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Posted On gennaio 2, 2019By Rassegna ItalianaIn Words

Sesso? No, grazie

C’è poco da scherzare. Calo generalizzato del sesso nei Paesi con maggior sviluppo. Ecco una delle notizie che nel disinteresse generale ha strisciato dal 2018 fino a questo incauto e ancora impercettibile nuovo anno, il 2019. Spiegava, tempo fa, l’acuto commentatore James Hansen che è in corso nei paesi economicamente sviluppati un generalizzato declino dell’attività sessuale umana. Risultati di questa crescente tendenza al disinteresse sessuale si sono stati trovati negli ultimi anni in Finlandia, in Giappone, negli Usa, nel Regno Unito, in Germania e altrove. Il calo pare essere presenteRead More

Posted On dicembre 27, 2018By Marco GiaconiIn Words

I politici più antipatici del 2018

Chi è davvero l’antipatico? È un amico a rovescio, diceva la scrittrice Marguerite Yourcenar. E qui parliamo di politici: i più antipatici e subdoli che abbiano attraversato con la loro presenza e le loro esternazioni il 2018, l’anno che se ne va. Gli scienziati del comportamento dicono che il leader politico deve essere bello. Voters vote Beautiful, si intitolava così uno studio dell’Università di Műnster del 1974. Quindi i leader devono essere belli, ma anche alti come dice un altro studio del 2011, sostenuto dalla Texas Tech University, ma devonoRead More

Posted On dicembre 20, 2018By Gianfranco CordìIn Words

Tolleranza, le cose come stanno

«Non cercate di turbare i cuori, e tutti i cuori saranno vostri» afferma Voltaire nel suo Trattato sulla tolleranza (Editori Riuniti, 1970). Abbiamo tanti modi per dirla: generosità, compassione, mitezza, carità, beneficenza, clemenza, equità, umanità, rispetto, vicendevole aiuto e mettersi d’accordo l’un l’altro. In una parola: tolleranza. Afferma Dario Antiseri nella sua Premessa alla seconda edizione de La società aperta e i suoi nemici di Karl Popper (Armando, 20022): «La società aperta è aperta a più scelte di valori, a più visioni filosofiche del mondo e a più fedi religiose,Read More

Posted On dicembre 10, 2018By Marco GiaconiIn Words

Il giallo brucia la Francia

Questi gilet gialli mi ricordano il maggio 1968, che mise in crisi le riforme di De Gaulle, quelle iniziate con il “nuovo Franco” del 1958, il che rese la Francia oggetto delle grandi correnti inflazioniste che venivano dagli Usa e che Mon Général aveva, fino ad allora, rispedito al mittente. Oggi, possiamo certo dire che la rivolta dei gilet jaunes indebolisce la Francia rispetto alla Germania, che non è affatto contenta delle finanze di Parigi, e la esclude temporaneamente (e qui dobbiamo ringraziare i gilet) dal quadrante libico. Berlino nonRead More

Posted On dicembre 7, 2018By Rassegna ItalianaIn Words

Mollare i Sauditi

La scena del principe dal quale tutti cercano di scappare non è nuova, perché quando siamo di fronte a un tiranno dietro si fanno gli affari, ma sulla scena si evita la compresenza. E così, come scrive James Hansen, il Principe Reale saudita Mohammad bin Salman è riuscito a infilarsi nella tradizionale foto di gruppo che ha concluso il recente vertice G20 di Buenos Aires. A salutare con ostentato calore e “high five” c’è stato solo il collega russo Vladimir Putin. Gli altri facevano a gara per non farsi riprendereRead More

Posted On novembre 28, 2018By Marco GiaconiIn Words

Finanze: Berlino come Roma

Non tutto va bene nella finanza pubblica tedesca, anzi. Ma proprio lo scorso due luglio 2014, mentre l’ignaro Matteo Renzi difendeva il bilancio pubblico italiano dagli strali del capo dei parlamentari del PPE, la Germania approvava il piano per raggiungere il suo pareggio di bilancio nel 2015. Il pareggio di bilancio è l’Oscar dell’economia pubblica: chi riesce a raggiungerlo, o a farlo credere, vince il banco nel mercato dei capitali mondiali. C’è senza dubbio l’economia che va bene, ma oggi conta fino a un certo punto, perché ci sono daRead More

Posted On novembre 27, 2018By Gianfranco CordìIn Words

La promessa del PD

Alla segreteria del Pd ci sono alcune candidature certe: quella di Nicola Zingaretti che Paolo Gentiloni, appoggiandola, ha definito «coraggiosa» e una vera «novità»; quella di Martina che sta organizzando iniziative a più non posso; quella di Minniti che un po’ sottotono sta girando molte tv e incassando preferenze da molti notabili di partito, anche e livello locale. Quindi  quale sarà la strada di questo nuovo Pd? C’è la necessità di nuove scelte che naturalmente dovranno essere «coraggiose» e che dovranno essere delle vere «novità». Serve una strada per orientarsiRead More

Posted On novembre 24, 2018By Gianfranco CordìIn Words

Tre ragazzi e un sogno matematico

Mauro D’Alò, Davide Di Pierro e Luigi Picarella sono tre ragazzi che frequentano l’Istituto Tecnico Industriale «Augusto Righi» di Napoli. Salvatore Pelella, in quella scuola, è insegnante di Matematica. Mentre Luigi Picarella è docente di Informatica. Guidati da questi due professori i tre ragazzi si sono piazzati al secondo posto in una competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale. La competizione è stata ideata dal Massachusetts Institute of Technology di Boston insieme alla Nasa. Il problema è che a Boston si deve svolgere la finale internazionale del concorso. E laRead More

Posted On novembre 20, 2018By Alessandro AgostinelliIn Words

Giddens e la via maldestra

Non tutti l’hanno presa bene. Quando Anthony Giddens maturò la cosiddetta “terza via” si poteva sperare che un socialismo temperato facesse bene all’Europa. Tuttavia esistevano già le socialdemocrazie scandinave, la SPD in Germania e il PDS in Italia. Quindi che cosa mai c’era da inventarsi? Forse un liberalismo educato (per far uscire i poveracci isolani dalla furia tatcheriana) che all’epoca sembrava risolutivo, ma che dette vita a un altro sfacelo, quello di Tony Blair. Così, molti non la presero bene, la “terza via”. Altra cosa era Clinton negli Stati Uniti, perchéRead More

Posted On novembre 16, 2018By Gianfranco CordìIn Words

Rivoluzione dal bassissimo

«Ma di questo film che gliene importa alla gente comune, semplice, che lavora? A un povero bracciante lucano, a un pastore abbruzzese, a una modesta casalinga di Treviso, che gliene importa di queste tematiche intellettualistiche, solitarie, masturbatorie?» affermava e si chiedeva Nanni Moretti nel film Sogni d’oro del 1981. Stavolta a una casalinga di Roma glien’è importato. E molto. È accaduto infatti un episodio emblematico, significativo, esemplificativo di una temperie culturale piuttosto che di fatti generazionali o di classe o di casta o di identica condizione sociale. Una casalinga di Roma, una certaRead More