% del debito pubblico totale subsahariano, ma un terzo delle 12mila aziende cinesi eRead More

Posted On giugno 16, 2018By Marco GiaconiIn Words

Je t’aime vomitevolment… (UE in Africa – parte 1)

Tra i francesi che si incazzano e i giornali che svolazzano, si potrebbe dire, citando il vero Conte. È strano che Emmanuel Macron, di solito felpatissimo e inutilmente ipocrita, si sia arrabbiato così tanto con l’Italia, muovendo i fantasmi dell’abruzzese cardinal Mazzarino e del pisano Napoleone. Il fatto è che da anni, tedeschi e francesi si erano abituati ad avere a Roma degli scendiletto disinformati che si adoperavano solo per avere un po’ di pace europea sui nostri bilanci interni, come capitò anche a Matteo Renzi. Ma oggi, un presidenteRead More

Posted On giugno 14, 2018By Marco GiaconiIn Words

I vice e i sotto…

Ritorna l’ora del dilettante. E quindi abbiamo tutte le nomine, tra sottosegretari e viceministri. Talvolta c’è da ridere. Mentre la TV generalista ormai annoia tutti, coi tempi che corrono almeno la politica ci mette di buon umore. Vediamo di chi si tratta. Guido Guidesi, leghista, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, è un “impiegato fiscalista” alla Confartigianato di Lodi, poi si è impiegato presso la Cassa di Credito Cooperativo Centropadana. Confesso di averlo in simpatia. Consigliere comunale a Casalpusterlengo, area storica del formaggio molle, diviene sottosegretario ai rapporti con il ParlamentoRead More

Posted On giugno 12, 2018By Marco GiaconiIn Words

Tanti ballottaggi

Sono stati rinnovati pochi giorni fa i sindaci e i consigli comunali di 760 comuni, di cui 109 con oltre 15.000 abitanti, tra cui anche 20 capoluoghi di provincia. Questa è una tornata numericamente inferiore rispetto alla media annuale del ciclo delle elezioni comunali. Nel 2016, per esempio, si è votato in 1342 comuni di cui 143 “superiori” capoluoghi di provincia o assimilati, mentre nel 2017 i comuni classificati come superiori andati al voto furono addirittura 160, tra cui Genova e Palermo. Nel 2016, poi, le elezioni locali interessavano benRead More

Posted On giugno 5, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Il successore nel PD

Si dice che il secondo compito di un buon politico (come di un buon dirigente) sia preparare il successore, perché gli uomini passano e le istituzioni e le idee restano – come diceva Giacomo Matteotti: “ma l’idea che è in me non muore”. Vorremmo suggerire al PD e ai suoi dirigenti di cominciare a ricostruire il loro partito e un briciolo di sinistra italiana, tutti insieme. Sarebbe utile per l’Italia prima di tutto e poi anche per loro stessi, per potersi continuare a guardare allo specchio serenamente. Ricostruire significa farsiRead More

Posted On giugno 1, 2018By Marco GiaconiIn Words

I “rieccoli” al governo

“Rieccolo” fu il soprannome che Montanelli dette a Fanfani che, dato sempre per spacciato, in quel nido di vipere della DC, risorgeva sempre dalle sue ceneri. Ora i “rieccoli” sono tanti, nel nuovo governo di questo tal professor Conte. Tanto diminuisce la qualità o il prestigio delle università, rovinate dalle scemenze sui credits, le due lauree, le mode pseudoscientifiche, la raccolta a strascico di studenti sempre meno preparati, quanto aumenta il ruolo degli accademici nel mondo politico. La solita necessità del doppio lavoro per tirare quattro paghe per il lesso,Read More

Posted On maggio 31, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Tre civette sul comò…

“Se io do una cosa a te, tu poi dai una cosa a me”, cantava un vecchio Carosello. Ma forse la citazione è impropria? Sì, perché questi nuovi politicanti sono campioni del rinnovamento, del cambiamento, del nuovo corso, addirittura Di Maio l’ha chiamata “terza Repubblica”… Ma siccome “c’è di mejo de Di Maio” (per autocitarmi), vorrei sostenere la tesi che con i gialloverdi si è veramente cominciato a scavare il fondo. Stiamo ai fatti. Si è votato il 4 marzo scorso. Tra poco sono passati quasi 100 giorni dalle elezioniRead More